Nuovo Look

Una breve nota per spiegare l’improvviso ed incompleto cambio di look.

Mi rendo conto di non aver completato la personalizzazione del nuovo layout, ma dato che il precedente, a cui ero affezionata, non era purtroppo responsive ed era ingestibili da tablet e smartphone, ho preferito sacrificare un po’ il look per favorire la leggibilità… ditemi se rilevate particolari problemi!

Buon proseguimento.

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Fine anno!

Anche se quest’anno ho creato un altro articolo, non credo di aver dedicato veramente del tempo a questo blog da … una vita… ed infatti ho dovuto scremare oltre un centinaio di vostri messaggi mai approvati, in parte spam, in parte richieste di aiuto, manuali o altro… anche il 2015 è finito ed io ho cucito molto poco e dedicato pochissimo tempo alle mie belle macchinine e ai loro accessori, salvo un guizzo di fine anno che avrei voluto condividere con voi…

Ma leggendo la mole delle richieste inevase sono un po’ schiacciata, mi è mancato lo slancio… spero tornerà e che se avrò un po’ di tempo da rubare ai miei impegni e dedicare alle mie passioni riuscirò a condividerlo con voi. Buona fine, per ora, e spero che porti a tutti buone cose.

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Sogni e progetti (o viceversa)

Da molti mesi (o forse ormai anni) mi sveglio prima dell’alba con la mente iperattiva che si prepara alla verifica della check-list quotidiana. Di quella check-list buona parte non viene mai portata a compimento, ma, come dire, ci proviamo.
Il blog, per esempio, è fra le cose che non sono più riuscita ad aggiornare… ultimamente non ho più nemmeno tenuto conto dei commenti, non per cattiveria ma perché fra un telefono rubato e un cambio sul pc non vedo più le notifiche… questa mattina non li leggerò (quasi 60 in coda!!!!!) altrimenti non scriverò proprio nulla!
Stamattina fra le altre cose mi sono svegliata pensando ai miei sogni di ragazza, a quello che avrei voluto fare e a quello che vorrei comunque fare prima o poi… ma credo di volervi prima raccontare quello che ho fatto, giusto perché sono mesi che non scrivo e forse anche chi è rimasto più a lungo sulle mie pagine si è perso…
Forse avrete notato che i pochi post pubblicati negli ultimi tempi non erano tanto relativi alle mie macchine da cucire o maglieria e i loro accessori. Purtroppo la mia passione, che continuo ad alimentare, ha subito un drastico arresto dato che nella stessa casa in cui vivevo con un figlio, due gatti e un numero indefinito di macchine ed accessori ora abitiamo in cinque umani e due pelosi… con conseguente spostamento verso altri lidi (il magazzino del laboratorio a 20 km da casa :( ) di buona parte delle macchine da cucire e da maglieria. Lontano dagli occhi… lontano dal cuore…  Ebbene si, la famiglia si è abbondantemente allargata e già questo basterebbe a spiegare il motivo della mia latitanza.
Da oltre un anno inoltre ho un contratto di “assegnista” per fare una delle cose che amo, ovvero lo storico dell’architettura, presso l’università e tutto questo nonostante la mia non giovane età… La trasferta quotidiana tra Vicenza e Venezia è un’altra delle concause… Lo scorso anno, tra una cosa e l’altra, credo di essere stata particolarmente produttiva, dato che oltre alla mia nuova principessina ho prodotto anche il mio primo libro a stampa, che purtroppo non vedrà le librerie in quanto scritto come “libro-strenna” per un imprenditore. Scrivere il libro non mi è bastato, per una serie di vicende complesse ho finito per imparare anche ad impaginare in modo quasi accettabile e quindi posso dire “scritto e prodotto” un volumone di storia, grazie anche alla collaborazione di un team formidabile che è l’Associazione Engramma.
Scrivere un libro faceva parte dei miei sogni di ragazza, ma probabilmente non pensavo ad una monografia, ma ad un romanzo, magari storico fantasy, del quale ho ripassato in mille modi la tramina… e onestamente, visti i romanzi popolari di questi tempi, l’avessi scritto quando lo pensavo avrei precorso i tempi… ma ormai sarebbe solo un altro nella serie…
Dato che un lavoro, una figlia e un libro (nell’ordine che preferite) non mi bastavano qualche settimana fa è uscito un secondo libro, che in realtà è una riedizione di un lavoro curato nel 2010 per la rivista Engramma (si, sempre loro) ma ha significato anche questa volta un sacco e mezzo di lavoro. In questo caso si tratta di una edizione critica, cioè la trascrizione di un vecchio libretto scritto a mano cinquecento anni fa, perché a me piacciono un sacco le vecchie cartacce manoscritte… Questa volta però il libro posso farvelo vedere dal sito della casa editrice, vuoi mai che vi interessi 😉 Ho finalmente provato l’emozione del mio nome nel catalogo di Amazon!

Sogni di gloria! l’altro mio sogno di gloria è accantonato nel cassetto… vi ho mai detto che mi piace cantare? ma tanto tanto tanto… solo che ovviamente non mi interessa il pop per cui i vari talent show che spopolano potrebbero al massimo valutarmi come fenomeno da baraccone. Anche perchè se qualunque dilettante può emergere ed avere il suo quarto d’ora di gloria con una canzonetta in tv, il mondo ristretto del canto barocco è limitato ai professionisti che si affaticano ore ed ore a studiare… Senza contare che i pezzi più belli sono scritti per gruppi vocali e non per solisti… quindi non mi basterebbe un accompagnamento… e a dire il vero di cantare Monteverdi in televisione non mi interessa per nulla… mi piacerebbe molto di più avere qualche amico con cui canticchiare madrigali una sera ogni tanto, magari con the e muffin al seguito…

L’altra cosa che sogno è quella che ho scritto alla base di questo blog, ovvero avere degli amici con cui fare “filò”, ovvero passare il tempo sferruzzando, cucendo, lavorando all’uncinetto, oliando macchine e scambiando consigli. Il mese scorso sono finalmente andata ad Abilmente con una amica venuta apposta dalla Sicilia. Alla fine, di tutta la fiera, mi sarei seduta volentieri nell’angolo dei Magliumini, forse l’unico gruppo che ha come filosofia il fare insieme e non l’esibizionismo che mi sembra imperante nell’ambito della creatività italiana (ma ero di corsa). Alla fine la giornata l’abbiamo salvata facendo un salto dallo “strassaro“, meno pretenzioso e più abbordabile dei vari banchetti che circolavano in fiera 😉

Per ora mi limito a riprendere un minimo di parvenza di vita, ho ricominciato a nuotare e sto riempiendo la casa di orchidee di vario genere, nella speranza di ripartire…  che dire… buona permanenza!

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Ebook e lettori che leggono

Buongiorno a tutti voi, miei 25 lettori!

Non credo vi siate chiesti che fine ho fatto, in realtà sono stata e sono molto presa nella vita reale al punto che non ho nemmeno il tempo di spolverare le macchine che ho comperato di recente… ma dato che in questo preciso momento non riesco a fare quel che dovrei causa strilla della mia minuscolissima principessina, uso il tempo per scrivervi quello che ho in testa.

Come forse avete intuito dal mio post precedente (eekk, di febbraio) io sono pro ebook, possiedo un ebook reader molto basico che consiglio caldamente a chi voglia leggere senza cavarsi gli occhi piuttosto che tentare di usare uno schermo retroilluminato di un tablet, fastidiosissimo alla lunga. Leggi tutto “Ebook e lettori che leggono”

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Editoria digitale

L’editoria nel tardo ‘500

Per una volta, invece che alle mie solite macchine da cucire, vorrei dedicare un po’ di spazio alle macchine con cui passo buona parte delle mie giornate, ovvero gli elaboratori elettronici. In particolare vorrei puntare l’attenzione al mondo dell’editoria digitale, intesa come sistemi e servizi per la creazione e l’impaginazione di libri. Ovviamente i contenuti e la loro qualità sono fondamentali, ma in un mondo in cui gli “editori” producono tonnellate di carta da macero alla disperata ricerca del best seller che li ripaghi di tutti gli investimenti passati e futuri, esiste un circuito parallelo, direi “indie” (nel senso di indipendente dalle grandi case) che spesso corrisponde all’autoproduzione casalinga non solo per gli aspiranti romanzieri, ma anche per buona parte delle pubblicazioni scientifiche, sia divulgative che di alto livello.

Se da una parte ormai raramente una “casa editrice” (uso le virgolette perchè riten Leggi tutto “Editoria digitale”

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L’orlo invisibile

L’orlo invisibile è quel tipo di orlo che non presenta sul dritto l’impuntura e quindi fa sembrare il lembo rivoltato al rovescio sospeso senza alcuna cucitura. A questa descrizione potrebbe corrispondere anche l’orlo adesivo, che però rispetto a quello invisibile risulta meno morbido. Il trucco è quello di fissare il lembo con dei punti che pizzicano il rovescio del tessuto senza apparire troppo evidenti sul dritto, cioè il sottopunto. Leggi tutto “L’orlo invisibile”

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Mamma canguro

Cucù!
Cucù!

Lo so che fa ridere, ma avevo scritto, o meglio iniziato a scrivere questo articolo ad aprile dell’anno scorso…  e poi l’ho dimenticato nelle bozze, penso in attesa di una foto da usare come illustrazione di riferimento! La parte divertente è che la situazione non è sostanzialmente cambiata e nonostante il peso crescente della pupattola ormai di 16 mesi dato che da ottobre vado al lavoro regolare a Venezia,  è  da inizio anno che  me ne parto ogni mattina presto con la figliola addormentata nel marsupio (in pigiama per non svegliarla), prendo il treno e la porto al nido in Laguna… e ritorno! perchè per quanto lei pesi, affrontare un viaggio in treno ed il ponte degli Scalzi con un passeggino non è, purtroppo, una cosa semplice… è un miracolo se qualche viaggiatore mi cede il posto riservato, tra gli altri, alle mamme con bambini piccoli! per non parlare di salire gli scalini altri 25 cm con una figlia in un braccio ed il passeggino (che poi non saprei dove infilare) nell’altra… ma questa è un’altra storia! Leggi tutto “Mamma canguro”

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Quanto vale una macchina da cucire?

Se consideriamo il prezzo dei telefonini (o meglio smart-phone) che cambiamo a ritmo frenetico e li confrontiamo con quelli delle macchine da cucire che circolano sul mercato, direi poco, molto poco. Per l’hobbista medio le macchine nuove di riferimento sono sotto i 100 euro nelle varie offerte degli ipermercati, giusto un po’ di più per le persone che dal loro lavoro ricavano qualcosa e magari vogliono qualche funzione maggiore.
Nessuno di noi si sognerebbe di comparare una macchina da cucire ad un’automobile, sebbene il prezzo delle ricamatrici professionali possa comunque superare le migliaia di euro, comunque nella nostra testa il rapporto è 100 a 1, come minimo. Leggi tutto “Quanto vale una macchina da cucire?”

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La biga, ovvero ritorno alle origini

Pagnotte di grano duro
Pagnotte di grano duro

Uno dei lavori domestici stagionali per i mesi freddi è fare il pane. Faccio parte della categoria di persone che da oltre dieci anni possiede una macchina per il pane e la usa regolarmente, probabilmente perché anche prima preparavo regolarmente l’impasto della pizza e la mia famiglia vanta una tradizione di focacce pasquali che mi hanno permesso di avere le “mani in pasta” sin da bambina. Leggi tutto “La biga, ovvero ritorno alle origini”

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Aggiornamento mercatini

Buongiorno a tutti,
volevo ringraziare tutte le persone che si sono fermate a fare due chiacchere con me durante i mercatini che ho fatto da fine agosto in poi. So che a molti ho dato appuntamento il 7 e 8 dicembre in centro a Vicenza, ma a causa del prezzo più che triplicato per l’alta stagione sono costretta a rinunciare (vendere piedini attira molti curiosi ma pochi compratori).Purtroppo gelarmi per due giorni di fila rimettendoci, come questo mese, il costo del “posto” per intero non posso permettermelo, ma resto a disposizione di tutti quelli che hanno bisogno.

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