Amigurumi!

marzo 21st, 2010
Kitty completata!

Kitty completata!

Il titolo questa volta non è un grugnito ma il nome giapponese degli animaletti (e non solo) imbottiti realizzati a maglia o all’uncinetto. Ammettiamolo, pupazzetti che rispondono a questa descrizione fanno parte della tradizione italiana e li facevano tutte le nostre nonne… perché cercare quindi un nome esotico? perché sembra che in Giappone sia impossibile fare qualcosa senza renderla carina e coccolosa… Se volete cimentarvi, basta una breve ricerca su google per trovare decine di progetti, anche tradotti in italiano, gratuiti e con istruzioni passo a passo.

Nel mio caso però ho deciso di affidarmi alla fonte ed acquistare tramite la mia rivenditrice giapponese di fiducia un libro interamente dedicato alla realizzazione dei personaggi del mondo di Hello Kitty a punto basso. In giapponese, ovviamente, che io non leggo… almeno non nel testo. I giapponesi però hanno la meravigliosa abitudine di dare gli schemi di lavoro a ferri ed all’uncinetto in forma grafica, con delle chiarissime istruzioni per la realizzazione, al punto che gli usuali “5 cat., 2 pt bass.” ecc sono turco (altra lingua per me inintelligibile) a confronto.

Corpo

Testa e corpo

Se avete dei problemi a leggere gli schemi, ma non avete problemi con l’inglese, vi consiglio questo sito dove sono tutti illustrati, ma nel mio caso lo schema delle spiegazioni era illustrato alla fine del libro.

L'abito è "cucito addosso"

L'abito è "cucito addosso"

Nel caso della mia Kitty, ho lavorato in angora con un uncinetto dell’1,5, decisamente da togliersi gli occhi, ma se viaggiate in treno o avete qualche amica con cui passare i pomeriggi (e a cui fare venire la vostra passione), testa e corpo si completano in un paio di pomeriggi chiaccherando amabilmente e prendendo il the… le parti restanti sono questione di pazienza per lavorare in tondo su pochi punti. Gli abiti richiedono un po’ più di tempo, in alcuni casi sono previsti interi corredini intercambiabili, ma nel caso della mia bambolina era un semplice abitino dritto, venuto più corto del previsto perché non avevo ovviamente la possibilità di usare lo stesso filato del corpo. Se guardate le scarpe ai piedi, vedrete che si presenta lo stesso problema

Gambe

Gambe

Ad essere sincera avrebbe dovuto essere un regalo per l’Epifania, e le foto del montaggio erano state fatte a tempo debito… salvo poi incappare nel terribile problema delle rifiniture:

Completa... meno i ricami!

Completa... meno i ricami!

posso fare quasi tutto all’uncinetto, ma datemi un ago in mano per ricamare e sembrerà che io abbia zoccoli al posto delle dita! Ad ogni modo prima era solo una questione di materiali, poi, una volta deciso per il filo moulinè da ricamo, credo di aver riprovato gli occhi in tutti i modi, cercando di seguire le istruzioni che in questo caso non sembravano per nulla convincenti… alla fine ho optato per guardare bene le foto e fare in modo che assomigliassero a quelli raffigurati. A seguire lavaggio per togliere la ceratura dell’angora (ed un po’ degli aloni lasciati sul filo bianco candido dalle mie dita e dagli errori di ricamo occhi).  Il risultato nella foto iniziale, arrivato in ritardo di soli 12 giorni sul compleanno di mia nipote ;) Avanti il prossimo!

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Just in time…

marzo 4th, 2010

… ovvero appena in tempo. Oggi pomeriggio il mio cucciolotto era invitato ad una festa di compleanno ed ho deciso di provare a fare il regalo. In qualche modo è uscito accettabile, ma ovviamente nemmeno comparabile con il modello di riferimento.

Porta fazzoletti

Porta fazzoletti

Ho fatto un porta fazzoletti, usando un modello di porta cellulare da un libro di borsette patchwork giapponese che ho acquistato l’estate scorsa in internet, ho semplicemente allungato un po’ la forma e la tracolla in modo che andasse bene ad una bimba di tre anni. Read the rest of this entry »

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Buon Anno!

gennaio 9th, 2010

Non so come, ma dicembre è passato in silenzio mentre ero sommersa dalle consegne di lavoro e siamo già al rientro dalle vacanze ed ancora sono in alto mare con tutto! Read the rest of this entry »

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Il piedino occhiellatore

novembre 20th, 2009

OcchiellatoreIn teoria avrei voluto presentare prima il piedino zigzag per macchine a cucitura diritta, dato che l’occhiellatore non è altro che l’applicazione del concetto alla base dello zigzagger all’ennesima potenza, ma la settimana scorsa ho fatto un paio di video su come funziona un occhiellatore e per pigrizia, visto che sono sommersa dal lavoro, posto quelli, dato che rispetto alla scadenza di sabato ho già 6 giorni di ritardo ;) Anche in questo caso la marca per eccellenza è la Greist, almeno fino agli anni ’70: anche se esistono degli occhiellatori Singer, buona parte non sono altro che dei Greist in sotto mentite spoglie, a meno che non stiamo parlando del “professional buttonholer” che invece è una evoluzione di casa Singer vera e propria. Read the rest of this entry »

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Necchi BF

novembre 7th, 2009
BF

Necchi BF, classe 1948 circa

In un mio precedente post avevo citato la macchina da cucire Necchi modello BF come la macchina “della nonna” ideale per chi volesse iniziare ad usare la macchina da cucire a costo quasi zero. La sigla BF venne introdotta dalla Necchi per indicare le macchine da cucire rettilinee per uso domestico (significa infatti Bobina Famiglia) con questo modello verso la fine degli anni 40 in alternativa ai modelli con zigzag denominati BU (Bobina Universale, precedentemente BDU, Bobina Domestica Universale, mentre le antenate della BF sono la BD e la BDA, Bobina Domestica con tendifilo Articolato). Read the rest of this entry »

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Muffin di zucca

ottobre 31st, 2009
Muffin di zucca

Sono spariti tutti subito!!

La settimana scorsa ho saltato causa influenza, e questa pure sono un po’ presa male (ma di tempo) però volevo darvi una ricetta che ho in qualche modo adattato da questo blog a tema halloween: dei muffin di zucca: Read the rest of this entry »

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Qualche utilità per il PC

ottobre 17th, 2009

Dopo l’indigestione di piedini degli articoli passati, ho pensato di condividere con voi una piccola lista di “accessori” ma questa volta per pc, dato che con l’acquisto del mio nuovo netbook mi sono trovata a reinstallarli tutti. Si tratta di piccoli applicativi, in genere meno di cinque megabyte, distribuiti gratuitamente sotto varie forme di licenze (alcuni opensource, altri versioni lite di programmi commerciali). In alcuni casi è possibile farli funzionare “standalone”, senza cioè che vengano installati nel pc, per cui è possibile infilarli in una chiavetta pronti a disposizione in caso di emergenza dell’amico in crisi da pc. Read the rest of this entry »

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Il piedino pieghettatore-arricciatore

ottobre 10th, 2009
Arricciatore/pieghettatore Greist

Arricciatore/pieghettatore Greist

Lo ammetto: quando cucivo i vestitini delle bambole, questo piedino avrebbe fatto la mia felicità! Questa macchinetta infernale si attacca al posto del piedino normale, ancorando il braccino a C alla vite dell’ago (noterete che alcune macchine che non hanno la vite a destra, presentano in quella posizione una protuberanza del morsetto proprio per poter utilizzare questo tipo di piedini. Read the rest of this entry »

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Piedini orlatori – seconda parte

ottobre 3rd, 2009
Set di orlatori Greist

Set di orlatori Greist

Dopo lunghe ricerche ho scoperto di recente l’acqua calda: in Italia i piedini orlatori per macchine domestiche permettono di fare orli al massimo di 4-5 mm, qualche costosissimo piedino Bernina arriva forse a 6-7 mm. Per le macchine industriali esistono altre opzioni, ma visto che io non possiedo macchine industriali, direi che saperlo non mi aiuta molto. Negli Stati Uniti invece, già all’inizio del XX secolo una ditta specializzata nella produzione di piedini ed accessori per macchine da cucire, la Greist, metteva a disposizione delle cucitrici dei set di accessori che si attaccavano ad un piedino “adattatore” e per questo chiamati “attachments”. In pratica i nonni dei moderni piedini “snap-on”. Read the rest of this entry »

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Il piedino orlatore

settembre 26th, 2009
Orlatori

Piedini orlatori

Fra i piedini standard in molte macchine c’è sempre stato il piedino orlatore. Si tratta di un piedino che permette di avvolgere il bordo della stoffa su se stesso in modo da rifinire il margine della stoffa. Ne esistono varie versioni che differiscono per l’ampiezza dell’orlo rivoltato ed il tipo di punto che può essere eseguito per la cucitura.
La parte più difficile in genere è l’inizio, quando bisogna infilare il margine da rifinire dentro la conchiglia: per poter prendere bene la stoffa sotto  il piedino necessita che la cucitura inizi a circa 1,5 cm dal bordo, ma di questo problema e delle soluzioni possibili proverò a discutere in un altro momento. Read the rest of this entry »

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