Sogni e progetti (o viceversa)

Da molti mesi (o forse ormai anni) mi sveglio prima dell’alba con la mente iperattiva che si prepara alla verifica della check-list quotidiana. Di quella check-list buona parte non viene mai portata a compimento, ma, come dire, ci proviamo.
Il blog, per esempio, è fra le cose che non sono più riuscita ad aggiornare… ultimamente non ho più nemmeno tenuto conto dei commenti, non per cattiveria ma perché fra un telefono rubato e un cambio sul pc non vedo più le notifiche… questa mattina non li leggerò (quasi 60 in coda!!!!!) altrimenti non scriverò proprio nulla!
Stamattina fra le altre cose mi sono svegliata pensando ai miei sogni di ragazza, a quello che avrei voluto fare e a quello che vorrei comunque fare prima o poi… ma credo di volervi prima raccontare quello che ho fatto, giusto perché sono mesi che non scrivo e forse anche chi è rimasto più a lungo sulle mie pagine si è perso…
Forse avrete notato che i pochi post pubblicati negli ultimi tempi non erano tanto relativi alle mie macchine da cucire o maglieria e i loro accessori. Purtroppo la mia passione, che continuo ad alimentare, ha subito un drastico arresto dato che nella stessa casa in cui vivevo con un figlio, due gatti e un numero indefinito di macchine ed accessori ora abitiamo in cinque umani e due pelosi… con conseguente spostamento verso altri lidi (il magazzino del laboratorio a 20 km da casa 🙁 ) di buona parte delle macchine da cucire e da maglieria. Lontano dagli occhi… lontano dal cuore…  Ebbene si, la famiglia si è abbondantemente allargata e già questo basterebbe a spiegare il motivo della mia latitanza.
Da oltre un anno inoltre ho un contratto di “assegnista” per fare una delle cose che amo, ovvero lo storico dell’architettura, presso l’università e tutto questo nonostante la mia non giovane età… La trasferta quotidiana tra Vicenza e Venezia è un’altra delle concause… Lo scorso anno, tra una cosa e l’altra, credo di essere stata particolarmente produttiva, dato che oltre alla mia nuova principessina ho prodotto anche il mio primo libro a stampa, che purtroppo non vedrà le librerie in quanto scritto come “libro-strenna” per un imprenditore. Scrivere il libro non mi è bastato, per una serie di vicende complesse ho finito per imparare anche ad impaginare in modo quasi accettabile e quindi posso dire “scritto e prodotto” un volumone di storia, grazie anche alla collaborazione di un team formidabile che è l’Associazione Engramma.
Scrivere un libro faceva parte dei miei sogni di ragazza, ma probabilmente non pensavo ad una monografia, ma ad un romanzo, magari storico fantasy, del quale ho ripassato in mille modi la tramina… e onestamente, visti i romanzi popolari di questi tempi, l’avessi scritto quando lo pensavo avrei precorso i tempi… ma ormai sarebbe solo un altro nella serie…
Dato che un lavoro, una figlia e un libro (nell’ordine che preferite) non mi bastavano qualche settimana fa è uscito un secondo libro, che in realtà è una riedizione di un lavoro curato nel 2010 per la rivista Engramma (si, sempre loro) ma ha significato anche questa volta un sacco e mezzo di lavoro. In questo caso si tratta di una edizione critica, cioè la trascrizione di un vecchio libretto scritto a mano cinquecento anni fa, perché a me piacciono un sacco le vecchie cartacce manoscritte… Questa volta però il libro posso farvelo vedere dal sito della casa editrice, vuoi mai che vi interessi 😉 Ho finalmente provato l’emozione del mio nome nel catalogo di Amazon!

Sogni di gloria! l’altro mio sogno di gloria è accantonato nel cassetto… vi ho mai detto che mi piace cantare? ma tanto tanto tanto… solo che ovviamente non mi interessa il pop per cui i vari talent show che spopolano potrebbero al massimo valutarmi come fenomeno da baraccone. Anche perchè se qualunque dilettante può emergere ed avere il suo quarto d’ora di gloria con una canzonetta in tv, il mondo ristretto del canto barocco è limitato ai professionisti che si affaticano ore ed ore a studiare… Senza contare che i pezzi più belli sono scritti per gruppi vocali e non per solisti… quindi non mi basterebbe un accompagnamento… e a dire il vero di cantare Monteverdi in televisione non mi interessa per nulla… mi piacerebbe molto di più avere qualche amico con cui canticchiare madrigali una sera ogni tanto, magari con the e muffin al seguito…

L’altra cosa che sogno è quella che ho scritto alla base di questo blog, ovvero avere degli amici con cui fare “filò”, ovvero passare il tempo sferruzzando, cucendo, lavorando all’uncinetto, oliando macchine e scambiando consigli. Il mese scorso sono finalmente andata ad Abilmente con una amica venuta apposta dalla Sicilia. Alla fine, di tutta la fiera, mi sarei seduta volentieri nell’angolo dei Magliumini, forse l’unico gruppo che ha come filosofia il fare insieme e non l’esibizionismo che mi sembra imperante nell’ambito della creatività italiana (ma ero di corsa). Alla fine la giornata l’abbiamo salvata facendo un salto dallo “strassaro“, meno pretenzioso e più abbordabile dei vari banchetti che circolavano in fiera 😉

Per ora mi limito a riprendere un minimo di parvenza di vita, ho ricominciato a nuotare e sto riempiendo la casa di orchidee di vario genere, nella speranza di ripartire…  che dire… buona permanenza!

pixelstats trackingpixel

Autore: Lila

Salve a tutti, mi chiamo Lila, mi occupo di conservazione architettonica e CAD, le mie passioni sono la musica corale barocca, l'arte, la storia e le vecchie carte, il cucito e le macchine da cucire degli anni 50 e 60, la maglieria e le macchine da maglieria, la buona cucina, gli animali e soprattutto i miei cucciolotti!

Un pensiero riguardo “Sogni e progetti (o viceversa)”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *