La macchina da cucire della nonna (ovvero il valore di una macchina da cucire)

 

Singer 15
Singer 15

L’ultimo articolo che ho pubblicato, ormai mesi fa, mostra le mirabolanti opere di una vecchia macchina da cucire, la Singer 15 che ho ereditato dalla mia nonna e che avevo tentato malamente di riparare in gioventù, quando ancora la mia era ancora solo una “passione per le cose vecchie”. Il motivo per cui ho recentemente deciso di prendere possesso di questa macchina è stato, banalmente, la voglia di provare il piedino per l’orlo a giorno, dato che di spazio per una nuova macchina da cucire in casa non ne avrei avuto di sicuro… e questa curiosità si è trasformata in una avventura ricca di emozioni e colpi di scena che cercherò di riassumere nelle righe che seguono.

Come stava...

Partiamo dalla macchina da cucire. Si tratta di una classica Singer nel modello probabilmente più diffuso al mondo, prodotto in stock di centinaia di migliaia di esemplari a semestre in quasi tutti gli stabilimenti Singer per oltre mezzo secolo, la superclassica 15 che ha dato il nome e creato uno standard a cui gran parte delle altre macchine da cucire domestiche si sono adattate fino ai giorni nostri. Nel tempo questo modello ha subito piccole variazioni estetiche ed evoluzioni funzionali (introduzione delle griffe abbassabili, della cucitura avanti/indietro per dire le principali). Questa, in particolare, è stata prodotta attorno al 1909 nello stabilimento tedesco di Wittenberge (seriale che termina con la lettera C). Rispetto al classico modello a sfingi in circolazione, le dorature presentano delle piccole variazioni, ma nulla di partcolare la distingue dal modello che è normalmente conosciuto come 15-30. Sebbene le macchine fabbricate in Germania siano meno diffuse  in Italia di quelle scozzesi o monzesi, spulciando in internet ho scoperto che tale modello vale più o meno quanto le sue sorelle prodotte nel XX secolo, una decina di euro. Anzi, probabilmente, per arrivare a quella cifra dovrebbe essere in condizioni ben migliori, mentre la mia macchina si presenta non solo con le dorature molto rovinate, ma anche con parte della vernice nera mancante, il blocco tensione danneggiato e parecchia ruggine. Diciamolo chiaramente, non avrei comperato questa macchina nemmeno per 1 euro (dato che le condizioni di conservazione non la rendono neppure una buona candidata come donatrice di parti!), probabilmente avrei fatto fatica ad accettarla gratis se qualcuno me l’avesse portata a casa e mollata li. MA… c’è un grosso ma che rende questa probabilmente l’unica macchina da cui non mi separerei mai: questa macchina ha una storia, una storia importante che è legata alla storia della mia famiglia e che rende  il  suo valore soggettivo infinitamente maggiore di quello dell’oggetto materiale che tutti vedete.

 

Pulitura

La macchina era priva di accessori e manuali (la scatola che si vede nelle foto fa parte dei miei scambi di parti), a parte il piedino per cucitura diritta arrugginito, e fino ad una quindicina di anni fa era montata su un mobiletto a pedali non originale che attualmente presta servizio per altri scopi. Non è arrivata a me spoglia perchè la mia nonna (o le mie zie che su questa macchina hanno imparato a cucire) abbia perso gli accessori, consunto il mobile originale, insomma, maltrattato la povera macchina. E’ arrivata a me in queste condizioni perchè queste sono le condizioni in cui questa macchina era arrivata a lei e, prima che a lei, in Italia.

Questa macchina infatti non è stata venduta in Italia quando era nuova. Non so se le macchine fabbricate a Wittenberge avessero mercato in Italia per il vero. Prima dell’apertura della fabbrica di Monza nel 1934 erano in genere le macchine scozzesi di Clydebank (15K) quelle vendute alle famiglie italiane. Dopo la sua vendita, attorno al 1910, questa macchina deve aver alacremente cucito in Germania per  una ventina di anni fino a quando, non più nuova ma ancora perfettamente funzionale, è arrivata in Italia a servizio delle truppe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale. Il suo uso principale era, da quel che mi hanno raccontato, quello di cucire e rammendare sacchi ad uso delle truppe. La famiglia di mio nonno era stato assegnata per ospitare nella fattoria di cui erano affittuari un piccolo distaccamento di soldati tedeschi alleati e proprio loro avevano in uso questa macchina da cucire. Le condizioni della vernice sono un riflesso del tipo di trattamento,  non era certo tra i più delicati ed attenti, cui è stata sottoposta durante quegli anni dolorosi, eppure, una volta che le truppe, richiamate in patria dopo i cambiamenti di regime (e di alleati), lasciarono la macchina alla mia nonna, divenne la sua macchina da cucire principale fino a quando non venne sostituita, negli anni 70, dalla Necchi 515 (non marchiata) della mia mamma. Tornata all’uso civile, questa macchina ha cucito gli abiti della prima comunione di tutte le mie zie, probabilmente anche qualcuno dei loro abiti da sposa, senza che il fatto che fosse una macchina solo rettilinea, senza abbassamento delle griffe fosse minimamente un ostacolo alla creazione di tutto quello che serviva in casa.

Retro

Ricordo benissimo quando, da bambina, aprivo di soppiatto il mobile sole per ammirare le sfingi dorate che mi affascinavano come se si trattasse di un tesoro dal valore inestimabile. La nonna (e forse anche le zie) mi raccontavano che era una buona macchina, che avrebbe dovuto fare anche lo zigzag, ma non sapevano come. Qualche anno dopo, ripulendola una prima volta, avevo escluso che la barra dell’ago di questa macchina potesse in alcun modo spostarsi per fare uno zigzag di qualunque genere, non avendo ancora scoperto il meraviglioso mondo degli accessori. La macchina restò nel suo mobile ferma per molti anni, finchè una ventina di anni fa non decisi di “ripararla”… inutile dire che l’inesperienza e l’uso di materialei non appropriati (primo tra tutti l’olio siliconico) non migliorò affatto le sue condizioni e la macchina, ormani fuori del suo mobile, attese in una stanza non troppo asciutta che qualcuno si ricordasse di lei…

Arriviamo così all’inzio di quest’anno, quando, nella mia continua ricerca di accessori vintage, mi imbatto nel famoso “hemstitcher” di cui al precedente articolo. Il limite è che questo accessorio deve lavorare con una speciale placca dell’ago specifica per ogni singolo modello di Singer… al che mi torna in mente la povera 15 negletta nella vecchia casa in disuso dei miei nonni. Questa volta però sono più preparata, riesco con calma a smollare l’olio siliconico con cui l’ho massacrata in precedenza, ripulisco con cura tutti i meccanismi. Dopo due giorni di olio (vero e di gomito) la barra dell’ago inizia a sbloccarsi, il volano compie prima mezzo giro, un po’ avanti, un po’ indietro e poi, poco alla volta, finalmente arriva il primo giro completo. Chiedo alla mamma una vecchia base in legno perchè non ho spazio in casa per una nuova macchina a pedali e questa macchina non può stare diritta senza un supporto, dato che il crochet si espande verso il basso oltre i piedini in ghisa. Vado a recuperare dal mio rivenditore di fiducia… una manovella che giace tra i ricambi in disuso da almeno quindici anni:  onestamente non mi va di rendere la mia macchina elettrica. La manovella in questione è per fortuna tutta nera, dato che delle moderne dorature sarebbero piuttosto sgradevoli vicino alle vecchie e lise dorature originali. Arrivo a casa, l’attacco è perfetto, ma non esiste una sola vite che abbia il passo giusto per fissarla, neppure in una delle mie Singer monzesi che pure hanno un motore. Chiedo aiuto alla lista di discussione “Vintage Singers” e miracolosamente, oltre alla conferma che le viti per fissare manovelle e motore sulle Singer hanno un passo tutto loro, ricevo dall’Inghilterra una vite che mi permette di rendere la mia macchina di nuovo “viva” e, nonostante il blocco della tensione, di modello semplice ed antiquato, sia piuttosto malandato, in grado nuovamente di cucire.

Che cosa potete fare con una macchina centenaria a manovella? spero di illustrarvi i suoi accessori (quelli che avevo e quelli che ho preso appositamente per lei) quanto prima 😉

Quanto vale questa macchina? ditemelo voi 😉

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Autore: Lila

Salve a tutti, mi chiamo Lila, mi occupo fra le altre cose di storia dell'architettura, archivi, conservazione architettonica e impaginazione. Le mie passioni sono la musica corale barocca, l'arte, la storia e le vecchie carte, il cucito e le macchine da cucire degli anni 50 e 60, la maglieria e le macchine da maglieria, la buona cucina, gli animali e soprattutto i miei cucciolotti!

52 pensieri riguardo “La macchina da cucire della nonna (ovvero il valore di una macchina da cucire)”

    1. Ho trovato una singer vecchia credo ma tenuta bene,il suo numero stampigluato è 26066,come posso fare se è possibile con riferimento a questo numero a risalire al suo anno di produzione ? Grazie a chiunque mi saprà indirizzare

        1. salve Lila , ho anche io la vecchia macchina da cucire della nonna e con un po di pazienza sto cercando di pulirla e di farla andare ancora…un intoppo lo ho sistemato, ore devo cambiare la cinghia. so che è una singer 15M con numero di serie MB03526 e come posso fare per sapere in che anno è stata prodotta? vorrei saperlo non per venderla ma per saper rispondere agli ospiti di casa in caso di eventuali domande. grazie

          1. Purtroppo datare le 15M con il numero di serie non è possibile, da quel che ne so, perché i registri di Monza sono andati distrutti/sperduti. Puoi sempre cercare di datarla in modo approssimativo usando una guida come questa. Se hai il manuale, potrebbe avere scritto l’anno della stampa da qualche parte. Le 15 sono state prodotte con varianti per oltre 50 anni, ma essendo monzese non può essere precedente al 1935, quando iniziarono a produrre macchine 😀
            Per il resto sappi che a meno che non ti cada per terra, con i ricambi che si trovano nei mercatini se hai perso pezzi, funzionerà sempre!

      1. Le singer sono nate tra il 1860 ed il 1936.
        Si dividono in tre categorie:
        – la prima nata tra il 1860 ed il 1900 il numero seriale (in basso a destra sull’etichetta di metallo) non aveva lettere, ma solo numeri;
        – la seconda categoria e’ nata tra gli anni 1900 e 1920 dove il numero seriale (sempre in basso a destra sull’etichetta di metallo), oltre ai numeri, aveva una sola lettera
        – La terza categoria (ed ultima) si riferisce alle macchine datate tra il 1920/25 ed il 1936 dove il numero seriale (sempre lo stesso delle altre) comprendeva oltre ai numeri due lettere antecedenti I numeri stessi.
        Digitando, quindi, dal tuo computer, su internet, il numero seriale della macchina da cucire otterrai l’anno preciso in cui e’ nata.

  1. ciao io ho una singer vecchia vorrei sapere se ha un valore e se mi conviene tenerla come arredo o venderla,la singer è di tipo 28 (che non so chiaramente cosa voglia dire per via della mia ignoranza)
    matricola;v658080
    grazie.

    1. Tipo 28 è una navetta vibrante. Il valore è qualsiasi cosa tra il regalo e quello che riesce a spuntare, non è rara, quindi deve trovare un acquirente per piazzarla.

  2. Ciao Lila, ho trovato un Singer a manovella vorrei inviarti le immagini per sapere se il prezzo che mi hanno chiesto e giusto.
    Ciao.
    Vittorio

  3. Salve Lila, anche io ho vecchi Singer.
    Matricola MA593898, mi piacerebbe capire che valore potesse avere e se ne valesse la pena venderla.
    Grazie

  4. Ciao, ho trovato una singer 15 M in vendita e vorrei chiederti un paio di consigli.
    Dal momento che la macchina è senza mobiletto e senza motore, credi che sarebbe possibile applicare una manovella, in modo da poterla usare?
    Poi, i ricambi per questo modello, sono facilmente reperibili?
    Grazie

  5. Buonasera ho trovato una Singer con numero M 2013428 mi potete aiutare a capire di che anno è la provenienza e il suo valore. Grazie Luisella

  6. Buona sera ho “ereditato” da mia suocera una Singer del ’58,matricola 476763.Ho ancora la fattura d’acquisto,pagata all’epoca £168,000. Non so cucire quindi non so nemmeno se funzionante.Ha ancora un valore economico?grazie.

  7. Anch’io ho “ereditato” una macchina Singer alla quale non riesco a trovare uno spazio dignitoso in casa. A malincuore dovrei darla a qualcuno ma, prima di regalarla, vorrei sapere se, per caso, ha un valore. Il suo numero di serie è MA613285. Grazie mille, Maurizio.

  8. Buona sera Lila,
    ho una Singer che a giudicare dal numero di serie dovrebbe essere nata intorno al 1916.
    Il problema non è tanto nella data di nascita quanto nel capire il modelo e di conseguenza trovare i pezzi di ricambio a me necessari visto che vorrei sostituire quelli arrugginiti o quelli mancanti. A giudicare da quello che ho visto circa la macchina della nonna e relative tue zie penso che la mia sia similare alla tua. Il concetto di similare è dato dal fatto che ha lo stesso pomello tenditore (????) posto sopra il numero di matricola che è F702534 anche se fra il pomello di cui sopra e la base dove è posto il njumero di matricola c’è una specie di marchietto in ottone.
    Ribadisco, ho la necessità di acquistare dei pezzi di ricambio è ho letto che c’è una ditta a Milano, la Rimoldi, che vende pezzi di ricambio ma se ce ne fosse una a Roma dove abito non mi dispiacerebbe perchè potrei portare direttamente la macchina.
    Pensi di potermi essere di aiuto ????
    Grazie.

  9. Ciao, ho una Singer vecchia e sarei interessato a saperne di più e a capire se ha un valore.
    Sulla macchina non compare stampato il modello, quindi cercando sul sito Singer ho trovato una tabella per poterla datare secondo la matricola.
    La matricola inizia per MA e sembrerebbe quindi stata prodotta negli inizi del 1934, è chiaramente scritto sulla macchina che è stata prodotta a Monza; ma il tuo post diceva che lo stabilimento di Monza ha iniziato a produrre nel 35.

  10. Ciao! Io ho una antica macchina da cucire chiamata Marilott e in basso scritto extra original. Una signora mi disse che era una sottomarca della Pfaff! Quindi una macchina tedesca. Tu o qualcun altro ne sa qualcosa??

    Grazie! Se qualcuno sa qualcosa mi scriva via email simo.grazia@gmail.com

  11. Ciao sono Giorgio ho una vecchia macchina da cucire Marca howe con un numero di serie 1060160 con varie date stampate che banno dal 1847 al 1878). se vuole invio foto. La mia richiesta è, chi mi può aiutare per capire il valore effettivo? Anticipatamente ringrazio.

    1. Per definizione il valore affettivo è quello che la macchina ha per lei, in genere perché appartenuta ad una persona cara. Per il valore economico, al solito, il minimo a cui è disposto a cederla ed il massimo che l’acquirente è disposto a spendere. Buona fortuna

  12. Salve ho ritirato una Condor, ma non so se appartiene al gruppo singer, ha un numero di serie a 4 cifre, e non riesco a capire di che anno può essere. Ringrazio chi mi può aiutare.

  13. Buongiorno,
    Vorrei cortesemente sapere la quotazione di una Singer 16K34 tenuta bene e in buone condizioni, è funzionante.
    Cordialmente
    Dalida

  14. Ciao! Volevo un parere da esperti, purtroppo io non me ne intendo granché. Ho una Singer, con un mobiletto che si apre, e sotto ti fa trovare (credo)i pedali. Non trovo il numero di serie… Essendo che non conosco questo tipo di macchine non so nemmeno dove guardare Ahahahah !
    Per caso mi sai dare una valutazione alla cieca?

  15. Salve a tutti; ho appena acquistato una vecchia macchina da cucire e mi piacerebbe sapere a quale anno risale. Premetto che non me ne intendo nemmeno un pó; ho deciso l acquisto xke volevo averne una in casa da ammirare e l ho scelta solo x una questione estetica. Non so nemmeno la marca. Nel montante in ghisa credo ci sia una C. C è un codice seriale. Ma la mia sapienza finisce qui.qualcuno può aiutarmi? Eventualmente posso allegare una foto. Grazie mille

    1. Non mi pare sia possibile allegare foto, ma forse basta un link ad una foto pubblica, perché senza marca il codice di serie serve a poco

  16. buonasera ho una singer n di matricola Y3012244 del 1925 dal catalogo singer. che valore può avere? grazie anticipatamente

  17. vorrei vendere una macchina da cucire electa del 1938 completa di telaio
    in ghisaepiano in legno cosa costerebbe?

  18. Buonasera. Vorrei chiedere se si puo risalire all anno di immatricolazione con il numero di serie. È ma037462.

  19. Io ho una vecchia singer non so di che hanno sia e dato che non ti danno neanche 50 euro purtroppo andrà nel ferro.

    1. Il valore, bella maggior parte dei casi è quello. Se vuole può considerare di lasciarla a qualche organizzazione che si occupa di inviarle in Africa dove vengono ancora utilizzate.

  20. Buongiorno,
    In cantina ho questa vecchia cucitrice :
    Leggo A. Rebsamen. Rüti.
    Fa parte della Singer?

    Non trovo nulla con questo nome.
    Grazie per l’aiuto
    Banfi Boris

  21. Buongiorno io ho una cucitrice A. Rebsamen
    Rüti. Dove posso trovare la provenienza e l’hanno di costruzione?
    A chi posso chiedere?
    Che valore ha?
    Non trovo niente in internet .
    Saluti grazie

  22. Salve, come molti ho una vecchia macchina da cucire.. della mia povera nonna. essendo totalmente inesperto a riguardo, come posso fare per avere una valutazione? c’è un sito apposito, dove poter allegare le immagini?
    ringrazio anticipatamente
    Saluti

  23. Buongiorno, io ho trovato 3 macchine da cucire singer a pedale con mobile, due sono del 1934, mentre 1 è del 1904.
    Come posso determinarne il valore di mercato, giusto per capire se valga la pena conservarle o mi convenga gettarle.
    Grazie.

  24. Buonasera, ho da poco acquistato una antica macchina Singer, molto ricamata e in ottime condizioni, purtroppo volevo trovare un manuale quantomeno per capire come posizionare il filo ma con l’unico numero, trovato alla base dal lato destro, non trovo nessun riscontro in rete ( S1414867 ). Potresti aiutarmi a trovare un piccolo manuale e anche capire l’anno di produzione, grazie.

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