Mamma canguro

Cucù!
Cucù!

Lo so che fa ridere, ma avevo scritto, o meglio iniziato a scrivere questo articolo ad aprile dell’anno scorso…  e poi l’ho dimenticato nelle bozze, penso in attesa di una foto da usare come illustrazione di riferimento! La parte divertente è che la situazione non è sostanzialmente cambiata e nonostante il peso crescente della pupattola ormai di 16 mesi dato che da ottobre vado al lavoro regolare a Venezia,  è  da inizio anno che  me ne parto ogni mattina presto con la figliola addormentata nel marsupio (in pigiama per non svegliarla), prendo il treno e la porto al nido in Laguna… e ritorno! perchè per quanto lei pesi, affrontare un viaggio in treno ed il ponte degli Scalzi con un passeggino non è, purtroppo, una cosa semplice… è un miracolo se qualche viaggiatore mi cede il posto riservato, tra gli altri, alle mamme con bambini piccoli! per non parlare di salire gli scalini altri 25 cm con una figlia in un braccio ed il passeggino (che poi non saprei dove infilare) nell’altra… ma questa è un’altra storia!

Ho mille cose da condividere con voi ma mi manca il tempo di scrivere, fotografare, insomma, preparare come si deve un contributo, perciò vi annoierò con alcuni pensieri al volo relativi alla mia vita negli ultimi 7 mesi, ovvero dall’arrivo in famiglia della principessa.

Sono una mamma fortunata, non devo andare in ufficio lasciandola a nonni o nidi. Il mio ufficio è a casa, principalmente, ma sono spesso fuori sia per trasferte, sopralluoghi, lezioni, riunioni… senza contare che il fratello maggiore va a scuola e fa sport… Di fatto le giornate passate interamente a casa sono più l’eccezione che la regola…

Ovunque io vada ricevo montagne di complimenti per questa cuccioletta che assiste senza protestare ad ore di riunioni, lezioni universitarie, attende a bordo campo… Sicuramente sono fortunata perchè la sua indole è buona ma credo che ci siano alcuni fattori che hanno aiutato molto. Il primo è che lei vive attaccata a me. La mia schiena non mi permette di continuare a caricare e scaricare dalla macchina l’ovetto ed agganciarlo al passeggino, lo sforzo è troppo per la mia collezione di ernie lombari… i primi mesi il mio fidato compagno è stato il marsupio, senza il quale non avrei potuto nemmeno lavare i piatti… quando il peso è diventato eccessivo (il mio marsupio non prevede lo scarico lombare che alcuni modelli nuovi hanno) mi ha soccorso una amica che dalla sua trasferta tedesca ha portato a casa una fascia lunga. Ora, ai tempi del maggiore avevo studiato le fasce e costruito un meitai su misura della mia stazza, ma devo ammettere che l’ho provata per pura cortesia… salvo poi scoprire che oltre al sollievo alla schiena la figlia era comodamente addormentata (come faceva nel marsupio) pochi minuti dopo. Ci sono centinaia di tipi di fasce, di varia lunghezza, con o senza anelli. Nel mio caso specifico (cioè con problemi lombari) l’unica soluzione è la fascia lunga con doppio incrocio sul davanti. Se non avete un’amica che vi insegna a metterla le istruzioni le trovate facilmente in internet, per esempio sul sito Dydimos (la marca originale della mia amica (il link è in tedesco perchè il pdf con le istruzioni c’è solo in tedesco in calce) o su  wrapyourbaby. Detto tra noi, la mia fascia è un normalissimo pezzo di cotone felpato vintage 520×70 cm a cui ho fatto l’orlo. Il nodo, invece che dietro, lo faccio sul fianco altrimenti dovrei togliere la fascia per guidare (la figlia la tolgo dalla fascia, quando guido!). La fascia si rivela vincente anche in autobus,  treno e soprattutto a Venezia! l’unica cosa che non faccio con la fascia è avvicinarmi ai fornelli e salire sulle scale per prendere misure…

Circolare con la fascia porta a situazioni divertenti, tipo quando dorme beata sotto il bavero del cappotto e ti chiedono quando nascerà… in generale i commenti esterni (in particolare delle nonnine o aspiranti tali) sono positivi: “Deve stare bella comoda li!”, “Di sicuro non sente freddo!”, “Vedi che pratico con le mani libere!”. Non che i commenti negativi mi farebbero cambiare idea, ma leggo spesso di altre mamme guardate con sospetto e devo dire che non ci è mai capitato.

A conclusione posso aggiungere che i passeggini (ne ho tre, uno per tipo, ultraleggero, normale, tre ruote grandi) non sono assolutamente indispensabili come sembrerebbe. Nel mio caso, dopo il periodo invernale con la fascia in flanella sono passata al marsupio con supporto lombare, l’unico che, secondo la mia schiena, compete anche se non alla pari, con la fascia (avrei potuto passare ad una fascia tessuta più leggera, ma mi hanno passato il marsupio e non ho trovato tessuti adatti nei miei giri). Solo quando passeggio in città, per esempio vado a prendere il grande a scuola senza aver ulteriori tappe, tiro fuori il passeggino perchè 10 kg sono pochi, ma neanche troppo. Lo dico perchè quando leggevo nei forum delle mamme senza passeggino mentre giravo col il primo figlio mi sembrava una esagerazione. La fascia ha dalla sua che se oltre che mamme canguro siete anche mamme mucche, è molto più facile provvedere discretamente alle necessità del pupo (ed anche questo contribuisce non poco a diminuire i momenti di crisi!). Il marsupio, per contro, è molto più vestibile, almeno se siete di forme matronali come me e , per l’appunto, meno caldo nei mesi estivi. A proposito di caldo e freddo, vedo un sacco di genitori con i bambini nei tutoni appesi in marsupi attaccati fuori dai cappotti. Io, per quanto sia un omicidio dell’estetica, faccio assolutamente il contrario, ovvero, la fascia o il marsupio, nei mesi invernali, sono al di sotto di sciarpa (anzi, stola di lana) e cappotto… certo, non da molta soddisfazione dal punto di vista estetico, ma vuoi mettere il calduccio?

Per il resto, posso tirare delle somme che però non saranno necessariamente vere per tutti, ma rispecchiano quello che ho vissuto con la mia piccola principessa. Avere la possibilità (perchè di lusso si tratta) di fare la mamma canguro è una esperienza assolutamente positiva. In un paio di occasioni purtroppo mi sono trovata con la figlia urlante a dover lasciare riunioni o lezioni non potendo gestire in altro modo la situazione, ma in linea di principio sono state più le volte in cui lei è rimasta tranquilla a dormire o ad osservarmi. La maggioranza delle persone che ci hanno incontrato in questi mesi si ferma stupita a salutarci quando la vede sveglia, oppure si congratula per quanto buona e tranquilla sia in qualunque situazione, anche adesso che durante le riunioni sgambetta ovunque… (ha iniziato a camminare verso l’anno, molto prima del fratello). Se pensate che sia diventata super-attaccata a me vi sbagliate di grosso, è ovviamente mamma-dipendente come tutti i suoi coetanei, ma assolutamente espansiva e pronta ad allungare le braccia per farsi prendere in braccio da chiunque, soprattutto se in possesso di telefonino o computer 😛 . Anzi, quando siamo in un ambiente nuovo l’esplorazione parte immediatamente, salvo tornare a controllare dove sono ogni tanto (io controllo che cosa combina un po’ più spesso, ovviamente). Quanto questo dipenda dalla sua indole e quanto sia frutto della sicurezza datale dal continuo contatto non posso dirlo e non lo saprò mai, ma finchè dura, ci godremo la nostra coccola cuore contro cuore il più a lungo possibile.

Un’ultima nota per le mamme canguro che viaggiano nei mezzi pubblici: sedete sempre con le spalle rivolte alla direzione del viaggio! sembra una banalità, ma in caso di frenata voi andrete  verso lo schienale mentre il vostro cucciolo si appoggerà su di voi, invece di rischiare di cadere per terra o peggio schiacciarlo addosso a qualche palo di sostegno! Mi raccomando, la sicurezza prima di tutto!

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Autore: Lila

Salve a tutti, mi chiamo Lila, mi occupo di conservazione architettonica e CAD, le mie passioni sono la musica corale barocca, l'arte, la storia e le vecchie carte, il cucito e le macchine da cucire degli anni 50 e 60, la maglieria e le macchine da maglieria, la buona cucina, gli animali e soprattutto i miei cucciolotti!

Un pensiero riguardo “Mamma canguro”

  1. molto soddisfatta. in particolare del marsupio, o fascia, e sotto il mantello, chiamiamolo così. i passeggini io li trovo abominevoli sotto ogni aspetto: scomodi, leziosi, pietosi, viziosi: poi ci sono pure i passeggini finti, d’assalto al mercatino, ora in diminuizione, forse. e poi i suoli accidentati cittadini. quanto ho desiderato un marsupio, ai tempi!

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