Comprare macchine da cucire usate

19 settembre 2009, 8:30
usato

Fuori dal pacco...

Dato che ho passato buona parte dei post precedenti a osannare i pregi delle macchine vintage, ho pensato che potesse essere utile condividere con voi alcune considerazioni maturate in seguito all’esperienza accumulata nell’ultimo paio di anni.
La prima cosa che dovete chiedervi probabilmente è che tipo di macchina vi serva.  Ormai le macchine da cucire si vendono per meno di 100 euro negli ipermercati nuove  e vantano decine di punti ed accessori. Se valga la pena o no di spendere la stessa cifra per una macchina di oltre cinquant’anni è una valutazione che dipende da molti fattori.

Che cosa intendete cucire?
Se la vostra macchina si limiterà a cucire cotone leggero, quasi tutte le macchine sono adatte allo scopo. Se invece pensate di fare il bordo ai jeans o trapuntare un quilt, può darsi che quello che vi serve sia una macchina più robusta. Ed è qui che le “vecchiette” entrano in lizza alla grande: se da una parte le macchine “entry level” costano cifre comparabili ad un buon usato, dall’altra le macchine nuove in grado di gestire tessuti pesanti costano cifre ben più alte…

Quanto spazio avete?
Questa è una delle domande critiche. Se avete una stanza da lavoro in cui potete tenere la macchina sempre aperta su un tavolo o nel suo mobile,  il problema è solo scegliere, se invece alla fine del lavoro dovete riporre la macchina in qualche armadio dovete orientarvi su una macchina in valigetta o tenere presente che dovrete acquistare una valigetta universale per contenerla.

Necchi Lycia a braccio libero - trasportabile ma poco portabile ;)

Necchi Lycia a braccio libero

La valigetta rende la macchina “riponibile” ma non per questo necessariamente portatile, visto che 15-18 kg non sono esattamente qualcosa con cui andare a passeggio. Se la vostra necessità fosse quella di muovere spesso la macchina, per portarla con voi, dovrete orientarvi su modelli con il corpo in alluminio, decisamente più leggeri.Tenete comunque presente che le macchine montate su tavolo hanno in genere un piano di lavoro più confortevole se i vostri lavori prevedono lunghe cuciture, come bordi di tende e tovaglie. Molte macchine che nascono in valigetta, al contrario, sono a braccio libero, ovvero le griffe sono alloggiate in un braccio cilindrico che facilita la cucitura di polsini e altri piccoli elementi circolari. Quando dovete cucire elementi di maggiori dimensioni si applica una estensione che è più o meno grande a seconda della macchina, in alcuni casi decisamente piccola e scomoda per i lavori normali.

Con queste informazioni alla mano potete per lo meno decidere se una macchina “d’occasione” vale la pena di essere approfondita o no.

Un altro punto è dove cercare le macchine usate. Il primo passo è cercare in casa, se tra i parenti o i vicini c’è qualcuno che ha una macchina inutilizzata che può regalarvi o prestarvi. Si può spargere la voce anche fra amici e colleghi, non si può mai sapere! Ovviamente non è detto che la macchina che troverete risponda alle caratteristiche che avevate in mente, ma avere qualcosa su cui provare male non fa, se riuscite almeno a bypassare la logistica! Se non riuscite a trovare nulla le opzioni si diversificano sulla base di molti fattori. Se siete persone con poca tecnica e meccanica e l’idea di smontare  rimontare vi spaventa, potete rivolgervi ai negozi di macchine da cucire e chiedere se hanno macchine usate revisionate. Purtroppo sono pochissimi i rivenditori che si prendono la briga di revisionare le macchine che ritirano, spesso si tratta di veterani dato che i nuovi spesso non sanno nemmeno da che parte iniziare. La spesa per una macchina revisionata, che dovrebbe avere 6 mesi di garanzia, parte dai 60 euro in su.. che poi sono i costi della revisione se andate a farla fare voi! Dato che tra i pregi principali delle vecchie macchine c’è quello che potete occuparvi personalmente di riparazioni e manutenzione, è probabile che se vi interessa il vintage è il caso che iniziate a valutare un buon set di cacciaviti ed oliatori :) La seconda opzione sono i piccoli annunci locali ed i mercatini dell’usato, sia quelli fissi (negozi di vendita oggetti usati in franchising) sia quelli nel weekend. Il pregio principale di questa opzione è che potete vedere con i vostri occhi le condizioni in cui si trova la macchina ed in alcuni casi provarla. Riscontrandone i difetti potete valutare la congruità del prezzo e provare a chiedere sconti per le parti mancanti. Non fatevi prendere dal panico dell’offerta imperdibile a meno che non sia praticamente regalata (10 euro). Prendete nota di quello che c’è e di quel che manca e controllate in internet quanto possono costare le parti di ricambio. La Necchi Mirella, una graziosa macchina rettilinea a motore e manovella del 1957, usa delle capsule non standard che sono introvabili dagli anni 80… costano oltre i 60 euro usate, se le trovate…

Se però avete messo gli occhi su un modello particolare e volete proprio quello è più probabile che sarete costretti a tentare l’acquisto online. Anche in questo caso, se possibile, valutate la possibilità di ritirare di persona la macchina: infilare una testa di 12/15 kg con 4 patatine di polistirolo in uno scatolone che viaggiano libere insieme agli accessori è quello che potete aspettarvi al massimo da un venditore che vi offre la spedizione per una decina di euro.. e purtroppo anche da molti che ne chiedono molti di più! Il risultato, nel migliore dei casi, sono manopole e porta rocchetti spezzati, quando non macchine inutilizzabili.

Una delle grandi domande che ci si pone di fronte ad un usato è in genere: “quanto può valere/costare una macchina usata?”. Fermo restando che la risposta corretta è: “Quello che siete disposti a spendere per averla”, esistono una serie di valutazioni da fare. Il mercato italiano delle macchine da cucire usate è alquanto complesso dato che manca totalmente la cultura del cucito domestico.  Spesso le macchine da cucire vengono vendute come “antichità” o oggetti da arredamento e proposte a prezzi completamente assurdi. Il punto è che una macchina come la Singer 15 con le sfingi è stata prodotta in milioni di esemplari, cifra che la rende alquanto improbabile come “rara” macchina. Si tratta però di una macchina piuttosto solida che vale la pena di valutare come occasione attorno ai 20-30 euro. Alcune macchine hanno valori diversi da quello economico, ed in quanto tali vanno valutate. Avere la macchina usata dalla nonna ha un valore sentimentale che prescinde da qualsiasi prezzo, ma se ne acquistate una uguale potreste trovarla per 10 euro. Se state usando ebay per capire qual’è il prezzo a cui viene venduto un particolare modello, valutate solo le macchine vendute e non quelle messe in vendita. Alcune hanno prezzi francamente assurdi e restano infatti invendute per anni. Valutando il prezzo di una macchina poi dovete tenere conto della composizione del prezzo finale:

  • costi di spedizione: la ritirate di persona o viene spedita?
  • costi di accessori: è completa degli accessori originali o li dovrete cercare a parte? I piedini non sono in genere un problema, ma molte macchine vintage usano dischi o camme per ottenere punti decorativi che possono costare quanto il corpo macchina se acquistati separatamente!
  • costi di manutenzione: la macchina è pronta per l’uso o va revisionata? Siete pronti a sporcarvi le mani? mancano delle parti?
  • alimentazione: motore e reostato sono presenti e funzionano?
  • valigetta o mobile: la macchina è in valigetta o dovrete acquistarla a parte? oppure se intendete usarla a pedali o su mobile, è presente e completo o dovrete restaurarlo?
Mobiletto Supernova

Mobiletto Supernova

La mia prima macchina è stata una Necchi Supernova BU Automatica. Comperata al mercatino dell’usato per 15 euro cercando un mobiletto da mettere sotto la stampante… la macchina era decisamente un extra, totalmente senza accessori, con alcuni pezzi mancanti. Si tratta di una macchina del 1954 in grado di realizzare un numero praticamente infinito di punti decorativi. Sul mercato dell’usato la macchina completa degli accessori viene venduta a prezzi dai 150 ed i 200 euro… che poi sono la spesa che ho fatto io per cercare tutti i pezzi (anche se devo ammettere che l’inesperienza ha rincarato alcune spese). Una volta individuata la macchina a cui puntare ed il livello medio dei prezzi, conviene valutare le occasioni aggiungendo mentalmente al prezzo quello che dovrete spendere per rendere la macchina funzionale!

NOTA: Questo è un blog e non un sito di compravendita! I commenti inerenti a richieste di acquisto o vendita di qualsiasi genere non saranno pubblicati. Spesso mi chiedete quanto può valere una macchina, ma vi ricordo che non esiste un valore unico: se come me avete qualche macchina di troppo che gira per casa non darete mai la stessa valutazione di chi ne cerca una di cui ha bisogno!

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58 commenti a “Comprare macchine da cucire usate”

  1. Sonya scrive:

    Queste sono le indicazioni preziose che alla fine mi hanno convinto a comprare una bellissima macchina vintage, superba!!! Sono sicura che anche altre persone potranno lasciarsi trasportare come me dal fascino dell’usato, che fra le altre cose è ancora capace di stupirci!
    Grazie per aver condiviso le tue conoscenze e il tuo entusiasmo!

  2. Lila scrive:

    Piaciute le istruzioni sui piedini? erano per te, così mi dici se ho centrato il bersaglio!

  3. Anna Colella scrive:

    Ciao!mi può vendere la Necchi Lycia a braccio libero?Oppure sai dirmi chi vende La serie millepunti Superautomatic 515?Mi faccia sapere Grazie

  4. Lila scrive:

    Buongiorno! La Superautomatic 515 fa di base cucitura diritta e zigzag ed ha la manopola per fare gli occhielli in 5 step. Con i dischi può fare una ventina di punti varianti dello zigzag, incluso lo zigzag in tre step, il punto invisibile e simili. La Lycia è in vendita completa, la contatto via email.

  5. ANTIFURBI scrive:

    HAI SCRITTO UN SACCO DI STUPIDAGGINI SULLE MACCHINE VINTAGE, COME QUELLA DEI 20/30 EURO PER UNA MACCHINA DI 110 ANNI FA (IL MODELLO 15). IL GUAIO E’ CHE LA GENTE PRENDE SPESSO PER BUONO IL PARERE DEGLI INCOMPETENTI SENZA RENDERSENE CONTO

  6. Lila scrive:

    Trovo molto divertente che mi si dia dell’incompetente e poi si attribuisca l’età di 110 anni a tutte le singer 15 con sfinge… ma immagino che sparare a zero sia molto più semplice che informarsi. Per la cronaca, questo (finchè vale l’asta chiusa il 23 gennaio 2010) è il valore di mercato di una rara singer 15 con sfingi… 5,5 euro… (altri 10 euro vi servono per la placca scorrevole mancante da un rivenditore)… senza considerare che il “modello 15″ era in produzione anche negli anni 50…

  7. Tiziano scrive:

    Beh, leggendo la risposta esilarante della sig. Lila, verrebbe da pensare che ci sia un interesse personale nel voler a tutti i costi denigrare la macchina in oggetto. In effetti il sig. Antifurbi non ha ben specificato le caratteristiche del modello 15, ma in ogni caso le produzioni risalgono a fine ’800 e ai primi del ’900, come si può evincere qui
    alla voce Model 15 Serial No. J476338
    Per la cronaca, ebay non fa assolutamente testo, proprio in quanto asta. Il valore di un oggetto antico non è dato dall’offerta di un pinco pallino qualsiasi alla ricerca di un ipotetico affare, ma da un insieme di fattori quali età, reperibilità, stato dell’oggetto, richiesta dell’oggetto, provenienza ecc.
    Quindi tirare in ballo ebay non regge proprio, e i 5,5 euro offerti

    • Lila scrive:

      Mi scuso nel ritardo nell’approvare questo commento, non so come era finito in coda di spam. Temo ci sia un fraintendimento. La Singer 15 è stata la macchina più prodotta per numero di esemplari nella storia delle macchine da cucire di sempre: è una macchina molto buona, con parti di ricambio facilmente rintracciabili. I collezionisti cercheranno gli esemplari ottocenteschi, ma gli esemplari del novecento, che sono centinaia di migliaia, sono disponibili sul mercato per poche decine di euro, (e l’esempio di ebay era solo uno delle decine che ogni settima compaiono proprio per mostrare la reperibilità) quindi continuo a non capire quale sia il mio interesse personale nel consigliare alle persone che cercano una macchina economica ma robusta di non farsi truffare da rigattieri che attribuiscono il termine “rara” a qualsiasi macchina con delle decalcomanie dorate. Chi cerca le rarità non andrà certo in cerca di una singer 15 del 1928… Per la cronaca, la J476338 è una di un lotto di sole 140.000 del secondo semestre 1904…. (altrettante nel primo semestre più qualche migliaio extra fanno 300.000 per quel solo anno a Clydebanck). La Supernova Automatica della Necchi (in tutti i modelli) non ha raggiunto i 500.000 esemplari in 10 anni. Per maggiori informazioni, http://www.ismacs.net/ e http://www.singerco.com/support/serial_1letter.html

  8. flamenco scrive:

    grazie per i link! ho 9 macchine da cucire di varie epoche da catalogare ed eventualmente restaurare e un’infarinatura generale sull’argomento era proprio necessaria!
    saluti

  9. miriam scrive:

    ciao a tutti io sono miriam e ho 9 anni emi piace tanto fare la stilista e praticamente facci oi miei disegni in un album ma li voglio realizzare farli veramente e mi potete dire quanto costa questa macchina se e in vendita ok ciao

  10. andrea scrive:

    Salve Lila, premetto che sono totalmente ignorante su questo argomento. Io devo comperare una macchina da cucire per mia madre. Parlando con lei, dice che deve essere una macchina professionale ( a lei serve per lavorare e dovrà fare ogni tipo di lavoro richiesto dai suoi clienti ).
    La prego di consigliarmi una macchina che le dia tutte queste possibilità e che però non costi neanche tanto. Anche se da revisionare va bene.. Al massimo le farò le chiederò ancora un paio di consigli :-).
    Spero davvero in una sua risposta, in giro ci sono davvero prezzi assurdi.. Grazie mille.

    • Lila scrive:

      Buonasera! Non so se esista una macchina del genere ;) Mi spiego, le macchine industriali/professionali sono specializzate per singole lavorazione, per esempio cuciture diritte molto veloci o su grossi spessori, occhiellatrici, ricamatrici, orlatrici. Ci sono macchine con griffe per tessuti delicati e sottili, altre per cuoio e pelle. Macchine su base piana, a braccio libero, a doppio trasporto, doppio crochet… e non essendo assolutamente esperta di macchine professionali non ho nemmeno idea di cosa potrebbe esistere sul mercato. Le macchine che conosco io, per quanto molto solide e ben fatte, sono macchine domestiche, nate per fare molte lavorazioni ma nessuna a livello professionale. Che tipo di macchina usava sua madre? che funzioni le servono? Non vorrei metterle più confusione del necessario, ma per fare qualche esempio, se deve ricamare le iniziali o altre cose le devo consigliare una moderna elettronica, con cui però le sconsiglierei vivamente di orlare i jeans… In altri casi potrebbe bastarle una meravigliosa industriale rettilinea anche a pedali…

  11. Deborah scrive:

    A proposito di macchine usate, avrei bisogno di aiuto. Ho ereditato la Necchi 564 di mia nonna, ma non so niente di macchine da cucire. Non c’è il libretto d’istruzioni e tutti i miei tentativi di infilare l’ago sono miseramente falliti (è molto diversa dalle macchine che mostrano su internet e anche chi conosco che cuce a macchina non mi ha saputo aiutare). Grazie per l’attenziane e a chiunque possa aiutarmi.

    • Lila scrive:

      Non ho lo schema della 564, ti consiglierei di guardare quello della Logica o della Silvia come riferimento.

    • Marilù scrive:

      Ciao! Anche io come te ho ereditato una Necchi 564. Dopo essere stata 20 anni nascosta in garage a prendere polvere l’ho tirata fuori, ripulita, ma una volta aperta la parte in cui va la spoletta ” shock”! L’ago, quando provo a cucire, mi batte sul cestino… Ha delle parti in più rispetto le altre macchine che probabilmente vanno bloccate…non saprei… E’ effettivamente differente dalle altre macchine da cucire. L’ho fatta vedere da una signora anziana che ha una necchi più o meno dello stesso periodo ma mi ha detto che era totalmente diversa dalla sua e non sapeva dove mettere le mani.
      Vorrei a questo punto portarla in un centro Necchi, anche se ho paura del prezzo che possono farmi per ripararla…o magari è solo una sciocchezza! se qualcuna di voi ha questa macchina, saprebbe fare un video tutorial su come inserire bene questa benedetta spoletta nell’apposito cestello?? grazie mille
      ciao a tutte!!

      • Lila scrive:

        La prima che mi viene è chiederti se hai provato a girare l’ago! Quanto al portarla in un centro Necchi, tieni presente che se non si tratta di persone con 40 anni di esperienza, macchine come la 564 non le hanno viste mai! Tra l’altro, quale versione hai del cestello? perchè ce ne sono due…

  12. Deborah scrive:

    Grazie mille! Ad occhio sono le più simili alla mia. Appena arrivo a casa stasera provo e ti faccio sapere.
    Buona giornata

  13. Deborah scrive:

    Ciao, rieccomi quì a dirti che non ci sono riuscita e che, visto che il filo vicino allo spinotto del pedale elettrico era spelato, mi sono rivolta ad un centro di assistenza autorizzato necchi. La revisione 70 euro, il cambio di spinotto richiede un nuovo pedale perchè dicono che ora gli spinotti hanno attacchi diversi (nuovo reostato 30 euro) e poi bisogna vedere se c’è qualche riparazione da fare e quindi chiassà a quanto ammonterà il totale. Poi mi è stato detto che se volevo potevano evitare lo spinotto e collegare direttamente il filo rendendolo fisso. Una volta tornata a casa ho pensato che se non hanno bisogno dello spinotto possono riutilizzare il mio pedale che è perfettamente funzionante, ma quando ho telefonato per dirlo la signora ha reagito un po’ male dicendo che la lunghezza del filo poi non sarebbe bastata, ma alla fine su mia insistenza mi ha detto di portarle il mio pedale che avrebbero guardato cosa riuscivano a fare. Mi scuso per la lunghezza del racconto, ma volevo chiedere a qualcuno di esperto cosa pensava di queste cifre e dell’atteggiamento perchè io mi sono sentita un po’ ingannata (ma forse sbaglio). Grazie e buone feste a tutti

  14. Lila scrive:

    Purtroppo questo è il mercato… spero che almeno siano competenti e le diano la garanzia sulle riparazioni… Attualmente la tendenza è quella di svilire le vecchie macchine proponendo le riparazioni (spesso pulzia ed oliatura) a prezzi tali da far venire voglia di cambiare macchina… il fatto che gli spinotti non siano più disponibili vale per poche macchine… ma non sapendo quale usa la sua non posso contestare l’affermazione del suo rivenditore… quanto all’assistenza autorizzata, è autorizzata dalla Toyota, se non è un negozio con una storia è come andare da qualsiasi riparatore…

  15. deborah scrive:

    La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità. Lo spinotto ha due denti piatti orientati uno in orrizontale e l’altro in verticale. Ne approfitto per augurarle Buone feste.

  16. Lila scrive:

    Ricambio gli auguri :) Lo spinotto di cui parla però è quello del pedale, non quello che si innesta alla macchina, se non erro… e comunque basta una stagnatrice per adattare quello del vecchio cavo ad un nuovo. La parte difficile potrebbe essere invece lo spinotto verso la macchina, perchè negli anni ’80 non erano come i precedenti “apribili” ma pressofusi (o come si dice, comunque, un blocco unico di plastica gommosa)… torno a finire i regali per stasera che sono assolutamente indietro… come sempre… ;)

  17. guenda scrive:

    salve a tutti, devo lanciare un sos. la mia macchina da cucire Logica della Necchi, dopo tanti anni di onorato servizio mi ha abbandonato! si è rotto un pezzo di cui non so il nome ma che serve per far muovere il piedino trasportatore. è in plastica bianca, vi sono inseriti dei perni ed è posizionato proprio sotto il trasportatore. spero di essermi spiegata e che qualcuno di voi sia in grado di aiutarmi fornendomi il pezzo in questione oppure anche una macchina intere non più funzionante da utilizzare come pezzi di ricambio oppure ancora indicarmi il posto in cui reperirlo. vi ringrazio sin d’ora

    • Lila scrive:

      Temo che la nuova gestione Necchi-Toyota non sia molto interessata a farti trovare i ricambi. Non ho capito se stai parlando delle griffe del trasporto o del piedino. Posso dirti solo che la Logica, a seconda delle versioni, ha alcune parti del crochet in comune con la Lydia e la Silvia, e che alcuni pezzi si trovano a catalogo da Anichini (catalogo Famiglia) ma al momento l’unica soluzione mi sa che potrebbe essere quella di trovare una macchina donatrice…

  18. guenda scrive:

    per Lila: hai ragione non mi sono spiegata bene, si tratta del pezzo che sta sotto le griffe del trasposto. ho lasciato il messaggio con la speranza che qualche anima buona mi venga in aiuto, ben sapendo quanto sia difficile reperirlo sul mercato (ho chiesto ovunque). comunque mi dici se e dove posso trovare questo catalogo famiglia di cui fai cenno? grazie dell’aiuto.

  19. Lila scrive:

    Il catalogo è qui spero che il link funzioni.
    Il difficile è che della Logica esistono almeno due versioni con crochet e capsule diverse e non so se la parte delle griffe sia uguale. Anche trovando una macchina da rottamare, probabilmente dovrà essere lo stesso modello… un rivenditore in zona ha una logica catorcio, ma non so se per te valga la pena di fare il giro…

  20. guenda scrive:

    gentilissima Lila, ho ricevuto la Sua mail ed ho cercato, per tre volte a distanza di tempo, di darle risposta allegando anche le foto del pezzo rotto, purtroppo, ogni volta che provo a trasmettere, mi arriva un messaggio che mi avvisa che non è stato possibile l’invio. Non so cosa fare. è possibile che l’indirizzo da Lei usato non sia abilitato alla ricezione? La prego mi faccia sapere come posso inviarLe le foto. La ringrazio anticipatamente.

  21. Marzio scrive:

    Ciao Lila e grazie innanzitutto per le informazioni che condividi.
    Ho trovato una Vigorelli credo anni 50 in ghisa e alluminio con motore al quale aimè manca il reostato.
    Dando un occhio in rete mi sembra si trovino solo modelli con spine pressofuse, siccome nonostante il prezzo modico delle nuove macchine sono ostinato nel volerla mettere a posto perchè mi piace molto e mi sembra appartenere ad un’epoca aimè ormai conclusa in cui le cose venivano fatte per durare e per dare quindi lustro al nome di chi le fabbricava.
    Manuale non ne ho, la conoscerò pian piano, l’ho smontata e ben oliata, gira a mano molto bene.
    Ha la lampadina con un proprio connettore a due poli, il motore è applicato a posteriori e ha un connettore a 3 poli (due più da una parte del terzo) che ricorda un po’ le vecchie prese maschio anni 60 e 70, dove posso andare a sbattere il capo?
    grazie e ciao

    • Lila scrive:

      Ciao e benvenuto! Se la tua Vigorelli è come le Robot di mia madre, ci sono due spinotti per luce e motore semplicemente perchè la macchina è nata senza motore ma con luce (due fili come le lampadine da tavolo). Se mi dici il modello controllo se ho il manuale e lo metto nella mia infinita coda di scansione. Il motore ed il connettore che descrivi mi ricordano il motore Pfaff montato su una di quelle di mia madre. Per i reostati ti consiglio di guardare il catalogo di Bruno Anichini http://www.brunoanichini.it/cataloghi/famiglia/080.pdf . Non ho capito bene se hai i cavi ed i connettori originali. I cavi li puoi cambiare, ma se non hai conoscenze di elettricista ti sconsiglio il fai da te in quanto i rischi sono troppo alti. Meglio un nuovo blocco motore che la casa arrostita. I reostati vecchi purtroppo spesso sono danneggiati (condensatori fritti, dischetti in carbonio rotti ecc.) e tendono a scaldarsi fino ad andare a fuoco! Oppure avendo spazio, un bel tavolino a pedali ;) I fili del motore sono tre ovviamente perchè uno è la terra che non si mette nelle lampadine. Spero di essere stata chiara :)

  22. Marzio scrive:

    Ciao Lila, e grazie per la tua risposta. La VIgorelli ha in effetti due spinotti, uno è per la luce che è incorporata, ma l’altro è sul motore che è stato applicato. Non ho nè cavi nè reostato. il modello non riesco a trovarlo e poi in rete c’è veramente poco sulle Vigo, si trovano anche poche foto.E’ verde e ha solo una regolazione credo per la lunghezza del punto ma non l’ho ancora provata. L’ho espiantata dal mobile che ha preso acqua, ma ha riparato la macchina che è davvero in otimo stato. tra l’altro manca un leverino del meccanismo a pedale che lo rende inutilizzabile. Pensavo di fare una base in legnoAvevo ponderato l’acquisto di una macchina nuova ma mi sembrano dei plasticoni, questa ha una solidità d’altri tempi e mi sembra che abbia ancora molto da dire…
    Per l’intanto grazie, anche del link dei reostati che mi guardo per bene.
    Ciao
    Marzio

    • Lila scrive:

      Cercherò di rispondere in ordine sparso: se la Vigorelli ha una sola leva (tipo questa) è una macchina rettilinea, ovvero che di base fa solo cucitura diritta, ma dato che il modello non è scritto non ho idea, Dovrebbe essere la sorella rettilinea della serie ZZ/A e RZA Robot degli anni 50. Se il mobile è irrecuperabile, salva il gaqnci con cui era attaccata al piano perchè ti serviranno per la base di legno! Dovrebbero esserci dei siti con le istruzioni ma al momento non li ho sottomano. Cyndy Peters le vende e puoi usarli come referenza. Sull’impressione che le macchine in vendita siano plasticoni, sotto i 2/300 euro non esiste nulla sul mercato con cui cucire tranquillamente l’orlo dei jeans come potrai fare con la Vigorelli. Dovesse servirti, credo usi piedini bassi universali, quindi trovi tutti gli accessori che vuoi, inclusi zigzag e occhiellatore ;) Per il motore è un po’ più complicato, nel senso che in mancanza di cavo bisogna fare un po’ di ricerche per un cavo di alimentazione che vada al reostato ed abbia il tuo attacco. Ripeto, se hai un amico che si diverte con vecchie cose elettriche prova almeno a fargli testare il motore, e verifica il voltaggio della lampadina prima di attaccarla, potrebbe essere a 110v!

  23. slv scrive:

    Buongiorno a!
    premetto che sono una super principinate del settore ma finalemnte mi sono decisa nell’acquisto di una macchina da cucire e cosi scartabellando infinitamente sul web ho incontrato questo bellissimo bolog e soprattutto un’appassionata e sostenitrice di macchine usate. Allora mi permetto, data la grande competenza e passione che trapela, di chiedere un consiglio. Ho trovato online una macchina da cucire NECCHI TyPE 503 in ottime condizioi, con mobile e completa di accessori (in relatà non so bene quali) che per motivi di trasloco pratecamene mi porterei a casa con qualche decina di euro. Ho provato a cercare le caratteristiche tecniche della macchina su internet ma non sono riuscita a ricavare granchè. Nl frattempo sono andata da un rivenditore e riparatore della mia città..ovviamente lui mi ha consigliato una macchina nuova….ma un pò per i prezzi un pò perchè sono del parere che usata potrei comprare non proprio un aFerrari ma qualcosa di meglio di un modello superbase …ho chiesto dell’usato e mi ha proposto una macchina usata per 90 euro. Ahimè non ricordo se era una Necchi o una Singer ( si sono stordita) ricordo solo che c’era scritto Luisella ( ma a questo punto non ne sono tanto sicura perchè ho ripetutamente cercando sul web senza risultati). Cmq è di plastica l’unica cosa che mi lascia indecisa è che questa macchina ha il punto per i tessuti elastici e questa cosa sono convinta che puo tornarmi utile e non credo che la Necchi 503 abbia tale funzione. Certamente è una macchina che è stata sfruttata più della Necchi type 503.
    Che fare??? la Necchi type 503 è una buona macchina per cominciare?? mi permette di lavoare con varie pesantezze di tessuti??? è possibile cmq lavorare con i tessuti elasticizzati??
    Scusate le mille domande …ma spero tanto possiate darmi uno spassionato consiglio.

    • Lila scrive:

      Benvenuta. La Type 503 è la riedizione della leila 513 fabbricata in Yugoslavia da Necchi attorno agli anni 80. E’ una macchina robustissima, cuce senza problemi praticamente tutto, ma come ha intuito fa solo punto diritto o zigzag. Usa piedini standard industriali, per cui non ci sono problemi in mancanza di accessori. Se riesce a portarla a casa per meno di 30 euro ed il motore con reostato funzionano (vada a provarla con un pezzo di stoffa e veda se almeno cuce) è un buon investimento ma dovrà almeno imparare la manutenzione di base. L’usato del rivenditore ha il pregio che è in garanzia per almeno sei mesi (chieda conferma) e comunque avrebbe una persona di riferimento di fianco. Il punto elastico è un problema con le macchine anni 60 che io prediligo, in quanto i tessuti elasticizzati sono entrati in voga negli anni ’80. Con 90 euro si trovano tranquillamente delle Ferrari (Necchi Julia per capirci), ma bisogna sistemarle e revisionarle, nessun rivenditore potrebbe darle un usato di quel livello a meno di 120/180 euro. Buona fortuna :)

  24. slv scrive:

    Wow!! grazie mille per la tempestiva e chiara risposta!
    Ho deciso…visto che me la porterei a casa con 35 euro e la macchina è funzionante e in buone condizioni vada per la Necchi Yugoslava..l’idea di una macchina di plastica non mi piaceva per niente.
    Ho dato un occhiata alle Ferrari su internet…. che sono anche esteticamente bellissime..ma alla fine come dici tu se costano poco c’è troppo da fare e alla fine, data la mia situazione da superprincipiante ansiosa di cominciare, non ne vale per ora la pena. ..chissà magari in futuro! Per ora sarà gia tanto se riesco a cucire decentemente con il punto dritto!!!
    Cmq ho gia parlato con il rivenbditore-riparatore della mia città ( un omino old style) per eventuali revisoni-riparazioni di una macchiana che avrei in qualche modo recuperato e mi è sembrato una persona serie ed onesta nonostante la mia completa inesperienza. Grazie ancora dei preziosi consigli! La seguirò anche sul forum.

  25. slv scrive:

    Cara Lila,
    approffitto di nuovo della tua grande disponibilità e competenza. penso di essermi fatta un pò prendere dall’indecisone e dalle continue offerte che il web propone. Con la stessa cifra (in realtà c’è l’asta) avrei la possibilità di acquistare una SINGER 258 che sembra in buono stato. Non sono riuscita a capire di che anni sia tale modello (anni ’70??) ma gurdando il manuale di istruzioni online mi ha dato la sensazione di essere una macchina molto versatile. tutti i tipi di tessuti leggeri e pesanti e in più parla anche di come cucire i tessuti elasticizzati ( non con un punto in particolare!). E qui il grande dubbio: sostanzialemnte con qualsiasi macchina si possono trattare tali tessuti con più o meno difficoltà? o come nel caso della necchi 503 non posso neanche prenderli in considerazione..cioè dipende dalla bravura della cucitrice?
    I pezzi di ricambio di tale modello sono facilemente recuperabili?
    Un ultima questione, la macchina è da mobile ma senza il mobile…è possibile utizzarla comunque o è necessario recuperare un supporto?Insomma a questo punto sono molto inecisa.
    Scusa le tante domande probailmente banali ma spero tu possa darmi qualche consiglio.
    Grazie infinite.

    • Lila scrive:

      Purtroppo non ho informazioni pregresse per quel modello di singer, posso solo dire che quando si tratta di aste online, va tenuto conto non solo del costo di spedizione ma anche dei rischi legati alla spedizione stessa, quando non è possibile il ritiro in loco. Quanto ai tessuti elasticizzati, dipende da cosa fai, perchè potrebbe essere che ti serva più una tagliacuci che una macchina da cucire…

  26. slv scrive:

    Grazie! Il prezzo era compreso di spese di spedizione ma comunque concordo che si tratta sempre di un rischio anche perchè la venditrice non è in grado di fornire informazioni ( a parte delle foto) sullo stato della macchina. Quello che mi interssava sapere era se a parità di costo era una macchina nettamente superiore alla necchi 503 e magari in questo caso avrei rischiato. Ma penso prorio che andò sul sicuro!
    Grazie mille.

  27. paolo scrive:

    ciao mi puoi consigliare una macchina da cucirea per la pelle….sono sono alle prime armi non vorrei spendere una cifra.
    grazie anticipatamente.

    • Lila scrive:

      Io ho una Necchi OB32 del ’48, in generale ti consiglio di puntare sui modelli a pedali inizio anni 50, trovi abbastanza facimente delle Singer classe 29, le Necchi OB e anche delle Pfaff per cifre attorno ai 150 euro. Controlla gli annunci sui siti specializzati come subito.it, ce ne sono sempre!

  28. Elsa scrive:

    Ciao. Io non so assolutamente cucire, non ho mai avuto una macchina da cucire. Recentemente i miei genitori mi hanno regalato una macchina taglia e cuci, non proprio a buon mercato (visto che, come me, non se ne intendono per niente). Io non so proprio che farmene. Non è che si potrebbe modificare in un qualche modo (smontare e togliere delle parti o che so io) per trasformarla in una normalissima macchina da cucire (mi interessano il punto dritto, il punto a zig-zag e il punto a zig-zag stretto-stretto per ricamare)? Perché questa ha solo quattro punti, e nemmeno uno di loro assomiglia a quelli che mi servirebbero. Non si può fare proprio niente per riutilizzare questa strana cosa? È una Singer taglia e cuci abbastanza nuova, ma non so proprio dirti il modello.

    • Lila scrive:

      Cara Elsa, alcune macchine tagliacuci possono essere usate come overlock senza il coltelli, ma il modo in cui si incrociano i fili non è mai quello che tu usi in una macchina da cucire. Ti consiglio di tenere il tagliacuci che ti andrà benissimo sui tessuti elastici e cercare una vecchia macchina tipo Necchi 513 per poche decine di euro, meglio se ereditata da qualche parente ;)

  29. pietro scrive:

    ciao e buon pomeriggio ho comprato a un mercatino una vecchia macchina per cucire diamante con mobile sottostante ,per restaurarla mi hanno chiesto una cifra ,la domanda è ne vale la pena o mi conviene cercarne una già restaurarata,di quella marca però ne ho viste pochissime in giro.ti ringrazio della risposta già da ora.ciao Pietro

    • Lila scrive:

      Che cosa intendi per restauro? La Diamant è una sottomarca della Necchi, ma può essere qualsiasi modello. Secondo me, essendo una macchina meccanica, ti conviene sporcarti le mani e pulirla bene tu stesso, dato che il “restauro” in queste macchine, se non mancano pezzi e non si riverniciano, è solo olio (da macchine e di gomito)

  30. Elsa scrive:

    Cara Lila, grazie per aver risposto!
    Penso proprio che dovrò fare così…
    Va beh, una tagliacuci in casa non è poi una brutta cosa.

  31. luisa scrive:

    Cara Lila, è molto interessante leggere i tuoi post…. mi piace molto il tuo mobiletto Supernova, e vorrei trovarne uno da restaurare per inserirci la mia macchida da cucire…. però non so se possa essere adattato.
    Invece ti posso chiedere qualche foto del mobiletto aperto con le misure? se non riesco a trovarlo posso farmene costruire uno uguale :-)
    Grazie mille e cordiali saluti.
    Luisa.
    p.s. ho una vecchia macchina da cucire marca “Flora” (supporto in metallo, ripiano in legno con cassettino – metro intarsiato sul ripiano – corpo macchina decorato con motivi in oro, e coperchio in legno) event.posso inviare foto.
    Ho guardato in internet ma non riesco a trovare nulla sulle origini.
    Mi potresti dare qualche dritta dove andare a vedere? – Grazie ancora

    • Lila scrive:

      La distanza dei perni che sostengono le macchine è nella maggioranza dei casi la stessa, vale la pena di provare. Mandami una foto ma non sono molto esperta di marche e modelli, necchi a parte.

  32. Dody scrive:

    Gentilissima Lila,
    anch’io vorrei approfittare della sua gentilezza (e passione) per qualche consiglio. Ho acquistato qualche anno fa una NECCHI modello Gemma. Sono partita da “sotto zero”: le macchine da cucire le ho sempre viste solo in fotografia. Non avendo trovato nella mia città la possibilità di fare corsi ho chiesto a qualche amica e poi mi sono avventurata a provare e mi sono subito appassionata. Che soddisfazione anche solo qualche lavoretto! Adesso mi diverto proprio, ma ho perso il libretto delle istruzioni (su Internet non si trova) e il rivenditore dice di averto chiesto più volte al rappresentante, ma non è possibile averlo. Suppongo che non sia una macchina “speciale”(è di prezzo medio-basso e poi è di “plasticaccia”) e sicuramente per adesso mi va benissimo, ma vorrei sapere se posso utilizzare il libretto di istruzioni di un modello similare. Grazie mille e buon lavoro

    • Lila scrive:

      Cara Dodi, per poterti consigliare il manuale di una macchina simile, dovreiu almeno sapere qualcosa del tuo modello. Purtroppo non ne so nulla dato che la mia limitata conoscenza si limita alle macchine fatte a Pavia, e nemmeno tutte. La politica della attuale proprietà è quella di scoraggiare chiunque abbia vecchie necchi e quindi non fornisce alcuna assistenza se non per macchine prodotte negli ultimi 10 anni… e anche quelle a fatica. In passato la necchi ha venduto modelli brother and janome, per cui la tua potrebbe essere una di quelle, ma più di così non so. Buona fortuna.

  33. Alex scrive:

    Buongiorno ,
    Volevo sapere se mi poteste consigliare una macchina , possibilmente usata , che possa cucire su Cuoio e fibre sintetiche come il Biothane , con spessori variabili da 1mm a 5 mm
    . Prevalentemente i punti necessari sono punti lineari e a zigzag e null’altro.
    Non riesco a trovarne forse anche perchè non so bene dove cercare.

  34. daniela scrive:

    Avrei bisogno del manuale d’istruzioni della macchina da cucire “Gemma 261″ della Necchi. Ce l’ha mia mamma e sebbene sia di facile utilizzo mi piacerebbe utilizzarla per tutte le funzioni che offre e per questo mi serve un manuale. Chi mi può aiutare? Graaazieeee

  35. Patrizia scrive:

    Ciao! voleva chiederte aiuto, io ho una becchi 513 pero non trovo il manuale di uso in italiano, ma solo in inglese.
    Voleva capire como si fa il quilt, e tante altre cose chi fa…
    CM grazie mille!

    • Lila scrive:

      Ciao, per la 513 puoi usare come riferimento il manuale 54x, non ha le camme o il motore interno, ma la parte generale e gli occhielli in 5 step sono uguali. Cosa intendi per fare il quilt? per unire i pezzi ti serve solo la cucitura diritta ed eventualmente la guida per fare sempre la stessa distanza dal bordo, per trapuntare dipende da te, usi il piedino da rammendo, togli il trasporto e vai a mano libera…

  36. liana scrive:

    ho ereditato da una zia una macchina da cucire elettrica portatile Necchi Lydia3 ma non ho il manuale di istruzioni. Come potrei fare per averlo? a chi posso rivolgermi? esiste on line?

  37. Giusy scrive:

    Ciao, mi è stata donata da mia suocera una macchina per cucire millepunti, che adesso ho scoperto essere una necchi lelia 515. Finalmente sono riuscita a capire come va infilata,ma ho ancora molti dubbi su i vari punti che posso usare. Avrei disperatamente bisogno del manuale d’istruzioni, che però sembra essere esclusivamente acquistabile in inglese. Preferirei non doverlo pagare e, se proprio devo, vorrei almeno averlo in italiano. Potreste aiutarmi????????????? Vi prego vorrei tanto sfruttare tutte le potenzialità di questa macchina e non dovermi limitare. Grazie in anticipo

    • Lila scrive:

      Se vai nel settore manuali trovi un manuale con scritto Necchi type 54x. E’ molto simile alla lelia 515, tranne che ha la placca dell’ago rotonda e non a D e il motore interno e non esterno. Le camme ed il sistema dell’occhiello invece sono assolutamente gli stessi! Se anche la tua ha la placca tonda, allora è una type 515, l’evoluzione successiva, comunque vedi sempre il numero di serie inciso davanti che inizia per 515 ;)

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