Dettaglio del meccanismo zigzag Necchi dal un brevetto del 1953
Il Giorno ha pubblicato il 23 ottobre scorso un articolo relativo ad una ricerca sui brevetti italiani con due citazioni relative a brevetti Necchi:
DALL’AZIENDA per macchine per cucire Necchi escono nel 1953 un dispositivo per cuciture a zig-zag, di Giuseppe Amman, e nel 1965 il dispostivi a camme, di Luigi Bono. Leggi tutto “per dovere di cronaca…”
Sembra strano, ma scansionare un manuale, a parte la noia e la ripetitività, può diventare un’odissea quando tecnologia e imprevisti si accumulano a complicare operazioni banali… scuse a parte, nella sezione manuali sono finalmente a disposizione quello della Supernova Julia Necchi del 1961 e quello della serie 1100 Borletti del 1969.
Tra le cose più divertenti (almeno dal mio punto di vista) del comperare lotti di accessori un po’ “alla cieca” c’è la possibilità di trovare oggetti inaspettati, come questi presenti in una delle scatole per accessori di macchina da cucire che ho fatto arrivare dalla Germania. La scatola era per una macchina Adler, certamente poco diffusa in Italia, contente dei piedini ad attacco universale, mentre dell’oggetto misterioso non avevo mai visto altri esempi. Mi sono scervellata per mesi a pensare come potesse essere attaccato al piano della macchina, avendo deciso che si trattava di un accessorio per cucire in curvo… Ovviamente non guardavo le cose dalla giusta prospettiva, finchè non ho chiesto aiuto a delle super esperte nel gruppo degli accessori vintage che hanno rapidamente svelato il mistero 🙂 Leggi tutto “Misteri…”
Parlando della Necchi BF credo di aver accennato al fatto che a corredo avevo trovato un piedino zigzag. In realtà bisogna distinguere tra piedini “zigzagger”, cioè che permettono di cucire a zigzag su una macchina rettilinea, e piedini zigzag, come vengono chiamati in Italia i piedini per cucire con punto zigzag nelle macchine che ne sono dotate. Probabilmente anche qualcuno di voi avrà sentito raccontare dalle nonne o zie, come è successo a me, che la loro macchina da cucire avrebbe potuto fare lo zigzag ma non si ricordavano come: questo tipo di piedini è la spiegazione del mistero! Vi giuro che, agli albori della mia passione per le cose vecchie, avevo mezza smontata la vecchia Singer per capire quale miracolo della meccanica avrebbe potuto muovere la barra dell’ago fuori dalla sua posizione, dato che il movimento (laterale od oscillatorio) della barra dell’ago era il modo meccanico per ottenere lo zigzag nelle macchine a me note e non potevo immaginare altra soluzione! Leggi tutto “Piedino zigzag – zigzagger”
Ho iniziato a parlare delle scatole di accessori americane, questa volta vi presento una galleria di pezzi di fattura europea con cui fare il confronto. Purtoppo, in assenza di manuale la datazione è incerta, per esempio, mentre credo di aver intuito che il ruffler a 4 posizioni esisteva dal 1932 in avanti e che l’attaccabordi è posteriore al 1915, non ho la più pallida idea di quando il plissettatore sia scomparso, probabilmente a cavallo tra anni ’30 e ’40. Leggi tutto “Accessori a corredo (ed extra corredo) delle macchine da cucire (Europa, anni ’20 – ’40)”
Capita, anche se raramente, che invece di fare il piccolo meccanico, io usi effettivamente le macchine da cucire. In questo caso dovevo realizzare una custodia per lo smartphone che mi è stato regalato, dato che la mia borsa non è il posto più sicuro per un display touch screen. Per alcuni giorni ho programmato nella mia testa varie opzioni, a maglia, ad uncinetto, in quilt… poi venerdi ho fatto un rapido giro da Girabito, alla ricerca di filati per la macchina da maglieria (ed infatti ho trovato un paio di fine cono di cotone) e pescando nel cassetto dei ritagli in pelle ho trovato, in mezzo ai piccoli riquadri 5×7 cm che contiene normalmente, due ritagli più consistenti in una sottilissima e morbidissima pelle scamosciata (da guanti, per capirci) ed è scattata la lampadina: cosa c’è di meglio di una custodia in pelle??!!! Perciò sabato pomeriggio ho recuperato dalla scatola degli aghi da macchina un ago n.80 per pelle e preso la macchina più comoda che avevo sotto mano, la Mirella di mio figlio. Perchè in una casa dove le macchine da cucire sono praticamente ovunque, quelle in vista sono appunto la Mirella, la Necchi OB a cui devo montare il motore e la Singer 15 a manovella: in pratica tre macchine rettilinee! Leggi tutto “Progetti e deviazioni”
La mia filosofia, con le macchine da cucire, è che spesso più importante avere gli accessori giusti che una macchina troppo complessa. L’immagine di fianco si riferisce all’illustrazione della scatola degli accessori (cosiddetta puzzle-box) che potevano essere utilizzati con la macchina da cucire. Ne esistevano varie versioni, diverse a seconda del tipo di piedino. Anche se l’immagine non è purtroppo chiara, potete leggere nella versione per navetta vibrante pubblicata dall’ISMACS quali sono gli elementi fondamentali: al centro spiccano gli orlatori nelle varie misure ed il bordatore, sopra, insieme a cacciaviti e stiletto, l‘underbraider ovvero l’accessorio per attaccare cordini decorativi sotto il tessuto, il cui rispettivo piedino si trova nel terzo ripiano dall’alto, con il tucker (plissettatore?), l’accessorio per realizzare pieghe a distanza regolare e la placca per increspare da usare insieme al pieghettatore che si trova nel quarto scomparto insieme alle bobine di scorta. Inutile dire che non ho nemmeno mai provato a prender una di queste scatole di legno su eBay.com: anche la più economica (e le scatole complete non lo sono mai!) costerebbe una cinquantina di dollari di sole spedizioni… Senza contare che non possiedo nessuna macchine così antica da averne bisogno 🙂 In compenso negli ultimi anni ho acquistato qualche decina di scatole di accessori Singer e Greist (ad un certo punto la fabbrica Greist smise di fabbricare macchine da cucire e fece un accordo per produrre accessori anche per Singer) per compensare la mancanza 🙂 Leggi tutto “Scatole di accessori (Anni 20 – USA)”
L’ultimo articolo che ho pubblicato, ormai mesi fa, mostra le mirabolanti opere di una vecchia macchina da cucire, la Singer 15 che ho ereditato dalla mia nonna e che avevo tentato malamente di riparare in gioventù, quando ancora la mia era ancora solo una “passione per le cose vecchie”. Il motivo per cui ho recentemente deciso di prendere possesso di questa macchina è stato, banalmente, la voglia di provare il piedino per l’orlo a giorno, dato che di spazio per una nuova macchina da cucire in casa non ne avrei avuto di sicuro… e questa curiosità si è trasformata in una avventura ricca di emozioni e colpi di scena che cercherò di riassumere nelle righe che seguono. Leggi tutto “La macchina da cucire della nonna (ovvero il valore di una macchina da cucire)”
Mi devo scusare con tutti, ed in particolare con il signor Vittorio Ercolano che a luglio si è preso la briga di scansionare il manuale della Julia 530 (rettilinea) e della Lydia 3 542-544 per non averli resi disponibili prima di ora per ragioni di … pura mancanza di tempo. Nonostante la parte grossa del lavoro fosse già stata fatta e dovessi solo scaricare le immagini dalla mia email e rinominarle in modo che le pagine risultassero consecutive, riesco solo oggi a pubblicare il manuale della Lydia 3 e rimando ad un aggiornamento nei prossimi giorni quello della Julia. Dato che non sono personalmente in possesso del manuale né ho personalmente eseguito le scansioni, non troverete filigrane su questi manuali (solo nella versione ridotta alla pagina generale dei manuali per i pigri). Vi prego comunque di NON distribuire questi file a pagamento, nemmeno collazionati insieme ad altri materiali su CD o DVD, ma farli girare gratuitamente come sono messi a disposizione, segnalando la fonte se possibile.