per dovere di cronaca…

Dettaglio del meccanismo zigzag Necchi dal un brevetto del 1953

Il Giorno ha pubblicato il 23 ottobre scorso un articolo relativo ad una ricerca sui brevetti italiani con due citazioni relative a brevetti Necchi:

DALL’AZIENDA per macchine per cucire Necchi escono nel 1953 un dispositivo per cuciture a zig-zag, di Giuseppe Amman, e nel 1965 il dispostivi a camme, di Luigi Bono.

Probabilmente per amore di sintesi l’articolista ha riportato dei dettagli della ricerca senza verificare esattamente quale fosse la novità di un dispositivo per cuciture zigzag nel ’53 o di un dispositivo a camme nel ’65.

Dato che recentemente ho spulciato anche io l’archivio brevetti americano, vorrei fare le precisazioni del caso: la prima riguarda il tipo di fonte consultata. Mentre i brevetti italiani sono consultabili online sono disponibili online solo dal 1980, per i brevetti resistrati negli Stati Uniti esistono  sia il sito ufficiale dove però quelli precedenti al 1976 sono ricercabili e visualizzabili solo per numero o inventore/proponente, che l’archivio Google dove anche i i brevetti settecenteschi sono stati sottoposti a OCR e quindi, con i limiti del caso ricercabili.  I dati riferiti sono quindi relaitivi alla registrazione negli States di brevetti che spesso erano già registrati in Italia, resa necessaria dall’esportazione dei prodotti italiani all’estero.

Andando nel dettaglio, Giuseppe Amman ha richiesto a partire dal 1950 la registrazione di vari brevetti per conto della Fratelli Borletti Società per Azioni, relativi al particolare sistema zigzag impiegato, per esempio, nella ZZ2000, e del particolare meccanismo per l’inserimento ed il disinserimento delle griffe del trasporto.

La cosa più curiosa sono invece le registrazioni di Luigi Bono per conto di Vittorio Necchi a partire dal 1953: la prima registra il design della Supernova, che notoriamente ha fatto vincere a Marcello Nizzoli nello stesso anno il Compasso d’Oro.  Un secondo è relativo al sistema a camme della Supernova, vera grande invenzione del tempo, segue il meccanismo di sollevamento a molla per i tavolini ed altre quasi 300 richieste, spesso approvate con anni di ritardo.

Se vogliamo tornare al primato Necchi sullo zigzag per le macchine famigliari, un brevetto del 1950, precedente all’esportazione in grande scala negli Stati Uniti, cita il brevetto italiano  della Necchi n.363084 del 17 settembre 1938.

A quel tempo (1950) le macchine da cucire usavano dei dischi per trasmettere il movimento oscillatorio alla barra dell’ago. Il movimento meccanico Necchi, letteralmente indistruttibile, ha fatto delle eredi delle BDU le più affidabili macchine zigzag domestiche di tutti i tempi.

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Autore: Lila

Salve a tutti, mi chiamo Lila, mi occupo fra le altre cose di storia dell'architettura, archivi, conservazione architettonica e impaginazione. Le mie passioni sono la musica corale barocca, l'arte, la storia e le vecchie carte, il cucito e le macchine da cucire degli anni 50 e 60, la maglieria e le macchine da maglieria, la buona cucina, gli animali e soprattutto i miei cucciolotti!

4 pensieri riguardo “per dovere di cronaca…”

  1. sono disperata ho una necchi super zig zag ereditata da mia madre ma non ho il libretto di istruzioni
    la serie è 540 qualcuno mi puo aiutare?
    daniela

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