Un po’ di me…

Visto che da quasi due mesi sto pubblicando in maniera quasi regolare, forse è il caso che mi presenti, anche se sono rimasta (temporaneamente spero) sola in una impresa che voleva essere a due.
Mi chiamo Lila, nel senso che è il modo in cui penso a me stessa, non quello con cui mi hanno chiamata all’anagrafe, ho passato da poco il mezzo del cammin ed abito tra le nebbie del nord est d’Italia, da cui il tiramisù del nome (peccato che il tiramisù sappia solo mangiarlo) insieme ad una belvetta bipede e a due pigrotti quadrupedi. I miei interessi sono alquanto variopinti, cosa incredibile e pericolosa per una persona essenzialmente pigra e disordinata quale sono. Di solito gli amici si ricordano di me se hanno problemi con il PC, da cui ne deduco che qualcosa ne capisco, anche se fortunatamente non mi guadagno più il pane a risolvere le rogne degli altri… o forse non fortunatamente, visto che continuo comunque a farlo…  Ho qualche forum, un po’ di siti sparsi in giro e collaboro di qua e di là scrivendo html e php in formato matrix.
Mi piacciono molto i libri, soprattutto se non vedono luce da 5-600 anni e sono manoscritti su pergamena o buona carta di cotone, il sapore sotto i denti non è confrontabile a quello di certa cartaccia acida con cui stampano ai giorni nostri… mmm forse non è in questo senso che posso essere definita “topo di biblioteca”? che poi nel mio caso sarebbe d’archivio… Resta il fatto che anche la musica del tempo era migliore, a mio modesto parere, anche se il barocco si sposa meglio con la mia voce… uh, ed anche l’architettura del tempo non era male, altri materiali, altre tecniche, altri tempi (ma ammettiamolo, spesso stessi problemi… amministrativi… e poi non è bello pensare che uno si faceva un palazzo pagando la manodopera una miseria!!!). Di computer ci campo poco, di musica per nulla, di architettura (da restaurare) un po’ di più, almeno al momento…
Rimane fuori lo sport… che al momento si limita all’inseguimento delle belve ed al sollevamento delle macchine… perchè in qualche modo il passato ritorna e da brava figliola che da piccina ha imparato a cucire ed a fare a maglia, sono intrippata nelle macchine da cucire d in quelle da maglieria, hobby alquanto ingombrante, sicuramente più che collezionare francobolli… per fortuna non c’erano macchine da cucire rinascimentali e barocche, così ho deciso di evitare la collezione dei modelli da “collezionista” e concentrarmi su altre epoche, meno costose e meno rare, ma molto più divertenti da smontare e rimontare senza l’ansia di rovinare le dorature.
Al momento la mia raccolta conta qualche doppione, che spero troverà presto nuova casa (se vi interessano fatemi un fischio).

Macchine da cucire (date indicative, escluse quelle in riparazione o per pezzi)
Necchi

  • 1948 BFL (motore portatile, rettilinea) verde
  • 1948 BF (pedali, rettilinea) nera
  • 1948 OB36 (da cuoio a braccio libero, in attesa di motore) nera
  • 1953 BU Mira con AZA (pedali) oliva
  • 1954 BU Supernova Automatica (motore interno, punti automatici a camme) grigio-panna
  • 1957 Mirella RPC (motore e manovella, portatile a braccio libero, macchina personale della belvetta, rettilinea) avorio
  • 1961 Lycia 544 (motore – portatile a braccio libero, due) avorio
  • 1961 Supernova Julia Automatica 534 (motore) viola e panna
  • 1978 Silvia 586 (motore, portatile a braccio libero)

Borletti

  • 1950 1001 (pedali)
  • 1952 ZZ2000 (motore, vagante)
  • 1960 1101 (pedali, ma senza tavolo al momento)
  • 196x Robot ZZA, a motore ma necessita un blocco camme nuovo

Vigorelli

  • 1975  Pratica (motore esterno, ricami a camme automatici su una larghezza di 12 mm – il modello originale è del 1966)

Elna

  • 1948 #1 “Grasshopper” (motore portatile a braccio libero con valigia che diventa estensione del tavolo – due, ma una in riparazione)
  • 1962 Supermatic beige in valigetta

Singer

  • 1909 15-30 (o 15D)  nera con decorazioni oro stile Memphis
  • 1922 66-16 (Wittemberge) in bauletto con reostato a ginocchio originale
  • 1948 circa 29K1, su tavolo a pedali originale, macchina da calzolaio a trasporto superiore
  • 1956 319M (motore esterno, portatile, camme esterne ed interne) marrone e sabbia
  • 1956 306M (motore esterno a 160V, senza camme) verde/grigio metallizzato

Kenmore

  • 1957 117.720 “Deluxe Rotary” ( motore da 110V portatile in valigia di legno, totalmente accessoriata)

Maglieria

  • 1973 Brother KH 810 (una frontura con schede e pulsanti – 4,5 mm)
  • 1978 Brother KH 840 (una frontura con schede – 4,5 mm  e una doppia frontura con mobile)
  • 198x Singer 2342 (doppia frontura con Memomatic e motore – 5mm)
  • 19?? Knitmaster SK120 (doppia frontura – manuale – 8mm)

Accanto alle macchine colleziono gli accessori, per cui zigzagger, occhiellatori e tutti quei piedini divertenti di cui leggete nel mio blog… Lo ammetto le mani a fine serata non sono propriamente adatte ad un incontro galante, ma che volete, veder cucire una macchina che sembrava un rottame è sempre una grande emozione! In effetti passo più tempo con i cacciaviti che non a cucire o fare la maglia sul serio… però mi piace anche quello! e giuro che qualche volta riesco a fare qualcosa!
Cosa manca? ah, si, i fumetti, possibilmente manga, ma forse quelli andavano nei libri…
di che cosa avrei bisogno al momento? di una colf 😉

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139 pensieri riguardo “Un po’ di me…”

    1. La domanda quanto costa (nel senso quanto vale) per le macchine da cucire usate è piuttosto complessa nelle risposte. Per chi legge l’inglese credo che la risposta più completa possa essere quella pubblicata dall’ISMACS, che semplifico. Tralasciando le macchine da collezione dato che la Mira non appartiene in genere alla categoria, il prezzo giusto come acquirente è “quello che sono disposto a spendere per averla”, come venditore, ovviamente, “il massimo che riesco ad ottenere”. Nel caso specifico della mia Mira BU, completa di AZA, manuali, garanzie ed accessori nel mobile originale in radica a pedali (la mia non ha motore) il prezzo è stato il costo di andarla a ritirare di persona a 250 km da casa, quindi dato che vado a metano, inclusa autostrada, meno di 50 euro visto che era offerta gratis a chi voleva prenderla… La Mira compare raramente su ebay e sui siti di annunci economici o mercatini dell’usato, mentre compare più spesso la BU o la BU Nova (che non hanno la lampada frontale ed il motore). Di quelle ne ho mandate 5 o 6 in Africa, dono di un rivenditore che le aveva ritirate e che ho solo revisionato. Quanto vale dunque questa macchina? Una cifra tra il regalo ed i 100 euro, secondo me, dove è gratis trovando qualcuno che deve liberare lo spazio in casa e i 100 euro sono i soldi che era disposta a spendere mia zia per avere la stessa macchina di sua madre… Spesso le macchine d’epoca valgono molto più affettivamente che economicamente, almeno qui in Italia dove poche persone cercano macchine da cucire per cucire effettivamente e quindi valutano la qualità… Spesso di fronte ad un usato di qualità (tenendo conto che revisionare una macchina in negozio costa tra i 50 ed i 100 euro e non ci sono molte persone competenti nei negozi, ma tanti venditori) una persona risponde che per meno di 80 può trovare macchine da cucire nuove al supermercato (quando non è il negozio dove vado a fare la revisione a propormelo dicendo che non vale la pena …). La Mira BU è una splendida macchina da cucire, in grado di affrontare in tutta tranquillità il fondo dei jeans senza saltare un punto, cosa che non si può dire di tante altre macchine attualmente sul mercato. Non so se la sua domanda era intesa a capire se poteva ricavare qualcosa vendendo la macchina o se voleva sapere indicativamente la valutazione per curiosità. Personalmente non venderei la Mira che ho ricevuto gratis per nessuna cifra, ma io sono una appassionata di Necchi ed il valore che ha per me avere un esemplare delle pietre miliari della produzione di questa casa non ha nulla a che vedere con il valore economico… fermo restando che la cifra massima che ho speso per una macchina da cucire è 115 euro per una industriale da cuoio…

  1. Sono stata molto colpita da quello che dici di te… dalle cose che fai e che dici di te. Sono capitata sul tuo blog perchè mia mamma, che ha 87 anni e ha fatto la sarta per tutta la sua vita, ha una macchina Necchi BU del 1948. L’altra settimana si è rotto un pezzo, che, nella tavola originale dei ricambi, si chiama “Molla tendifilo della tensione” e ha il numero di codice 20650. Lei è molto triste, perchè non riesce più a cucire… non è che sai come potrei procurarmi questo pezzo…grazie per la tua attenzione e ancora complimenti per tutte le cose che sai fare!

  2. Se si tratta di una BU prima serie (con la scritta VN sul piano, per capirsi, non la serie Nova) posso controllare se c’è nella mia BU “per pezzi”. Le mando una mail così capisco meglio.

  3. Ciao Lila,
    Anche io vivo tra le piogge del nord-est, e precisamente a udine.Ho la passione del cuoio e del bricolage mi interesserebbe una macchina a braccio. Ciao Grazie

    1. Ciao! posso chiederti che tipo di macchina a braccio ti interessa? Per stoffa o per pelle? Devo dire che nella mia esperienza non potrei più fare a meno della mia Lycia!

  4. Cara Lila,
    Ciao.
    Intanto ti ringrazio di avere messo sul sito le istruzioni della Necchi BF. Le ho scaricate e ne ho fatto un bel quadernetto cercando di renderlo simile all’originale. Ho ereditato da mia mamma questa bellissima macchina da cucire con mobile che è di poco più vecchia di me e alla quale sono molto affezionato.
    Ho scoperto che però non monta un tendifilo originale, che oltretutto funziona male. Mi chiedo se sarà possibile trovare l’originale. Mi piacerebbe averla perfettamente funzionante. Grazie e a risentirci.
    Roberto

    1. Buongiorno! Posso chiedere se la BF è una versione prima serie (con la scritta VN sul piano) o una serie Nova (logo N)? perchè il tendifilo è stata una delle modifiche maggiori tra le due. Purtroppo quello originale può essere recuperato solo da un’altra BF, ma si può vedere se non ci sono modelli più adatti alla sua. Buona giornata!

  5. E’ sicuramente una versione prima serie. Sul mio profilo Facebook si possono vedere due foto, con particolare tendifilo.
    Grazie. Buona giornata

  6. Sono cresciuta con la Singer 319M ed ora non ne posso fare a meno ma ho perso il manuale chi può aiutarmi. Agogno una copia anche scannerizzata.
    Garzie

  7. mia mamma possiede una Singer magliabella con memomatic ora si è rotta vorrei ripararla sai dove posso rivolgermi abito a Piacenza, i rivendirtori che ho sentito dicono che non ci sono più i pezzi di ricambio tu cosa mi dici? se volessi cambiarla che cosa mi cosigli di simile ma attuale grazie un saluto a tutti quelli che mi auiterannno

    1. Si è rotta la magliabella o il memomatic? I pezzi di ricambio ci sono, anche se spesso conviene trovare una macchina usata ed integrarla.. Il problema è che non ci sono i riparatori! Ovvero, anche ordinando i pezzi dall’estero, come ho fatto io per la cinghia del memomatic, devi cambiartela da sola. Se invece è la scheda intera a dare problemi, esistono gli schemi, ma devi sempre trovare un esperto di elettronica vintage disposto a metterci le mani. Al momento esistono pochissime macchine da maglieria ancora prodotte (la brother non produce più e nemmeno la superba che faceva le magliabella singer), ed ancora meno rivenditori seri in grado di dare istruzioni e supporto. Credo che il prezzo si una doppia frontura nuova con corso ed istruzioni superi i 2500 euro. La magliabella singer è una macchina semplice da usare e molto versatile, anche senza memomatic puoi fare delle bellissime maglie a trecce e coste ed una serie di punti operati a mano. Tra l’altro non ha il problema della barra premiago che si consuma di molte altre macchine tipo le brother o le silver/seiko. Se te la cavi con l’inglese, il link di fianco per le macchine Singer/superba porta ad un blog pieno di istruzioni. Il mercato dell’usato è abbastanza ricco, anche se dai privati si rischia di avere una macchina che necessita di una quantità di ricambi (spazzole, barre, schede…) che supera il valore della macchina stessa… Comunque se mi spieghi meglio il problema ti mando il link ai siti dove ordinare i ricambi, se possibile!

  8. Buon giorno. Sono capitata qui per caso, cercando istruzioni per eseguire lavori con la mia macchina da maglieria Singer, perchè fin’ora ho lavorato “traducendo” le istruzioni e le relative misure da riviste di lavori a maglia… non sempre ottenendo il risultato sperato… sigh… se qualcuno ha qualche dritta per quanto riguarda SCHEMI e/o ISTRUZIONI per lavori con la macchina… ah… su Vicenza e precisamente a Sandrigo esiste un rivenditore nonchè riparatore di macchine sia da cucire che da maglieria…
    Una splendida giornata a chi mi legge
    Fabiola

  9. Lila Buongiorno,
    mio padre ha recuperato dalla sua cantina una borletti 1001, con mobile.

    non me ne intendo, pertanto volevo chiederle se questo è un modello ricercato.
    la ringrazio.

    1. La 1001 è la rettilinea. Usa dei piedini di misura non standard, ho faticato moltissimo per trovare un adattatore per bordatori ed orlatori che centrasse l’ago. A seconda delle condizioni e delle dotazioni è in vendita a cifre molto variabili. La mia è stato un qui pro quo, doveva essere una ZZ2000. I prezzi che ho visto sono dai 10 ai 200, ma non so se qualcuno abbia mai effettivamente preso i 200…

  10. la ringrazio per la celere risposta.

    purtroppo dobbiamo liberare spazio nella cantina, e mi chiedevo quale poteva essere un prezzo di vendita.

    probabilmente apparirà presto su qualche sito di vendita online.
    saprebbe consigliarmene qualcuno dove vengono aprezzati questo genere di oggetti?
    grazie ancora per il chiarimento.

  11. In genere ebay.it e subito.it … in alternativa può provare a lasciarla in un mercatino dell’usato, se ce ne sono della sua zona… ma li metà del prezzo di vendita finale lo trattiene il gestore… Le macchine a pedali anni 50 non sono particolarmente apprezzate in Italia se non hanno altre caratteristiche particolari… Personalmente mi è capitato almeno un paio di volte di ritirare macchine gratis per fare spazio…

  12. ciao, vorrei avere ulteriori informazioni riguardo alla macchina da maglieria 1980 Singer 1210 (doppia frontura con Memomatic – 5mm) per un eventuale acquisto, grazie

  13. Ciao, io lavoro molto ai ferri e mi piacerebbe provera ad usare una macchina per maglieria, naturalmente preferisco acquistare un usato per poter risparmiare.
    Ho avuto contatto con una persona, la quale ha messo in vendita la sua Singer, ma mi dice che il memo matic è rotto e non so proprio cosa significa.
    Ho letto che saresti disposta a cedere una delle tue macchine e vorrei avere qualche prezzo,
    ti ringrazio per l’attenzione
    Silvana

  14. Il memomatic è un accessorio che si aggancia alla Singer per leggere le schede dei motivi. Si tratta di un rudimentale scanner ottico in grado di leggere delle schede trasparenti, che ha come punto debole la cinghia che muove i tre sensori. Per riparare il mio ho dovuto ordinare i pezzi dall’estero (era rotto anche in uno nuovo imballato che ho acquistato di recente). Senza il memomatic la macchina è in grado di fare maglia rasata, anche tuboolare, maglia a coste, maglia perlata, il tuck 1/1 e, se c’è il carrello a corredo, maglia legaccio. Rispetto alla maggioranza delle altre macchine ha il pregio di essere una doppia frontura monoblocco, ideale per fare coste e trecce, che non richiede pezzi di ricambio per continuare a funzionare (le barre premiaghi delle brother sono introvabili causa chiusura della sezione maglieria della brother in seguito ad un terremoto). L’elettronica è anni ’80, il mio memomatic funziona ma lo darei senza garanzie…

  15. Gentile Lila, ho incontrato il suo blog perchè stavo cercando disperatamente il manuale d’istruzioni d’so della NECCHI SUPERNOVA BF, che ho ricevuto in “eredità” da una signora che non la usa più! Lei potrebbe aiutarmi?
    Cordiali saluti

    1. La Supernova BF è come la Supernova Automatica, ma cuce solo dritto. Le consiglio di provare con il manuale della supernova che è disponibile e se ha problemi con l’infilatura mi contatti che cerco la versione corretta, visto che ce ne sono almeno 3 diverse.

  16. Buongiorno Lila, per caso ho incrociato il suo sito facendo una ricerca. Non riesco a trovare informazioni sulla Necchi mod. 204 Supernova Julia con mobiletto simile a quello della foto da lei pubblicata. Mi piacerebbe sapere esattamente di che anno è, il suo valore ed eventualmente un indirizzo email. Grazie, saluti. Daniela

    1. Il mod. 204 è quello del mobiletto. La Supernova Julia ha in genere 3 modelli: 530 (solo cucitura diritta), 532 (diritto e zigzag) e 534 (camme) ed è entrata in produzione attorno al 1961. Non mi ricordo al momento fino a che anno è stata prodotta, comunque era fuori produzione negli anni 70 quando venne sostituita dalla 554 e dalla 555.

  17. Buongiorno Lila, mia nonna ha una Necchi supernova Julya del 1961 perfettamente funzionante (ha sempre trattato le cose con estremo garbo..). E’ una macchina bellissima che fa anche i ricami. E’completa di tutto:certificato, tutii vari acessori per i diversitipi di ricami, la valigia per portarla in giro ma aha anche un mobile che la custodisce e che la fa “scomparire” quando non necessaria. Visto che lei è un esperta, volevo chiederLe se per caso ha una idea del suo valore (se ne ha). La ringrazio

    1. Il maggiore valore della macchina di sua nonna è sicuramente quello affettivo. Una Julia 534, in genere, si vede in vendita tra i 40 ed i 200 euro, ma dipende dalla zona. Tenga conto che la macchina, anche se funzionava perfettamente l’ultima volta che è stata usata, necessita probabilmente di una revisione visto che lo zigzag si inceppa quando la macchina resta ferma. Per questo motivo se l’acquirente non è in grado di effettuare la manutenzione, deve considerare di spendere altri 50/80 euro solo per quella. Il mio consiglio è di tenerla lei, ovviamente 🙂

  18. Buongiorno Lila, leggo che anche lei possiede o ha posseduto una Singer con Memo-matic. Il mio, come nella maggior parte dei casi ormai, ha la cinghia rotta e di conseguenza e’ inutilizzabile. Ho fatto un po’ di ricerche in rete ma senza speranza poi ho letto qui sul suo blog che e’ riuscita a trovare una cinghia di ricambio ordinandola dall’estero. Sarebbe cosi’ cortese da fornirmi l’indizzo del sito o l’email dove poter richiedere tale pezzo di ricambio?…La ringrazio e cordiali saluti.

  19. il mondo e’ veramente connesso!chi cerca con attenzione, puo’ scovare tutto….
    anch’io ho ricuperato una elna grasshopper (verde) primo modello, matricola 020667, apparentemente in ottimo stato; ho pero’ questo problema: all’interno della scatola motore, dove c’e’ il variatore di velocita’ mosso dalla leva che sporge sul davanti, i 2 fili, che passando sotto il motore dovrebbero collegarsi ai 2 terminali elettrici del variatore, sono da questo staccati e saldati ad un cavo che esce posteriormente,con un guidacavo in gomma, dalla scatola motore, la quale sembra essere totalmente originale e non modificata successivamente. Portando l’alimentazione alla spina incassata, la lampda si accende ma il motore non gira ( con il cavo posteriore tagliato e scollegato).
    non avendo alcuno schema ne’ istruzioni , ho fatto queste ipotesi:
    -risaldando i 2 fili interni ai terminali del variatore,(e scollegandoli dal cavetto esterno) il motore dovrebbe girare in funzione della posizione della leva meccanica
    -non saldando i fili, ma collegando al cavetto esterno un variatore a pedale a reostato normale, il motore dovrebbe girare in funzione della posizione dello stesso, indipendentemente dalla posizione della leva meccanica, dato che il variatore interno e’ elettricamente scollegato.
    E’ cosi? C’e’ per caso un manuale d’istruzione?
    Grazie per la risposta e complimenti ancora per il sito
    Guido Friz

    1. Ho due Elna #1 con motore funzionante ma ammetto che a parte il problema classico del condensatore non conosco bene lo schema elettrico. Se mastica un po’ di inglese la invito ad iscriversi al gruppo yahoo elna dove troverà anche dei manuali. Le mie macchine sono al momento in cantina e non credo di avere modo di aprirle a breve per fare le foto della situazione interna. So che alcune supermatic uscivano con reostato esterno, ma non mi pare che valga per la nostra cavalletta. Buona fortuna!

  20. Ciao sono Alessio e posseggo una fantastica e conservatissima NECCHI BF SUPERNOVA modello con base e valigetta, è stata sostituita solo la pedalina, la macchina funziona perfettamente e non ha neanche un graffio è perfetta in ogni sua parte, è stato rotto e smarrito solo una piccola linguetta di un bottoncino che comunque funziona….volevo sapere cosa puo’ valere… in attesa vi mostro un link dove si puo vedere…grazie

    http://www.subito.it/annunci-vari/macchina-da-cucire-necchi-verona-33025827.htm

    1. Purtroppo la supernova BF non è molto ricercata. Su ebay sono mesi che ne tengo d’occhio una per la valigetta a 60 euro ed è rimasta invenduta… in bocca al lupo!

  21. Ho rimesso a nuovo una zz Borletti 2000 ereditata da mia madre; mi piacerebbe cambiarle la cinghia di trasmissione oramai usurata e procurarmi un perno del porta spoletta andato perso e dei nuovi piedini e aghi. Abito in provincia di Milano….

    1. La Borletti ZZ 2000 (o 2001) è una semi industriale. Il motore è esterno per cui la cinghia di trasmissione può avere varie misure, ma qualsiasi negozio di macchine da cucire dovrebbe averle se va con quella vecchia (meglio trapezoidale e non elastica rossa). I piedini sono standard ad attacco basso, per gli aghi devo controllare la classe sul mio manuale… per il porta spoletta temo che bisogni arrangiarsi…

      1. Ciao Lila io ho una borletti zz 2000 a cui sto facendo una manutenzione completa purtroppo essendomi stata regalata non ho il manuale d’istruzione sai dove poterlo recuperare? grazie mille

        1. La ZZ 2000 è una brutta bestia da regolare senza manuale, lo so perchè anche la mia era senza ed ho dovuto comperarne uno per capirci qualcosa, anche se ho trovato solo quello della ZZ2001. Il problema è che non so quando avrò tempo per scansionarlo… Nel gruppo yahoo Borlatti e Vigorelli abbiamo quello in inglese se non erro

          1. Ciao Lila mi sono iscritto sul gruppo Yahoo Borletti and Vigorelli ma purtroppo non ce il munuale

          2. Ciao nella sezione fotografiche ci sono solo 2 manuali ma non quello della zz 2000 ne della zz 2001

  22. ho una necchi,il primo modello portatile che puo’ andare sia a batterie sia a corrente con il coperchio in plastica e la macchina e’ in ferro il pezzo di sotto e’ in plastica e puo’ farfi anche a braccio libero, cucice ancora bene anche se fa solo il punto dritto.dovrebbe avere circa 33/35 anni nn e’ vecchissima ma potresti dire quando potrebbe valere.grazie

    1. Non ne ho la più pallida idea. Non mi risultano necchi made in Italy a batteria, solo a motore e manovella come prima portatile, ma parliamo di una macchina del 57 che è valutata a seconda delle condizioni tra i 20 ed i 60 euro, la Mirella

  23. Cara Lila, sono anch’io un piccolo collezionista di macchine da cucire e sarei interessato alla singer 319m che dichiari di avere doppia e vorrei sapere se è sempre disponibile e il prezzo, gli eventuali accessori (quella in vendita è quella nelle foto?) inoltre vorrei sapere anche la valutazione di una singer 319m a pedale. Un saluto e un augurio di buon anno. Franco

    1. Devo controllare cosa ho scritto, di 319M ne ho una sola ma l’avevo effettivamente messa in vendita con tutti gli accessori delle foto. Una 319M a pedali si converte abbastanza facilmente con un motore, senza altre modifiche, ma non saprei darti una valutazione, dato che dipende dall’acquirente che trovi e dal prezzo minimo a cui sei disposto a venderla… Ti mando una mail.

  24. Lila,
    Ho ricevuto una BF Supernova recentemente ma ho il libretto solo in Inglese. Avresti un libretto in Italiano? Mi sarebbe piu facile capire come sistemarla. Il piede non va su e giu. Esistono i pedali ed il filo elettrico in ITalia? Saro li a Marzo e vorrei sapere se e’ piu facile trovare i ricambi li. Grazie Laura

    1. Della 810 non ho mai trovato le istruzioni nemmeno in inglese. Ho dovuto fare a metà fra la 820 per le schede e la 588/710 per i pulsanti, ricordando che i pulsanti sono molto limitati rispetto alle opzioni della 588

  25. Ciao Lila
    Una Necchi BF Supernova “Supernova ultra mark2”, mi ha riavvicinato al mondo del “cucito tecnico”:
    vele per modelli radiocomandati; aquiloni; piccole riparazioni su vele vere;…
    Sono partito dalle bandiere per fortini, da bambino.
    Realizzare qualcosa a macchina é solo una delle tante cose che mi appassionano. Il connubbio micromeccanica vera -Vintage, é ora molto affascinante. Da sempre, ipnotizzato da tutto ciò che é percorso dalla corrente elettrica (da un semplice motore a sistemi complessi di automazione…PC, SW, etc, etc). Umile studio e tanta pratica.
    Fatta questa breve premessa, cortesemente, sono a chiederti consiglio sull’utilizzo della macchina in oggetto.
    Di taglio e cucito vero, sono ignorante…
    Non essendo in possesso del manuale specifico, posso fare riferimento a quello della “Supernova ultra” (gruppo camme a parte)?
    Con grande stima
    Andrea

    1. La versione BF (Bobina Famiglia) di qualsiasi modello Necchi è la versione che fa solo punto diritto. La principale differenza dalle sorelle maggiori BU o Automatica, oltre appunto alla mancanza di zigzag e camme, è l’uso di piedini standard con attacco basso al posto di quelli industriali ad attacco alto. Detto questo, oliatura, infilatura e regolazioni base valgono quelle della Supernova Ultra automatica, ma se vuoi qualche dritta in più sui piedini specifici per sole macchine “rettilinee” guarda il manuale della BF base. Cosa intendi per riparazioni? giusto per capire se ti basta una macchina che fa solo punto diritto o devi cercare qualcosa che abbia anche zigzag.

  26. Per quello che devo fare, il punto dritto è sufficiente.
    Senza richiederele troppo, posso cucire sottili pellami?
    La meccanica è perfetta e non ha nulla a che vedere con le macchine attuali!
    Per zig-zag, punti invisibili, ricami, etc, mi affido ad una Vigorelli. Anche questa in ottimo stato.
    Grazie anticipatamente.

  27. La Supernova BF era pensata per cucire cappotti in tela grossa, la pelle sottile, con ago da pelle e magari piedino in teflon, non dovrebbe dare alcun problema se cucita ogni tanto 🙂
    Sulla meccanica sfondi una porta aperta… non considero nemmeno macchine da cucire quelle che spacciano al supermercato…

  28. Oggi ho comperato un orlatore da 4mm, con piedino “sganciabile”. Quest’ultimo é nuovo, ma l’orlatore usato (l’ho chiesto io cosí), mi ha riservato una sorpresa:
    inserita la stoffa, per fare una prova, si avvolge correttamente, ma non entra nella scanalatura, per poi essere cucita.
    Si impunta sul metallo, appena sopra il “passaggio di invito”. Riprovando con un foglio di carta, mi sono accorto che la chiocciola di lamierino + il pernetto centrale, che dovrebbe fare da guida verso la direzione giusta (l’invito della gola del pattino), puntano leggermente piú in alto. Inevitabilmente, la stoffa si impunta e l’orlo non si può fare.
    Acc.!!
    Vabbé, si può dire che me l’ha regalato, ma che delusione. Volevo iniziare un lavoretto “di fino”.
    Mi piacerebbe inviarti una macro del piedino storto. Si può fare quí?

  29. Dimenticavo:
    Un orlatore da 2,5mm che ho già, funziona perfettamente. Purtroppo non mi basta, per quello che devo fare.

    1. Se guardi gli articoli sugli orlatori, alla fine io mi sono convertita al vintage americano ed ai set greist 🙂
      Li trovi su ebay con un po’ di pazienza, dovrei avere ancora qualche set anche io, ma devo ricaricarti il trasporto già pagato dagli states a me…
      Se vuoi mandarmi una foto fai prima a spedirmi una mail. l’indirizzo è liladude (il dominio è quello del sito).

  30. Cara Lila,
    per prima cosa complimenti per il tuo blog e per la tua grande passione che, confesso, ha contagiato anche me! Mentre ero alla ricerca di consigli su una macchina da cucire per principianti sono (con grande gioia e sorpresa!) inciampata nel tuo sito. Ero già orientata verso la Necchi ma stavo per comprare uno dei nuovi modelli plasticosi e non a buon mercato che si trovano in giro. Poi ho letto il tuo articolo e ho iniziato a chiedere in giro ad amici e parenti se avevano una vecchia macchina da cucire che non usavano e…finalmente l’ho trovata!!! Una Necchi 513 senza manuale ma con qualche piedino originale della sua dotazione di base!!!! Il manuale di riferimento su internet non si trovano…al momento sto sfogliando quello della Julia Supernova (che pare essere di qualche anno più vecchiotta ma abbastanza simile nel design e nel funzionamento…correggimi se sbaglio) Al momento la macchina non sembra essere in pessime condizioni. E’ rimasta chiusa in cantina per anni, il mobiletto è abbastanza rovinato ma la Necchi sembra in buono stato. Ora dovrei iniziare a pulirla e oliarla…ma non so da dove cominciare! Ti scrivo per chiederti consiglio su come trattarla…ad esempio dove trovo l’olio apposta per macchine da cucire? Devo rivolgermi in un negozio specializzato? Altra domanda: ho trovato tra i piedini alcuni accessori che non riesco a definire!!! Siccome tu sei esperta volevo chiederti se posso mandarti le foto per aiutarmi a capire a cosa potrebbero servire!!! Grazie in anticipo!!! 🙂

    1. Se guardi i manuali della 54x dovrebbero essere più simili alla 513, che è l’evoluzione della Leila 513 degli anni ’50. L’olio per macchine da cucire lo trovi in alcuni ipermercati e ovviamente nei negozi per macchine da cucire. Guarda i post relativi ai piedini e se non ti trovi mandami pure le foto. Quanto all’oliatura, dipende molto dal fatto che la macchina abbia lo ZZ bloccato o sia già operativa. Probabilmente devi verificare le condizioni dei cavi del motore se ce l’ha, magari facendoti aiutare se non sei pratica di cavi. Probabilmente la cinghia sarà da cambiare, puoi trovarla nei negozi di macchine da cucire, anche se di solito vogliono che gli porti la macchina e cercano di farti cambiare idea. Buona fortuna!

  31. Cara Lila, grazie mille per la celerità nella risposta! Avrei qualche altra domanda… 54x? Perdonami ma non riesco a capire a quale modello ti riferisci e dove poter trovare il manuale… tra quelli che hai postato sul sito non c’è! Poi..ho comprato l’olio, come dicevi tu sono riuscita a trovarlo in un ipermercato. Che cos’è lo ZZ?? Per quanto riguarda i cavi la macchina non è a motore ma a pedale. L’unico filo che spunta credo sia quello della luce elettrica ma manca la spina. Nel caso volessi automatizzarla ho letto il tuo post, ma su internet non ho trovato motorini esterni con pedale a cifre abbordabili. Volevo chiederti dove potrei rivolgermi e quanto potrebbe essere la spesa per un motorino, benissimo anche usato basta che funzioni!!!
    Scusa per tutte queste domande ma sono una principiante nel mondo del cucito e delle macchine da cucire. La cinghia credo sia da cambiare, ho trovato un negozio a Sesto che ripara e vende macchine da cucire, proverò a chiedere a loro. Sul convincimento niente da fare…ho la testa dura e sarà difficile dissuadermi dal provare a restaurare la Necchi! 🙂 Grazie ancora per la disponibilità!

  32. Intendevo il manuale per necchi 546-547-549. Lo ZZ è lo zigzag, molte necchi che sono rimaste ferme a lungo cuciono tranquilla mente diritto ma sono “bloccate” quando si cerca di spostare la posizione dell’ago o cucire zigzag. Purtroppo per motorini e pedali (e supporti per motorini) hai solo due soluzioni: Anichini vende a tutti i rivenditori pezzi compatibili per necchi e quindi qualsiasi centro che ripari macchine da cucire dovrebbe procurartelo, ma le cifre si aggirano sul centinaio di euro. In alternativa se il centro riparazione ritira usati potrebbe avere macchine con vecchi motori e pedali, ma li dipende molto se hanno voglia di smontarli e darteli. Io di solito compero la macchina usata con motore e tutto e me li smonto, ma il mio rivenditore ormai mi conosce e di ricambi gli lascio centinaia di euro ogni anno…

  33. Ciao
    Ti chiedo un consiglio se posso permettermi.
    Mi hanno proposto una Supernova ultra mark 2 A BRACCIO LIBERO, cosa si cui non avevo mai sentito parlare, per 350 euro, che mi sembra lievemente caro. Io ho detto che la prendo solo se gia revisionata e con gli accessori, che faccio, vado a prenderla?
    nota, viene gia revisionata ma la coloratura è un andata
    Grazie

    1. In effetti le Supernova Cilindrica (normale, ultra o ultra mark 2) non sono per nulla comuni in Italia. Sono in valigia, come le Lycia, ed usano delle speciali placche ago introvabili, quindi controlla bene che tra gli accessori ci siano almeno quella zz visto che se ha montata qualla punto diritto e non ne hai altre sei completamente fregata. Usa le stesse camme delle altre supernova. Detto questo, credo che il valore di mercato della macchine revisionata sia tranquillamente sui 200/250 euro, però devono darti almeno i sei mesi di garanzia sull’usato. Se la macchina ti piace e vuoi una cosa poco comune, valuta tu, ovviamente il prezzo dei pezzi unici lo si contratta in due… 350 per me è caro ma io non faccio testo, dato che mi revisiono personalmente le macchine preferisco prenderle a pochi euro e sistemarle con cura, non fosse che di meccanici che sanno cosa vuol dire revisionare una necchi ne rimangono sempre meno!

  34. Ciao Lila!
    Sono “atterrata” sul tuo blog nel corso della mia ricerca di ricambi per la Necchi Supernova Julia anni ’60 di mia mamma.
    Ha il mobiletto ed è il modello con le camme. Quello che cerco è la cinghia di trasmissione del motore che si è “smollata” ma, ovviamente, nessun negozio di ricambi ha materiale per macchine così vecchie.
    Puoi aiutarmi in qualche modo?

    Ciao!

    1. La cinghia della Julia 534 è una normalissima cinghia trapezoidale da 330x5x3, codice bruno anichini 4362 e costo tra i 7 ed i 10 euro. Si trova normalmente da qualsiasi rivenditore serio che abbia ricambi, e se fingono che siano introvabili, puoi stampare http://brunoanichini.it/cataloghi/famiglia/091.pdf e http://brunoanichini.it/cataloghi/famiglia/089.pdf e portartele dietro. Senti anche direttamente anichini se vuoi. Stai lontano da qualsiasi negozio che ti dica che non esistono i ricambi per le parti d’uso delle Necchi, sono ignoranti e possono arrivare a danneggiarti la macchina pur di dimostrare che hanno ragione. Certo non troverai camme nuove, morsetto dell’ago o pezzi rotti, ma chinghie, spolette e gommini per il filarello sono normalissimi.
      Ci sono delle cinghie introvabili, come la cinghia motore della Mirella… ma è stata l’unica Necchi ad usarla e solo per pochi anni negli anni ’50…

      1. Mille grazie per tutte le info!
        Pensi che possa sostituirla io stessa o è meglio far fare a un professionista? Avrei un po’ timore a metterci le mani…
        Grazie ancora! ^____^

        1. In linea teorica dovresti poterla sostituire da sola, anche perchè se i tuoi rivenditori di zona la danno come ricambio “esaurito” non sanno certo come fare… Devi riuscire però ad allentare il motore (due bulloni del 10 che lo fissano alla base) e rimuovere il volano, ci vuole un po’ di pazienza.. e di solito ci rimetto qualche unghia 🙁

          1. Oookay… Per le unghie non c’è problema.
            Speriamo bene! 😉
            Di nuovo grazie di tutto!

  35. Buongiorno,
    innanzi tutto complimenti per il suo blog. Se prima avevo una vaga idea di acquistare una macchina da cucire ora ne sono fermamente convinta.
    Volevo chiederle un consiglio. Cercavo una macchina (anni sessanta circa) che cucisse anche pelle o cuoio leggero. Avevo addocchiato una julia 534 revisionata e una necchi BU Serie MIRA. Per quato riguarda la prima il rivenditore mi ha assicurato di poteci cucire anche pelle e cuoio. Per la Mira non ho notizie. Lei cosa consiglierebbe? Oltre a quelli qui sopra elencati, esiste un modello della Necchi (o altro) adatto anche a questi tipi di tessuti? Non avendo urgenza di acquistarne una preferirei fare una scelta occulata. La ringrazio infinitamente per la disponibilità. Comunque le sue macchine sono meravigliose! Chiara

    1. Le macchine anni cinquanta cucivano i cappotti di lana, per cui la pelle leggera, un paio di strati, la cuciono entrambe, dato che meccanicamente sono identiche. Forse per lavori pesanti preferirei la Mira, comunque. Se fa solo cuciture diritte, paradossalmente andrei verso una macchina ancora più semplice e robusta come una BF o una Singer 15, ma dovendone prendere una sola, la Julia ha certamente più opzioni. Resta solo il limite delle cuciture su tessuti elastici, dato che fa solo pochi punti adatti.

  36. Caso strano, sono cresciuta vedendo l’ingombrante e misterioso mobiletto della macchina da cucire della mamma, (Borletti del 1960)che lei ogni tanto tentava di usare e dopo aver litigato con i fili che si aggrovigliavano richiudeva come la cassa di dracula, ora che è mia l’ho fatta revisionare e fuziona.. e così mi hanno regalato anche quella di mia nonna modello più avanzato che fa il zig zag e vari punti. Ma mi manca il trasformatore, la macchina va a 160, hai un suggerimento perchè non lo riesco a trovare. Il modello è AREL Z/Z

    1. Molte macchine anni 60 andavano a 160V ed avevano un trasformatore interno per passare dalle varie tensioni dell’Italia unita al 160. Non ho un trasformatore originale borletti, ho un grosso trasformatore esterno, ma come quello dovrebbe trovarlo dal ferramenta, specificando che le serve per almeno 80W. In alternativa fa prima a prendere da anichini un motore Borletti da 220v…

      1. ciao Lila, ti ringrazio per la risposta, scusa per il ritardo ma me l’ero persa. Nel frattempo sono riuscita a trovare un trasformatore esterno direi d’epoca da un anziano elettrotecnico che me lo ha regalato, purtoppo resuscita solo la borletti a 125, per l’altra macchina sono ancora a caccia. Comunque i trasformatori sono merce rara.
        Spero che avrai il tempo,e la voglia, di aggiungere nuovi articoli al blog, mi fa venire voglia di saperne di più.
        ciao

  37. ciao lila,ti scrivo da fuerteventura dove ho un laboratorio di riparazione vele.uso una necchi industriale mod.753-122 di punto zigzag tristitch…ho dovuto far fare una modifica montando una puleggia in piu’ per montare una cinghia di 60 denti perche’ non trovavo l’originale ma la modifica non regge molto ..tu sai se in italia si trova la cinghia originale?secondo ..qui siamo nel sahara e di tecnici non ce ne sono molti.credi che potrei cambiare io la cinghia?non capisco come smontar l’albero che fa girare l’ago per mettere la cinghia nuova..ho marcato gia’ le varie pulegge della cinghia x non perdere la sincronia.grazie mille e se vuoi fare una vacanza da queste parti ti ospitiamo volentieri in cambio di qualche consiglio…ciao

    1. ciao Paolo
      uso anche io la 753-122 e sto cercando di lavorare riparando anche io ali kitesurf ma mi manca la camma per il tristitch zigzag. come hai provveduto tu a procurartela visto che non è i catalogo?
      ciao grazie

      1. dimenticavo . sono stato a fuerte quando facevo windsurf nel 96 e 97 . nel 96 al cotillo e l’anno dopo a sotavento dove c’era la world cup con naish ,stone ,dunkerbach e tutti gli altri dell’epoca. hai scelto un bel posto per lavorare e viverci se lo fai.

  38. ciao lila
    ho la stessa macchina di paolo di fuerte, la 753-122 e sto cercando di lavorare riparando ali kitesurf
    ma mi manca la camma per il three stitch che in catalogo la macchina non porta. non conoscendoti ho preso da internet una camma della elna che dovrebbe arrivare e che forse dovrebbe essere compatibile. ho fatto bene?
    se non risultasse idonea mi puoi aiutare?
    ciao ,grazie

    1. Buongiorno, le camme di una marca in genere non vanno bene sulle altre… questione di concorrenza. Appena capisco che modello è il 753 provo a dirti.
      Aggiorno: trattandosi di una industriale non ho la più pallida idea.

  39. Buonasera,Lila
    possiedo una necchi supernova julia 534 automatica, volevo sapere se è possibile effettuare una cucitura con ago gemellare.
    Ciao grazie mille

    1. Se intendi cucitura con ago gemellare a file parallele la risposta è no. La Julia usa solo il gemellare a punte asimmetriche con doppia imputura sovrapposta, come tutte le necchi a crochet oscillante laterale.Le uniche necchi vintage che fanno la cucitura con gemellare parallelo sono quelle a crochet rotativo, come la Lydia, la Silvia e la Logica

  40. ::ciao lila ti do del tu credo che alla fine siamo coetanee veniamo a noi innanzi tutto i miei complimenti per il tuo bog per le tue passioni e per le tue collezioni spero che fra tutte le tue macchine per magliria hai anche quella che serve a me o meglio il manuale comincio dal principio mia sorella aveva in soffitta questa macchina per maglieria da almeno venti anni è perfetta non li manca pressochè niente solo non so farla funzionare pui aiutarmi grazie è una singer memoll almeno così c’è scritto sopra non ci sono più nemmeno le scede traforate per i punti io sono proprio alle prime armi anche con i ferri a mano però è una sfida devo riuscire a. farla funzionare ti ringrazio per il tuo tempo e continua così

    1. Singer Memo II, vedo che non ho mai messo online il manuale della mia con memomatic. E’ una macchina molto versatile e non ti servono le schede, nel senso che va programmata con il tastierino che hai di lato. Cerco il manuale scansionato, se bazzichi in inglese guardati il sito linkato di lato.

  41. Io non bazziico neanche internet infatti sono sorpresa di essere riuscita a comunicare con te ti ringrazio se riuscirai a trovare le istruzioni della tua

  42. Salve io ho ritrovato una Necchi type 586 silvia maximatic di mia nonna e su ebay non ne ho trovate di simili e la casa non ne produce più la macchina è funzionante in ottimo stato e vorrei sapere il suo valore prima di darla via grazie mille

    1. La Silvia è una delle macchine che possono avere la terribile camma dei punti spaccata, piaga anche delle Lydia. Esteticamente potrebbe essere perfetta ma alcuni punti potrebbero non essere eseguibili. Il valore è il minimo a cui sei disposto a liberartene ed il massimo che sono disposti a darti per prenderla, senza la revisione di un tecnico e senza garanzie non supera i 50 euro, ma ne ho avuta una in vendita in perfett ostato e con accessori per mesi e non interessava a nessuno. Se hai in famiglia qualcuno che cuce, magari senti se è interessato, ha più valore come macchina della nonna che come macchina, probabilmente.

  43. Mi occorre la cinghia di trasmissione motore-volano per la macchina da cucire Necchi mod. Mirella.
    Purtroppo non posso rilevare le caratteristiche perché si è completamente sbriciolata, sono rimasti insieme solo quattro sottilissimi fili di acciaio la cui circonferenza è di +/- cm. 28. Immagino che fosse dentata perché collegava la puleggia dentata del motorino con il volano che però è liscio.
    Può aitarmi a reperirla?
    Grazie.
    Cordiali saluti.
    Andrea

        1. Si, la cinghia è dentata da 40 denti, il diametro esterno è 300, lo spessore varia da 3 a 1,5 mm (dente o spazio), la sezione è 8 mm rettangolare, la larghezza dei denti è 3mm mentre lo spazio è circa 4 mm.

  44. Salve Lila! grazie ai suoi precedenti interventi sono riuscita a trovare e cambiare la cinghia della mia Julia 534 che funziona benissimo!! avrei bisogno del piedino orlatore piatto (nel manuale allegato l’accessorio n. 17) che io non possiedo. Ieri mi sono recata in un negozio dove hanno anche pezzi di ricambio e mi hanno detto che nuovo non esiste e che usato è introvabile. Io avevo visto on line sul sito http://www.centrosingercatania.it che avevano anche il piedino in questione nuovo. Quelli del negozio mi dicono che quei piedini non funzionano.
    ho assolutamente bisogno di quel piedino. ho anche guardato da anichini ma non sono riuscita a trovarlo nei cataloghi on-line. ho contattato tutti i venditori di macchine usate su subito.it e su ebay.annunci per chiedere se potevano vendermelo: niente!
    Lei ha qualcosa tra i suoi pezzi usati??? o mi può aiutare in qualche modo a trovare questo piedino???
    grazie
    Roberta

    1. Buongiorno! Sono felice che sia riuscita a cambiare la cinghia… anche perchè se in negozio le danno simili informazioni direi che avrebbero solo potuto danneggiarle la macchina.
      Io ho il piedino necchi originale usato, ma onestamente, qualsiasi negozio che venda anche piedini industriali ha un piedino orlatore piatto di quella misura! La Julia 534 infatti non usa i piedini standard, come le hanno giustamente detto a Catania, ma usa i piedini INDUSTRIALI standard 🙂 (che di solito costano anche meno!) Faccia a meno di specificare la macchina e chieda semplicemente un piedino orlatore piatto per una macchina industriale, se ha problemi ci accordiamo e le mando io uno di quelli che ho 😉

        1. Buongiorno Lila!
          quando le ho scritto cercavo effettivamente conforto…piedini industriali standard! alla faccia di chi mi dice che non li producono più!!!! maledetti commercianti, sono solo interessati a vendere le loro trappole nuove!!! e invece hanno perso il cliente perchè di certo non mi vedono più!!!
          scusi lo sfogo…tornando al piedino in questione, proprio sabato sono riuscita a trovarlo, in un negozio che lo ha recuperato da un rientro, quindi è un piedino originale (pagato ben 17 euro!!!). pazienza, non avevo ancora letto la sua risposta e per me era come aver trovato il tesoro!
          comunque adesso ho un altro problema che provo a sottoporle perchè non so cosa altro fare: il piedino in questione funziona benissimo ma dovendo io fare l’orlo a dei foulard in seta, ho passato tutta sabato pomeriggio a regolare la tensione ma non sono riuscita a concludere nulla. la tensione della spoletta sotto tira. ho regolato la lunghezza punto a 4 (che secondo il libretto d’istruzioni dovrebbero a 4mm) ma che viene piccolissimo (a 2 è quasi ferma); la tensione superiore tra il 2 e l’1 e ho provato a svitare la vite della spoletta. ma o continua a essere troppo tesa o al contrario fa catenella. dopo 4 ore di tentivi a vuoto sto cercando di riflettere…cosa posso fare???
          purtroppo la placca sotto l’ago nella posizione tessuti leggeri non si può usare con quel piedino perchè ha il buchino per il solo punto diritto e il piedino si usare con la posizione dell’ago centrale (leva B)…
          sto usando il filo di poliestere sottile, che mi è stato consigliato per la seta.
          la pressione del piedino sul tessuto è a 4.
          aggiungo inoltre che provando su tessuto di cotone, il punto è perfetto, quindi penso proprio sia la seta a dare problemi.
          se le viene in mente qualcosa che potrei fare….
          Io di sicuro, avessi bisogno di altri pezzi chiederò a lei prima di prendermi altre incazzature…
          vorrei anche riuscire a fare funzionare il sistema a camme (non possiedo le camme ma forse lei si)…il marito di un’amica mi dice che è rotta la rotellina dentata che le fa girare. pensa sia un pezzo recuperabile?
          grazie
          Roberta

          1. Allora, chiariamo una cosa alla volta:
            lunghezza del punto 4 può essere 4 mm in punto diritto, ma non credo sia di fatto la misura. Tra l’altro, se usa lo zigzag, non le serve il piedino da orlo piatto ma quello da orlo arrotolato a zigzag (12). L’orlo piatto (17) di fatto non permette di fare lo zigzag, ma solo il punto diritto ed infatti la fessura non è larga abbastanza per fare uno zigzag ma solo per inserire uno smerlo a filo…
            Io non cucio con il poliestere mai, per la seta uso seta da 100, ma credo di essere fra le poche pazze in Italia. Detto questo, se la cucitura diritta è bilanciata tra spoletta inferiore e filo superiore, usando lo zigzag per l’orlo arrotolato il punto esterno dovrebbe cadere fuori dalla stoffa. Detto questo, le istruzioni per la seta parlano di lunghezza del punto tra 1 e 2 e di larghezza dello zigzag tra il 2 ed il 3 con tensione superiore tra normale e forte.
            La lunghezza del punto è sempre così corta? o è solo sulla seta?
            A questo punto proverei a spostare la pressione del piedino a 3 e capire se può aiutare. Tra l’altro invece di lavorare con la tensione superiore a 1 proverei a riportare la capsula alla tensione ottimale (quella in cui non scivola fuori) e poi bilanciare sopra verso il 4-5
            Per la questione delle camme, se effettivamente la sua Julia fa parte di quelle con la rotellina di plastica (apre lo sportellino, la vede in basso a destra) vuol dire che non può usare le camme con il centro rotondo, ma può ancora usare tutte le camme componibili e quelle con il centro a rettangolino… Il pezzo rotto è introvabile, ne ho uno ma ho tre macchine da sistemare!

  45. scusate ma io ho ricevuto una necchi554 in regalo da una mia zia ma non riesco farla cucire zig zag. se non ho capito male dal libretto istruzioni la 554 ha cuciture automatiche (zig zag – festone e altre) e inoltre si possono aggiungere delle camme che io non ho. Si possono ancora trovare queste camme? Per zig zag cosa devo fare? (Ho spostato la leva dietro e girato il bottone di selettore, ma non va, forse mi sfugge qualche cosa?)

    1. Temo che non ti sfugga nulla, purtroppo la 554 è stata un modello “bacato” proprio per l’ìintroduzione della camma zigzag (interna, da non confondere con quelle che aggiungi sopra) che ha la pessima abitudine di andare in pezzi. Il ricambio esiste ancora, se hai rotto solo da un lato, ed è questo
      http://www.protexsas.com/home/piedini/ricambi-vari/camma-zig-zag-necchi-554-neca554-2794 , ma non so quanto possa essere difficile da cambiare.
      Le camme della 554 sono le stesse della Julia e della Lycia (oltre che della 555), si trovano su ebay o su subito.it, ci vuole un po’ di pazienza e di fortuna.

  46. Salve Lila, ti ho trovato nella disperata ricerca di qualcuno che possa ripararmi il motore Elektra 3000 della mia macchina Pfaff della maglieria. So che è lontano dai tuoi interessi, ma mi puoi aiutare? Abito a Parma.
    Grazie .

    1. Non avrei idea di come fare, tutte le riparazioni alla fine sono costretta a farle da me cercando in internet i manuali di riparazione, quando posso…

  47. Salve!
    Io uso il piedino n. 17 con il punto diritto, non ho mai detto di fare lo zigzag, solo che quel piedino si usa con l’ago nella posizione centrale (e non tutto a sinistra come il punto diritto) e quindi non posso usare la placca sotto nella posizione tessuti leggeri (per la posizione del forellino sotto). forse sono io che uso termini sbagliati, e mi scuso per questo.
    se io con lo stesso piedino e lo stesso punto cucio un tessuto in cotone di media pesantezza il punto a 4 viene molto più lungo (forse non 4 mm ma quasi); stesso punto, stesso piedino, stessa regolazione su seta viene forse un millemetro se non meno.
    penso sia la pressione del piedino, che crea problemi. purtroppo la rotellina si è bloccata tra il 4 e il 3 e non riesco a smuoverla. pensa sarà sufficiente un pò d’olio? chissà da quanto tempo non viene usata!
    non capisco il suo ultimo commento. posso usare le camme se ho la rotellina di plastica rotta? oppure potrei usare quelle con il rettangolino al centro solo se non avessi la rotellina rotta?
    grazie mille
    Roberta

    p.s. fa ancora mercatini in zona Padova?
    ho visto che è stata a Piazzola sul Brenta…ci tornerà?
    Io abito in provincia di venezia e mi farebbe piacere avere modo di incontarla di persona e magari vedere se ha qualcosa che mi può servire per la mia julia!

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