Diario di una mamma di nativi digitali (parte 1?)

Personalmente non amo molto la definizione “nativo digitale“, che dovrebbe indicare, da parte dei miei figli, una maggiore facilità nei rapporti con delle tecnologie con cui hanno a che fare dalla nascita, perché non mi pare che la dimestichezza con gli strumenti li aiuti ad essere padroni di essi, anzi. Detto questo ammetto che i miei figli hanno una esposizione alle tecnologie incredibile ed io stessa, per necessità o pigrizia, ho incoraggiato questo contatto molto precoce. Tutto è iniziato con il treno, quando andando al lavoro fuori città, mi portavo la figlia piccola (ora media XD) nel marsupio in treno con me per lasciarla al nido aziendale. Se nella maggior parte dei casi dormiva, non sempre la cosa era certa e, durante un convegno particolarmente stressante, ho accettato la possibilità di iniziare ad usare lo smartphone per intrattenerla quando non avevo alternative. Se siete dei genitori sani, che riescono ad andare a cena coi bambini piccoli e inorridiscono nel vedere che qualche genitore allunga il telefono al bambino quando ormai scalpita e non si trattiene, questo post non fa per voi. Anche io cerco i locali con baby room, intrattenimento bambini o porto scatole di macchinine e colori, ma obbiettivamente non tutti i locali sono sicuri e tolleranti con bambini che si inseguono gattonando sul pavimento per giocare e colorare e le rarissime volte che esco in un contesto non per bambini (compleanni o simili) alle volte non resisto e voglio scambiare qualche parola con gli altri adulti… lo so, è puro egoismo, ma se capita anche a voi, ci sono alcune cose che è utile sapere, in particolare se come me usate Android (lascio iOS a chi se lo può permettere). Leggi tutto “Diario di una mamma di nativi digitali (parte 1?)”

Liste ordinate strutturate in una pagina web

Non so se usiate le liste nidificate, cioè quelle liste in cui esistono uno o più sottolivelli. Che si tratti di elenchi o di titoli, è fondamentale che esista una certa coerenza fra i numeri ed i livelli. Se l’elenco è fatto di elementi consecutivi in generale basta cambiare l’indentatura e si capisce immediatamente. Ma se stiamo parlando di titoli di capitolo e paragrafo? Come evitare di numerare tutto a mano? come tenere conto del livello? Probabilmente sono la sola che si è posta il problema perché online non ho trovato alcuna soluzione, almeno quando ho affrontato il problema alcuni anni fa, ma probabilmente vale ancora la pena di postare i miei vecchi appunti. Leggi tutto “Liste ordinate strutturate in una pagina web”

Editoria digitale

L’editoria nel tardo ‘500

Per una volta, invece che alle mie solite macchine da cucire, vorrei dedicare un po’ di spazio alle macchine con cui passo buona parte delle mie giornate, ovvero gli elaboratori elettronici. In particolare vorrei puntare l’attenzione al mondo dell’editoria digitale, intesa come sistemi e servizi per la creazione e l’impaginazione di libri. Ovviamente i contenuti e la loro qualità sono fondamentali, ma in un mondo in cui gli “editori” producono tonnellate di carta da macero alla disperata ricerca del best seller che li ripaghi di tutti gli investimenti passati e futuri, esiste un circuito parallelo, direi “indie” (nel senso di indipendente dalle grandi case) che spesso corrisponde all’autoproduzione casalinga non solo per gli aspiranti romanzieri, ma anche per buona parte delle pubblicazioni scientifiche, sia divulgative che di alto livello.

Se da una parte ormai raramente una “casa editrice” (uso le virgolette perchè riten Leggi tutto “Editoria digitale”

Debugging

Per chi non lo sapesse, il termine debugging indica, in ambito di programazione, l’individuazione e la rimozione degli errori.  Ho finalmente risolto l’errore che mi impediva di ricevere le email di notifica dei vostri messaggi, il che dovrebbe significare anche che non dovrete più attendere giorni o settimane per l’approvazione o la risposta se ho il tempo.  Si trattave di uno spazio in più all’interno dei parametri della funzione di invio posta.  I piaceri della vita, se siete appasionati di enigmistica, probabilmente. Leggi tutto “Debugging”

Missione impossibile … o quasi

(per chi legge abitualmente i miei post dedicati alle macchine da cucire, questa è una digressione…)

Dato che ufficialmente mi sto astenendo dal lavoro, in questi giorni ho ripreso il mio vecchio lavoro di sistemista per aiutare mio marito ad avviare la sua attività. In particolare sto cercando di dare un senso all’accozzaglia di pc, mac, stampanti ed accessori che ha ereditato dal socio e che al momento, non potendo fare ulteriori investimenti, sono i suoi strumenti di lavoro. Ammetto che essere fuori dal giro dal quasi dieci anni non aiuta, ma devo dire che non mi aspettavo così tanti problemi… Leggi tutto “Missione impossibile … o quasi”

Comperare modelli online – una esperienza

Mi è capitato recentemente (in occasione della recita di fine anno del mio cucciolo) di trovarmi all’ultimo minuto a cercare online un modello, in questo caso per una polo e dei pantaloni, da realizzare così al volo da non avere il tempo di fiondarmi nell’archivio giornali della mamma o della zia. Nell’occasione mi sono avvalsa di siti specializzati nella distribuzione di modelli digitali, da scaricare al volo.

Il mio preferito è normalmente Burda style, da cui però finora ho preso solo modelli gratuiti, a cui ero iscritta ancora prima che venisse integrato con quello della rivista omonima…

Per l’occasione però non riuscivo a trovare un modello come mi serviva ad un prezzo sensato, per cui sono finita su printsew, che paradossalmente sembra avere a disposizione per il download più modelli Burda del sito Burda, ed a prezzi concorrenziali! Prima delusione, la navigazione: cercare un modello è difficilissimo. Scelto il modello e pagato (scoprendo che oltre al prezzo del cartamodello (3.99$) ci sono delle spese aggiunte (0,75$) per la gestione) , seconda e più terribile delusione: il modello non viene dato da scaricare, come su Burdastyle, offrendo la doppia versione “da casa” e “da copisteria”, ma da stampare con un plugin direttamente dal sito. Al modello originale Burda sono state aggiunte delle inutili note che vanno in alcuni casi a coprire delle marche, inoltre non è possibile stampare una pagina, si devono sempre stampare tutte, e i margini sono al vivo, con pagine dimensionate male se si chiede di stampare in A4… senza contare che  il sistema di criptaggio (fileopen) è una vera minaccia alla privacy:  me ne sono accorta oggi che ho cercato di ristampare il file usando un pc diverso e non ho potuto. Il server infatti ha registrato tutte le informazioni del mio pc, identificazione dell’hard disk, della cpu, indirizzo di rete, login e password… insomma, da paura! E con  tutto questo scoprite di non aver nemmeno comperato il cartamodello, ma solo il diritto di stamparlo per un anno dall’acquisto per il numero di volte che a loro sembra congruente (e se come a me vi capita la stampante che fa i capricci, sono dolori…)

Morale della storia:  primo ed ultimo cartamodello da questo sito, per quanto possano mandarmi offerte due volte la settimana… Se proprio non trovo online, carta velina 😛

Cronaca di una morte annunciata … con principio di rianimazione ;)

Singer 66

Anche se ormai la maggioranza dei mie acquisti di accessori per macchine da cucire avviene su internet, raramente acquisto macchine intere se non posso ritirarle di persona. Questo mi ha portato a gite in tutto il centro-nord, da Torino a Pavia o Venezia, ma anche Arezzo e le colline fiorentine. Ovviamente, visti i costi del trasporto, le gite non servivano a risparmiare sui costi di spedizione ma ad accertarmi di ricevere una macchina e non un rottame. Le macchine spedite erano state in genere quelle acquistate “per pezzi”, ovvero di cui potevo correre il rischio che venissero ammaccate. Oppure acquistate a prezzi irrisori o comunque molto inferiori a quelli sparati in Italia, all’estero, come le mie Elna, che però hanno il pregio di essere contenute in una valigia di ferro a prova di corriere. Leggi tutto “Cronaca di una morte annunciata … con principio di rianimazione ;)”

Sorry, we don’t ship to Italy (Spiacenti, non spediamo in Italia)

Nelle ultime settimane sembra essere questa la risposta standard dei venditori eBay americani a cui chiedo (se dichiarano di fare spedizioni in Europa) il costo della spedizione di qualche oggetto verso l’Italia. Ovvero, sempre più venditori si rifiuta di spedire specificamente in Italia. Dalla mia esperienza maturata in almeno una cinquantina di acquisti ed un centinaio di mancati acquisti negli ultimi anni, questa è una sgradevole nuova tendenza. Ci sono sempre stati venditori che non avevano voglia di spedire all’estero e su quello c’è poco da dire. Nel mio caso il valore della merce è in genere di poco inferiore al costo della spedizione internazionale, ma dato che in Italia non esiste un mercato di accessori e piedini per macchine da cucire vintage e senza accorgersi l’idea di completare il corredino di ogni macchina che possiedo è diventata una abitudine, continuo a tenere d’occhio le aste anche se ormai ho la casa straripante di materiale. Vi racconterò del mio ultimo oggetto del desidero se riuscirò ad ottenerne uno, anche se ormai devo contare sulla gentilezza delle amiche appassionate americane che ricevono e rispediscono per conto mio. Leggi tutto “Sorry, we don’t ship to Italy (Spiacenti, non spediamo in Italia)”

Qualche utilità per il PC

Dopo l’indigestione di piedini degli articoli passati, ho pensato di condividere con voi una piccola lista di “accessori” ma questa volta per pc, dato che con l’acquisto del mio nuovo netbook mi sono trovata a reinstallarli tutti. Si tratta di piccoli applicativi, in genere meno di cinque megabyte, distribuiti gratuitamente sotto varie forme di licenze (alcuni opensource, altri versioni lite di programmi commerciali). In alcuni casi è possibile farli funzionare “standalone”, senza cioè che vengano installati nel pc, per cui è possibile infilarli in una chiavetta pronti a disposizione in caso di emergenza dell’amico in crisi da pc. Leggi tutto “Qualche utilità per il PC”