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	<title>Cannoli e tiramisù</title>
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	<description>pensieri creativi su e giù per l&#039;Italia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Aug 2010 08:13:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Amigurumi 2</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 08:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ago e filo]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia]]></category>
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		<category><![CDATA[Come fare]]></category>
		<category><![CDATA[uncinetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Povero blog negletto&#8230; Non che abbia fatto molto di creativo recentemente, ma è probabile che il principale limite sia il tempo di postare&#8230; Ad ogni modo, fresco fresco di cucitura, ho finalmente assemblato il Totoro blu (grigio blu a dire il vero) che ho completato in vari viaggi in treno&#8230; la richiesta è stata immediata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_325" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/08/P1040084.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-325" title="Assemblaggio" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/08/P1040084-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Parti imbottite</p></div>
<p>Povero blog negletto&#8230; Non che abbia fatto molto di creativo recentemente, ma è probabile che il principale limite sia il tempo di postare&#8230;</p>
<p>Ad ogni modo, fresco fresco di cucitura, ho finalmente assemblato il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_mio_vicino_Totoro" target="_blank">Totoro</a> blu (grigio blu a dire il vero) che ho completato in vari viaggi in treno&#8230; la richiesta è stata immediata per una foglia-ombrello ed il totoro bianco&#8230; poi dovrò ingegnarmi per quello gigante, mi sento maleeeee.</p>
<p><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/08/P1040083.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-324" title="P1040083" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/08/P1040083-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Per prima cosa, onore al merito: se il mio pupazzo assomiglia vagamente all&#8217;originale, è perchè qualcuno ha <a href="http://heavens-hellcat.livejournal.com/420.html" target="_blank">scritto e pubblicato il modello</a> ed ho dovuto solo mettermi all&#8217;opera.  Il link è in inglese, ma esistono ottime guide che spiegano a cosa corrispondono i termini inglesi all&#8217;uncinetto, magari ne segnalerò qualcuna in calce se ho tempo. Ad ogni modo ho usato meno di una matassina di un misto lana/acrilico sport (a 4 capi) per il corpo, la coda, le orecchie e le braccia, mentre l&#8217;unico bianco era a tre capi ma in qualche modo l&#8217;ho lavorato con lo stesso uncinetto (3,5) per fare la pancia e l&#8217;esterno degli occhi, che sono occhi di sicurezza presi in <a href="http://www.glasseyesonline.com">internet</a> da 9 mm e sono stati aggiunti prima di imbottire e chiudere il corpo (a dire il vero avevo saltato il consiglio di inserirli prima di iniziare le diminuzioni ed ho dovuto fare qualche acrobazia).</p>
<div id="attachment_328" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/08/P1040087-e1281630599316.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-328" title="P1040087" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/08/P1040087-e1281630599316-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Vista dal retro con coda attaccata</p></div>
<p>Le singole parti sono per lo più a punto basso, il modello prevede la lavorazione circolare mentre io ho usato quella tradizionale giapponese ad anelli chiusi con punto bassissimo e catenella alzata, che lascia ovviamente una riga. Inizialmente facevo il punto bassissimo passando sotto l&#8217;intera catenella (vedi il retro del corpo), poi ho iniziato a passare dentro la catenella, con un segno molto meno evidente come si nota nella coda. Ad ogni modo preferisco questo segno che perdermi a contare i giri, ma è una questione di gusti ed abitudini. <a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/08/P1040085-e1281630688574.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-326" title="P1040085" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/08/P1040085-e1281630688574-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ho imbottito il corpo prima degli ultimi due giri di diminuzioni con cui ho chiuso il fondo, imbottito le parti con ovatta sintetica (coda ed orecchie come il corpo piuttosto fissi mentre le braccia più morbide) ed iniziato d appuntare le parti con spilli. Ammetto che cucire le parti fatte ad uncinetto, soprattutto se circolari, è un po&#8217; un problema per me, perchè non riesco mai ad essere perfettamente simmetrica&#8230;</p>
<div id="attachment_330" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/08/P1040089.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-330" title="P1040089" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/08/P1040089-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Braccia ed orecchie attaccate!</p></div>
<p>Nonostante gli spilli e il conto delle righe per la posizione verticale, braccia ed orecchie sono state al solito un problema non indifferente, ma in qualche modo sono riuscita ad avere la meglio e saldare tutto in posizioni plausibili. A questo punto il proprietario, che già avrebbe voluto prenderlo con gli arti spillati, mi ha concesso di aggiungere i ricami per il naso e le unghie, protestando per la mancanza della bocca e della foglia, visto che per lui è Totoro grande e non medio&#8230; ed ovviamente la richiesta successiva è stata la trottola! Dopo di che l&#8217;ha immediatamente  collaudato per il pisolino pomeridiano e la passeggiata serale in autobus <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_331" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/08/P1040090.jpg"><img class="size-medium wp-image-331" title="P1040090" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/08/P1040090-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Completato</p></div>
<ul>
<li><em> <a href="http://heavens-hellcat.livejournal.com/420.html" target="_blank">Istruzioni originali</a> (inglese)</em></li>
<li><em><a href="http://www.crochetcabana.com/crochet_dictionary.htm" target="_blank">Dizionario dei punti all&#8217;uncinetto</a> (inglese)</em></li>
<li><em><a href="http://www.abchobby.it/hobby/utilita_traduzione_punti.htm" target="_blank">Traduzione  punti inglese-italiano</a> (parziale)</em></li>
</ul>
<img src="http://www.ornato.it/wp-content/plugins/pixelstats/trackingpixel.php?post_id=322&amp;ts=1283656921" style="display:none;" alt="pixelstats trackingpixel"/>]]></content:encoded>
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		<title>Amigurumi!</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 19:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ago e filo]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia]]></category>
		<category><![CDATA[amigurumi]]></category>
		<category><![CDATA[Come fare]]></category>
		<category><![CDATA[uncinetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo questa volta non è un grugnito ma il nome giapponese degli animaletti (e non solo) imbottiti realizzati a maglia o all&#8217;uncinetto. Ammettiamolo, pupazzetti che rispondono a questa descrizione fanno parte della tradizione italiana e li facevano tutte le nostre nonne&#8230; perché cercare quindi un nome esotico? perché sembra che in Giappone sia impossibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_299" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/03/kitty05.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-299" title="kitty05" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/03/kitty05-150x150.jpg" alt="Kitty completata!" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Kitty completata!</p></div>
<p>Il titolo questa volta non è un grugnito ma il nome giapponese degli animaletti (e non solo) imbottiti realizzati a maglia o all&#8217;uncinetto. Ammettiamolo, pupazzetti che rispondono a questa descrizione fanno parte della tradizione italiana e li facevano tutte le nostre nonne&#8230; perché cercare quindi un nome esotico? perché sembra che in Giappone sia impossibile fare qualcosa senza renderla carina e coccolosa&#8230; Se volete cimentarvi, basta una breve ricerca su google per trovare decine di progetti, anche tradotti in italiano, gratuiti e con istruzioni passo a passo.<span id="more-298"></span></p>
<p>Nel mio caso però ho deciso di affidarmi alla fonte ed acquistare tramite la mia rivenditrice giapponese di fiducia un <a href="http://www.etsy.com/view_transaction.php?transaction_id=18405156" target="_blank">libro</a> interamente dedicato alla realizzazione dei personaggi del mondo di Hello Kitty a punto basso. In giapponese, ovviamente, che io non leggo&#8230; almeno non nel testo. I giapponesi però hanno la meravigliosa abitudine di dare gli schemi di lavoro a ferri ed all&#8217;uncinetto in forma grafica, con delle chiarissime istruzioni per la realizzazione, al punto che gli usuali &#8220;5 cat., 2 pt bass.&#8221; ecc sono turco (altra lingua per me inintelligibile) a confronto.</p>
<div id="attachment_301" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/03/kitty02.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-301" title="kitty02" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/03/kitty02-150x150.jpg" alt="Corpo" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Testa e corpo</p></div>
<p>Se avete dei problemi a leggere gli schemi, ma non avete problemi con l&#8217;inglese, vi consiglio <a href="http://www.garnstudio.com/lang/en/skole/hekle_diagramtegn.php" target="_blank">questo sito</a> dove sono tutti illustrati, ma nel mio caso lo schema delle spiegazioni era illustrato alla fine del libro.</p>
<div id="attachment_302" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/03/kitty03.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-302" title="kitty03" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/03/kitty03-150x150.jpg" alt="L'abito è &quot;cucito addosso&quot;" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;abito è &quot;cucito addosso&quot;</p></div>
<p>Nel caso della mia Kitty, ho lavorato in angora con un uncinetto dell&#8217;1,5, decisamente da togliersi gli occhi, ma se viaggiate in treno o avete qualche amica con cui passare i pomeriggi (e a cui fare venire la vostra passione), testa e corpo si completano in un paio di pomeriggi chiaccherando amabilmente e prendendo il the&#8230; le parti restanti sono questione di pazienza per lavorare in tondo su pochi punti. Gli abiti richiedono un po&#8217; più di tempo, in alcuni casi sono previsti interi corredini intercambiabili, ma nel caso della mia bambolina era un semplice abitino dritto, venuto più corto del previsto perché non avevo ovviamente la possibilità di usare lo stesso filato del corpo. Se guardate le scarpe ai piedi, vedrete che si presenta lo stesso problema</p>
<div id="attachment_303" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/03/kitty04.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-303" title="kitty04" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/03/kitty04-150x150.jpg" alt="Gambe" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Gambe</p></div>
<p>Ad essere sincera avrebbe dovuto essere un regalo per l&#8217;Epifania, e le foto del montaggio erano state fatte a tempo debito&#8230; salvo poi incappare nel terribile problema delle rifiniture:</p>
<div id="attachment_300" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/03/kitty01.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-300" title="kitty01" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/03/kitty01-150x150.jpg" alt="Completa... meno i ricami!" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Completa... meno i ricami!</p></div>
<p>posso fare quasi tutto all&#8217;uncinetto, ma datemi un ago in mano per ricamare e sembrerà che io abbia zoccoli al posto delle dita! Ad ogni modo prima era solo una questione di materiali, poi, una volta deciso per il filo moulinè da ricamo, credo di aver riprovato gli occhi in tutti i modi, cercando di seguire le istruzioni che in questo caso non sembravano per nulla convincenti&#8230; alla fine ho optato per guardare bene le foto e fare in modo che assomigliassero a quelli raffigurati. A seguire lavaggio per togliere la ceratura dell&#8217;angora (ed un po&#8217; degli aloni lasciati sul filo bianco candido dalle mie dita e dagli errori di ricamo occhi).  Il risultato nella foto iniziale, arrivato in ritardo di soli 12 giorni sul compleanno di mia nipote <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Avanti il prossimo!</p>
<ul>
<li><em><a href="http://www.garnstudio.com/lang/en/skole/hekle_diagramtegn.php" target="_blank">Schema per la lettura dei punti nei diagrammi</a> (inglese)</em></li>
</ul>
<img src="http://www.ornato.it/wp-content/plugins/pixelstats/trackingpixel.php?post_id=298&amp;ts=1283656921" style="display:none;" alt="pixelstats trackingpixel"/>]]></content:encoded>
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		<title>Just in time…</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 21:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ago e filo]]></category>
		<category><![CDATA[Come fare]]></category>
		<category><![CDATA[quilt]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; ovvero appena in tempo. Oggi pomeriggio il mio cucciolotto era invitato ad una festa di compleanno ed ho deciso di provare a fare il regalo. In qualche modo è uscito accettabile, ma ovviamente nemmeno comparabile con il modello di riferimento. Ho fatto un porta fazzoletti, usando un modello di porta cellulare da un libro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; ovvero appena in tempo. Oggi pomeriggio il mio cucciolotto era invitato ad una festa di compleanno ed ho deciso di provare a fare il regalo. In qualche modo è uscito accettabile, ma ovviamente nemmeno comparabile con il modello di riferimento.</p>
<div id="attachment_291" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/03/borsetto.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-291" title="borsetto" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2010/03/borsetto-150x150.jpg" alt="Porta fazzoletti" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Porta fazzoletti</p></div>
<p>Ho fatto un porta fazzoletti, usando un modello di porta cellulare da un libro di borsette patchwork giapponese che ho acquistato l&#8217;estate scorsa in internet, ho semplicemente allungato un po&#8217; la forma e  la tracolla in modo che andasse bene ad una bimba di tre anni. <span id="more-290"></span>Ovviamente quando ho frugato nei ritagli in cerca di qualcosa per fare la borsetta, le mie stoffe erano decisamente poco adatte, ma in qualche modo&#8230; Ne ho approfittato per provare il mio nuovo filo di seta pura, che sulla Lycia ha dato decisamente degli ottimi risultati&#8230; i difetti sono tutti dovuti alla mia scarsa perizia. Al posto di applique a mano ho tracciato (maldestramente) i contorni sulla seta e poi ritagliato grezzamente con le forbicine da ricamo. Per la trapuntatura, sempre con la seta, ho preferito andare a mano libera, irregolare per irregolare&#8230; Avrei voluto rifinire le cuciture interne con uno sbieco ma non avendo tempo mi sono rassegnata a due giri di zigzag a margine. Per il bordino superiore, all&#8217;interno ho rifinito con sottopunto a mano: nonostante il braccio libero, le dimensioni non consentivano di lavorare in tondo. Che altro dire? Alle 15.45 stavo impacchettando e la festa era per le 16&#8230; si può decisamente migliorare, probabilmente dedicando al cucito lo stesso tempo che dedico alle macchine, ma in qualche modo, ce l&#8217;abbiamo fatta <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://www.ornato.it/wp-content/plugins/pixelstats/trackingpixel.php?post_id=290&amp;ts=1283656921" style="display:none;" alt="pixelstats trackingpixel"/>]]></content:encoded>
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		<title>Buon Anno!</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 10:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri sparsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so come, ma dicembre è passato in silenzio mentre ero sommersa dalle consegne di lavoro e siamo già al rientro dalle vacanze ed ancora sono in alto mare con tutto! Nel frattempo è arrivata da ebay.de una nuova macchina da maglieria, nuova veramente anche se probabilmente era in attesa di essere oliata da quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so come, ma dicembre è passato in silenzio mentre ero sommersa dalle consegne di lavoro e siamo già al rientro dalle vacanze ed ancora sono in alto mare con tutto!<span id="more-283"></span><br />
Nel frattempo è arrivata da ebay.de una nuova macchina da maglieria, nuova veramente anche se probabilmente era in attesa di essere oliata da quasi 25 anni. Si tratta di una Singer (Superba &#8211; SIT) a doppia frontura completa di memomatic e soprattutto di motore, anche quello nuovo nuovo, che è la sola ragione per cui ho affrontato la spesa, dato che le mie ernie non mi permettono di lavorare a macchina troppo a lungo. La scatola era stata spogliata di quasi tutti gli accessori, che per fortuna avevo già a casa possedendo una vecchia macchina dello stesso tipo, che aveva già un aspirante nuova utilizzatrice, quindi tutti contenti, più o meno <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  La macchina è arrivata giusto in tempo per fare i (pochi) regali di Natale che sono riuscita a fare quando non lavoravo, per lo più sciarpe a coste (normale o inglese) e berrettini in tubolare.<br />
Sono arrivati dagli Stati Uniti gli accessori della Kenmore, ora manca solo il trasformatore dalla Cina, speriamo arrivi&#8230; la dogana si dimentica spesso i pacchi cinesi per mesi&#8230;<br />
Trovati anche il motore e la lampada in tinta per la Singer 319, ora devo solo recuperare un cinghia e gli aghi classe 206&#215;13&#8230; è troppo divertente avere i set completi di accessori per ogni macchina&#8230; sarà un po&#8217; da maniaci&#8230; temo&#8230;<br />
Ho anche finito di fare i pezzi per il mio primo amigurumi all&#8217;uncinetto, non mi resta che assemblare il tutto e ricamare i dettagli!<br />
I progetti per l&#8217;anno nuovo sono talmente tanti che forse è meglio che inizi a farli, invece che parlarne <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Buon anno a tutti!!!</p>
<img src="http://www.ornato.it/wp-content/plugins/pixelstats/trackingpixel.php?post_id=283&amp;ts=1283656921" style="display:none;" alt="pixelstats trackingpixel"/>]]></content:encoded>
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		<title>Il piedino occhiellatore</title>
		<link>http://www.ornato.it/?p=266</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 07:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ago e filo]]></category>
		<category><![CDATA[Come fare]]></category>
		<category><![CDATA[Greist]]></category>
		<category><![CDATA[macchine vintage]]></category>
		<category><![CDATA[piedini]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos'è un piedino occhiellatore per macchine domestiche]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/11/set0309.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-267" title="Occhiellatore" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/11/set0309-150x150.jpg" alt="Occhiellatore" width="150" height="150" /></a>In teoria avrei voluto presentare prima il piedino zigzag per macchine a cucitura diritta, dato che l&#8217;occhiellatore non è altro che l&#8217;applicazione del concetto alla base dello zigzagger all&#8217;ennesima potenza, ma la settimana scorsa ho fatto un paio di video su come funziona un occhiellatore e per pigrizia, visto che sono sommersa dal lavoro, posto quelli, dato che rispetto alla scadenza di sabato ho già 6 giorni di ritardo <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Anche in questo caso la marca per eccellenza è la Greist, almeno fino agli anni &#8217;70: anche se esistono degli occhiellatori Singer, buona parte non sono altro che dei Greist in sotto mentite spoglie, a meno che non stiamo parlando del &#8220;professional buttonholer&#8221; che invece è una evoluzione di casa Singer vera e propria.<span id="more-266"></span></p>
<div id="attachment_268" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/11/set0310.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-268 " title="Occhiellatore da vicino" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/11/set0310-150x150.jpg" alt="Il set base con l'cchiellatore, la placca per coprire le griffe e 5 modelli di occhiello" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il set base </p></div>
<p>Più che di un piedino, possiamo parlare di una macchina aggiuntiva! Anche l&#8217;occhiellatore, come l&#8217;arricciatore usa una leva collegata al movimento della barra dell&#8217;ago per muovere la stoffa in maniera diversa da quella prevista dalla macchina da cucire. In questo caso il movimento però non è nel senso di avanzamento della stoffa come nell&#8217;arricciatore, ma trasversale, dato che è nato per fare gli occhielli su macchine che non prevedevano il punto zigzag. E la cosa straordinaria è che lo fa meglio della maggioranza delle macchine da cucire domestiche che hanno occhielli semiautomatici! Frequentando le liste di discussione sulle macchine da cucire l&#8217;occhiellatore fa parte delle conoscenze normali della maggioranza delle persone che usano macchine da cucire nei paesi anglosassoni.</p>
<div id="attachment_270" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/11/set0312.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-270" title="camme" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/11/set0312-150x150.jpg" alt="Le camme da sopra" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Le camme da sopra</p></div>
<p>Eppure sembra che in Italia non abbia mai preso piede, neppure come accessorio Singer, anche se spero che mi smentiate riconoscendo come occhiellatore un attrezzo sconosciuto fornito con la vostra vecchia macchina ereditata dalla nonna. Il set base comprende la macchina, la vite per attaccarla alla barra dei piedini, una placca per coprire le griffe nelle macchine che non prevedono la possibilità di disinserire il trasporto e cinque camme corrispondenti a 5 diversi tipi di occhiello.</p>
<div id="attachment_269" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/11/set0311.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-269" title="camme retro" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/11/set0311-150x150.jpg" alt="Misura del taglio sul retro delle camme" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Misura del taglio sul retro delle camme</p></div>
<p>Per essere precisi, 4 misure di occhiello diritto con estremità arrotondate: 1-1/16&#8243;, 13/16&#8243;, 5/8&#8243; e 5/16&#8243; (passanastro) corrispondenti a cm 2,7 &#8211; 2,06 &#8211; 1,59 &#8211; 0,79 ed un modello da 1-1/16&#8243; (2,7 cm) a serratura di chiave, che è il fiore all&#8217;occhiello della nostra macchina! Per selezionare quale modello va bene con i nostri bottoni, basta rovesciare le camme, dato che sul retro, oltre alla descrizione della misura, c&#8217;è la riproduzione della linea di taglio da confrontare con i vostri bottoni! Esisteva la possibilità di acquistare a parte &#8220;l&#8217;espansione&#8221; con altri 5 modelli, di cui un secondo a buco di serratura, uno (molto ricercato) ad anellino ed altre tre misure intermedie per quelli rettilinei. Le ultimissime versioni di occhiellatori Greist degli anni &#8217;80 vengono venduti in due versioni, una per macchine rettilinee ed un altra per macchine zigzag, dove la gestione dell&#8217;ampiezza del punto viene delegata alla macchina e vengono inserite in dotazione fino a 13 camme, in plastica ma identiche a quelle in lega. Inoltre la copertura non è più in metallo laccato ma in plastica.</p>
<div id="attachment_271" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/11/set0313.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-271" title="inserimento" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/11/set0313-150x150.jpg" alt="Camma inserita" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Camma inserita</p></div>
<p>L&#8217;occhiellatore professionale Singer invece si differenzia perchè ci sono molti più modelli di occhiello, le camme sono più allungate in plastica e soprattutto si inseriscono da sopra senza la necessità di togliere l&#8217;intero accessorio dalla macchina come invece avviene nei modelli Greist tradizionali. Anche se sembra una opzione fondamentale, in realtà l&#8217;unico momento in cui potreste sentire la necessità di cambiare camme di continuo è mentre fare una striscia di campioni, dato che normalmente il pregio dell&#8217;occhiellatore è che una volta scelto il modello tutti gli occhielli verranno identici senza alcun altro sforzo da parte vostra.</p>
<div id="attachment_272" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/11/set0314.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-272" title="Occhiello" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/11/set0314-150x150.jpg" alt="Occhiello a foro di serratura" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Occhiello a foro di serratura</p></div>
<p>Come dicevo sopra, è fornita in dotazione la piastra per coprire le griffe se non possono essere disinserite (per esempio nella Mirella Necchi o nella Elna #1 o Supermatic): l&#8217;occhiellatore non prevede che la stoffa venga trasportata in alcun modo dalla macchina in quanto la gestione dell&#8217;intero movimento è proprio quella che viene applicata del meccanismo che trasforma il movimento dell&#8217;ago in movimento della macchinetta. A questo punto non vi resta che scegliere l&#8217;ampiezza dello zigzag ed il numero di giri di copertura da fare, dato che la densità della copertura dei bordi dipende proprio da questo.. e siete pronti a fare tutti gli occhielli  che vi servono, tutti uguali, senza altri intoppi che spostarvi verso l&#8217;occhiello successivo. Spero di aver modo di descrivere in dettaglio come posizionare l&#8217;occhiellatore ed iniziare il lavoro, ma per ora vi mostro i video!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="265" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XvTSWoC-1So&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="265" src="http://www.youtube.com/v/XvTSWoC-1So&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="265" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v5wE_Ca00P0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="265" src="http://www.youtube.com/v/v5wE_Ca00P0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Per la serie, un video vale più di un milione di parole, spero vi siano piaciuti!</p>
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		<title>Necchi BF</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 07:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ago e filo]]></category>
		<category><![CDATA[macchine vintage]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione della macchina da cucire Necchi BF]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_60" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BF.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-60" title="BF" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BF-150x150.jpg" alt="BF" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Necchi BF, classe 1948 circa</p></div>
<p>In un mio <a href="http://www.ornato.it/?p=22" target="_self">precedente post</a> avevo citato la macchina da cucire Necchi modello BF come la macchina &#8220;della nonna&#8221; ideale per chi volesse iniziare ad usare la macchina da cucire a costo quasi zero. La sigla BF venne introdotta dalla Necchi per indicare le macchine da cucire rettilinee per uso domestico (significa infatti Bobina Famiglia) con questo modello verso la fine degli anni 40 in alternativa ai modelli con zigzag denominati BU (Bobina Universale, precedentemente BDU, Bobina Domestica Universale, mentre le antenate della BF sono la BD e la BDA, Bobina Domestica con tendifilo Articolato).<span id="more-71"></span></p>
<div id="attachment_230" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BF_01.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-230" title="BF_01" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BF_01-150x150.jpg" alt="Necchi BF versione classica" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Necchi BF versione classica</p></div>
<p>Si tratta di uno dei modelli più diffusi nelle famiglie italiane, il che, insieme alla sua robustezza, spiega la sua relativa frequenza anche ai giorni nostri  nel mercato dell&#8217;usato. Non a caso il manuale recita, in quarta di copertina &#8220;<em>una macchina/ NECCHI /se ben adoperata/ dura una vita/ e più</em>&#8220;.  Bella premessa, non pensate?</p>
<p>I motivi del successo nel tempo di questa macchina sono vari e cercherò di illustrarli tutti.</p>
<div id="attachment_231" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BF_02.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-231" title="BF_02" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BF_02-150x150.jpg" alt="Crochet oscillante classe 15" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Fuori del mobile: crochet, piedini e bobine sono standard</p></div>
<p>La Necchi BF (ed il successivo modello Nova, distinguibile per alcuni dettagli come il logo nel piano ed il tipo di blocco tensione) usano ricambi standard, come le capsule ed i rocchetti di &#8220;classe 15&#8243; e piedini ad attacco basso. La trasmissione del moto all&#8217;ago ed al crochet è interamente meccanica ad albero, a differenza di molte altre macchine del tempo (e della maggior parte di quelle moderne) in cui la trasmissione avviene con cinghie. Questo significa che se decidete di accorciare i vostri jeans è in grado di passare attraverso 5/6 strati senza saltare punti e soprattutto senza rischiare di perdere la sincronia tra ago e crochet (<em>timing</em>) come può accadere ai modelli a cinghia se la cinghia dovesse slittare o rompersi. Con gli aghi ed i piedini adeguati, lavorare un paio di strati di pelle naturale e sintetica è ordinaria amministrazione, tenendo presente ovviamente che non è una macchina industriale per pellami.</p>
<div id="attachment_232" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BF_03.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-232" title="BF_03" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BF_03-150x150.jpg" alt="Posizione ricamo per cucire a mano libera" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Posizione ricamo per cucire a mano libera</p></div>
<p>La macchina cuce avanti ed indietro mediante lo spostamento della leva situata sul davanti. E&#8217; possibile disinserire le griffe ed usarla per il ricamo a mano libera ed il rammendo, anche se questa funzione è più utile in abbinamento ad alcuni accessori, come l&#8217;occhiellatore, dato che per il ricamo occorre una discreta pratica. Infine, essendo una macchina interamente meccanica è probabile che la manutenzione possiate farla sempre voi personalmente, a differenza delle macchine elettroniche dove il minimo guasto richiede l&#8217;intervento di un tecnico specializzato. Alcune di queste informazioni valgono ovviamente per molti altri modelli meccanici &#8220;vintage&#8221; ed in particolare per gran parte delle Necchi &#8220;Made in Italy&#8221;. Sebbene normalmente la macchina sia inclusa in mobiletti o tavoli con il pedale, è facilissimo aggiungere un motore esterno ed azionarla con un reostato.</p>
<div id="attachment_229" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BFL_03.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-229" title="BFL_03" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BFL_03-150x150.jpg" alt="Il &quot;corredino&quot; della mia BFL" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il &quot;corredino&quot; della mia BFL (per lo più d&#39;importazione...)</p></div>
<p>Che cosa potete fare con una BF dipende in gran parte dagli accessori: se avete la fortuna di ereditare la macchina di qualche parente o conoscente è probabile che vi arrivi completa di tutto il necessario per le principali cuciture! Le mie BF sono arrivate senza alcun accessorio originale a parte un piedino zigzag, ovvero un piedino che sposta la stoffa a destra e sinistra sotto l&#8217;ago per consentire la cucitura zigzag su una macchina rettilinea, ma proprio per la facilità con cui si trovano accessori con attacco universale, il problema è solo quello della spesa complessiva! Una testa (la macchina, in genere  senza motore e senza mobiletto) di Necchi BF si può trovare normalmente su eBay per una decina di euro, accertatevi comunque che ci sia almeno la capsula ed una spolina e se potete andate a guardarla di persona con una persona che ha già cucito!</p>
<p><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BFL_01.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-234" title="BFL_01" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BFL_01-150x150.jpg" alt="BFL_01" width="150" height="150" /></a>Nota:  la verde portatile in valigia con il motore ed il comando a ginocchio (BFL) non è molto comune&#8230; diciamo che non ne ho viste altre oltre alla mia! A parte il colore, il motore e la base con estensione e comando a ginocchio, dal punto di vista meccanico è assolutamente la stessa macchina! Si tratta di uno dei primissimi modelli a motore portatili di casa Necchi&#8230; anche se con i suoi oltre 15 kg la portabilità sta solo nel fatto che la macchina non è inclusa in un tavolo da lavoro! Tra l&#8217;altro la macchina aveva in origine un motore a 110 V, non tanto perchè pensata per l&#8217;esportazione estera, quanto perchè al tempo l&#8217;Italia non aveva ancora la rete elettrica unificata a 220V!</p>
<div id="attachment_235" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BFL_02.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-235" title="BFL_02" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BFL_02-150x150.jpg" alt="BFL con comando a ginocchio installato" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">BFL con comando a ginocchio installato senza estensione</p></div>
<div id="attachment_236" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BFL_04.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-236  clear" title="BFL_04" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BFL_04-150x150.jpg" alt="Vista da dietro con lampada originale ed estensione del piano" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Vista da dietro con lampada originale ed estensione del piano</p></div>
<div id="attachment_233" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BF_04.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-233 " title="BF_04" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/BF_04-150x150.jpg" alt="Retro della BF &quot;normale&quot;, funziona a pedali o con motore esterno!" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Retro della BF &quot;normale&quot;, funziona a pedali o con motore esterno!</p></div>
<div id="attachment_237" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><em><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/facelamp.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-237" title="facelamp" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/facelamp-150x150.jpg" alt="Lampada non originale anteriore, un accessiorio curioso poco comune!" width="150" height="150" /></a></em><p class="wp-caption-text">Lampada non originale anteriore, un accessorio curioso poco comune!</p></div>
<p><em>Scheda:</em></p>
<ul>
<li>nome: Necchi BF</li>
<li>epoca: 1948-1958 circa (inclusa la serie Nova)</li>
<li>tipologia: macchina rettilinea su base piana</li>
<li>movimento: pedale o motore esterno</li>
<li>attacco piedino: basso (universale)</li>
<li>tipo capsula: classe 15 standard</li>
<li>pregi: cucitura su grossi spessori, parti standard facilmente reperibili</li>
<li>difetti: pesante da spostare</li>
</ul>
<p><em>Riferimenti</em></p>
<p><a href="http://groups.yahoo.com/group/necchisewingmachineclub/" target="_blank">Gruppo di discussione sulle Necchi Vintage Made in Italy</a> (inglese &#8211; su iscrizione)</p>
<p><em>Materiali</em></p>
<p><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/bfl.zip">Manuale Necchi BF BFL</a> <em>(il manuale è un archivio compresso, per visualizzare senza scompattare installate <a href="http://cdisplay.techknight.com/setup.zip" target="_blank">CDisplay</a>)</em></p>
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		<title>Muffin di zucca</title>
		<link>http://www.ornato.it/?p=223</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 20:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricettina per halloween ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_224" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/P1020938-Large.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-224 " title="Muffin di zucca" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/P1020938-Large-150x150.jpg" alt="Muffin di zucca" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Sono spariti tutti subito!!</p></div>
<p>La settimana scorsa ho saltato causa influenza, e questa pure sono un po&#8217; presa male (ma di tempo) però volevo darvi una ricetta che ho in qualche modo adattato da questo <a href="http://southernfood.about.com/od/pumpkinbreadrecipes/r/bl30202q.htm" target="_blank">blog</a> a tema halloween: dei muffin di zucca:<span id="more-223"></span></p>
<p>Ingredienti (per 8-10 muffin):</p>
<ul>
<li>220 gr di polpa di zucca cotta a vapore</li>
<li>200 gr di farina</li>
<li>30 gr di zucchero</li>
<li>60 gr di burro</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>1 punta di cannella macinata</li>
<li>1 bustina di vanillina</li>
<li>1 bustina di lievito chimico</li>
</ul>
<p>Se avete cotto la zucca da poco ed è calda, vi consiglio di usarla per sciogliere il burro, altrimenti sciogliete il burro, frullatelo con la polpa di zucca, l&#8217;uovo ed incorporate la farina setacciata con lo zucchero ed il lievito, la cannella, il sale. Se l&#8217;impasto dovesse essere troppo asciutto, aggiungete un po&#8217; di latte. Dividete negli stampini da muffin che riempirete solo a metà.</p>
<p>Infornate nel forno preriscaldato a 220° per circa 20 minuti, fate raffreddare sulla gradella e&#8230; buon appetito!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Qualche utilità per il PC</title>
		<link>http://www.ornato.it/?p=204</link>
		<comments>http://www.ornato.it/?p=204#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 06:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Software free]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;indigestione di piedini degli articoli passati, ho pensato di condividere con voi una piccola lista di &#8220;accessori&#8221; ma questa volta per pc, dato che con l&#8217;acquisto del mio nuovo netbook mi sono trovata a reinstallarli tutti. Si tratta di piccoli applicativi, in genere meno di cinque megabyte, distribuiti gratuitamente sotto varie forme di licenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;indigestione di piedini degli articoli passati, ho pensato di condividere con voi una piccola lista di &#8220;accessori&#8221; ma questa volta per pc, dato che con l&#8217;acquisto del mio nuovo netbook mi sono trovata a reinstallarli tutti. Si tratta di piccoli applicativi, in genere meno di cinque megabyte, distribuiti gratuitamente sotto varie forme di licenze (alcuni <em>opensource</em>, altri versioni <em>lite</em> di programmi commerciali). In alcuni casi è possibile farli funzionare &#8220;standalone&#8221;, senza cioè che vengano installati nel pc, per cui è possibile infilarli in una chiavetta pronti a disposizione in caso di emergenza dell&#8217;amico in crisi da pc. <span id="more-204"></span>Probabilmente sono più utili se avete in qualche modo a che fare con il web e spesso non hanno la traduzione italiana dei menu&#8230; sempre che abbiano menu dato che spesso sono solo nuove funzioni da aggiungere al tasto destro del mouse. Tutte le utilità segnalate sono per Windows XP, ma nel sito del software potreste trovare la compatibilità con altre versioni di Windows ed altri sistemi operativi.</p>
<p><em>Utilità per la gestione di file</em><br />
Ammettiamolo&#8230; esistono delle operazioni molto semplici che possono diventare imprese titaniche se moltiplicate per decine-centinaia-migliaia di volte. Se sapete usare il DOS, avrete provato come me a creare dei semplici file BATCH in grado di iterare l&#8217;operazione su tutti i file contenuti in una cartella&#8230; se non lo sapete usare e siete più confortevoli con un ambiente grafico, questi sono alcuni strumenti che vi interesseranno</p>
<ul>
<li><a href="http://www.jam-software.com/freeware/index.shtml" target="_blank">TreeSize Free</a>
<ul>
<li>Per chi vorrebbe sapere che fine ha fatto tutto lo spazio dell&#8217;hard disk e dove sono spariti i vari GB che pensavamo di avere. Utile per individuare vecchi progetti video di svariati MB dimenticati in cartelle temporanee <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://www.stintercorp.com/br.php" target="_blank">Batch Rename.EXE</a>
<ul>
<li>Ok, avete scaricato le centinaia di foto scattate in una particolare occasione ma il nome lascia molto a desiderare e siete certi che non le troverete più&#8230; perchè non rinominarle tutte in un colpo solo con un nome sensato e magari un numero progressivo, magari la data ed il luogo?  Oppure semplicemente rendete le estensioni minuscole&#8230; o aggiungetele ai file del backup del vostro Mac OS 9&#8230; Un sogno? non è detto!</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://download.cnet.com/Files-Compare-Tool/3000-2248_4-10315688.html" target="_blank">Files Compare Tool</a>
<ul>
<li>Questo programmino un po&#8217; datato e non più aggiornato (la casa software non esiste più) vi permette di comparare file e cartelle, scegliendo di volta in volta quale tenere e quale cassare tra più versioni! L&#8217;ideale se lavorate su vari pc o fate backup sotto forma di copia di una cartella. Nel caso di due cartelle (ed eventuali sottocartelle) potete vedere quali file sono identici e quali sono presenti in una delle sue. Se due file (formato testo &#8211; txt, html, css, php ecc.) sono diversi potete visualizzarli fianco a fianco e decidere quali linee dell&#8217;uno e dell&#8217;altro vanno tenute. Se gestite siti web per cui scrivete voi il codice saprete perchè lo adoro!</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://bluefive.pair.com/alarm.htm" target="_blank">Alarm</a>
<ul>
<li>Se come me vi capita di essere così presi al pc da rischiare di non accorgervi che è l&#8217;ora di passare a prendere i bimbi a scuola, forse è il caso di mettere una sveglia! Attenzione al volume dell&#8217;audio, soprattutto se siete in ufficio ed avete dei colleghi vicini!</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><em>Editor</em><br />
Non intendo ovviamente le grosse suite come <a href="http://www.openoffice.org/" target="_blank">OpenOffice</a>, ma piccoli strumenti per manipolare file in formato testo.</p>
<ul>
<li><a href="http://bluefish.openoffice.nl/" target="_blank">BlueFish</a>
<ul>
<li>Bisognerebbe andare cauti con le versioni beta, ma questo programmino nato per linux e compilato anche per Windows (scaricate la versione con Windows installer!) è semplicemente il top per chi il web lo legge e scrive anche in formato matrix! E finalmente un editor php con funzioni inseribili con un tab free! Serve altro? Il file di setup non è enorme, ma le GTK per compilarlo vengono scaricate in automatico durante l&#8217;installazione e sono un altro po&#8217; di roba <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://www.highdots.com/html-code-export/" target="_blank">HTML code export</a>
<ul>
<li>Non altrettanto indispensabile, ma comunque prezioso, questo strumento permette di dare al vostro codice un aspetto comprensibile e, se lo desiderate, di correggere i tag uniformandoli alla versione XHTML che preferite&#8230; utile quando un intero file è formattato in una riga!</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://unigreek.phildow.net/" target="_blank">Unigreek PC</a>
<ul>
<li> Altro programmino poco aggiornato ma molto utile se nella vostra esperienza di tutti i giorni vi trovate ad avere a che fare con il greco antico (politonico): converte betacode in unicode e viceversa (ovvero se a suo tempo avevate imparato a scrivere in betacode, ricavate la versione formattata da mettere nei vostri saggi e nel web!).</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><em>Utilità di compressione e masterizzazione</em></p>
<ul>
<li><a href="http://www.7-zip.org/" target="_blank">7zip</a>
<ul>
<li>Stanchi delle versioni free piene di popup di winzip o winrar? passate a 7zip, che oltre a gestire i formati proprietari degli altri due programmi, apre e salva anche tutti gli archivi compressi e non nativi del formato linux (tar,  tgz, tbz, gz) ed il suo proprietario super efficiente 7z!</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://www.isobuster.com/it/isobusterdownload.php" target="_blank">Isobuster</a>
<ul>
<li>Recupera dati da CD e DVD chiusi male o danneggiati, sessioni non più accessibili, oltre a permettervi di leggere i files ISO e bin/cue  (immagini di cd/dvd) come se fossero normali cartelle e senza bisogno di masterizzarli. La  versione a pagamento ha una serie di opzioni aggiuntive, ma non indispensabili.</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://cdburnerxp.se/" target="_blank">CDburnerXP</a>
<ul>
<li>Vi è mai capitato di spaccarvi la testa perchè il vostro software di masterizzazione si rifiutava di fare sessioni in un DVD da meno di un GB o di lasciarvi gestire le cose a modo vostro? Allora date un occhio a questo software gratuito, che con 4 MB di software vi rimette a capo del vostro masterizzatore!</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><em>Elaborazione e gestione di immagini</em><br />
Anche in questo caso non intendo grandi programmi come il <a href="http://www.gimp.org/" target="_blank">Gimp</a>, ma piccoli accessori per la vita di tutti i giorni!</p>
<ul>
<li><a href="http://www.microsoft.com/windowsxp/Downloads/powertoys/Xppowertoys.mspx" target="_blank">Image Resizer Powertoy for XP</a>
<ul>
<li>Anche se il link è ad una pagina nel sito della Microsoft, questi add-on per XP  (cercate a destra la scritta Image Resizer) non sono Microsoft ed infatti fanno il loro lavoro senza troppi fuochi artificiali: cliccate con il tasto destro su una o una selezione di immagini, scegliete il nuovo comando &#8220;Resize pictures&#8221;, selezionate le opzioni appropriate ed avrete una copia del vostro file pronta per essere inviata via mail o inserita nella pagina web!</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://www.vso-software.fr/products/image_resizer/" target="_blank">VSO Image Resizer</a>
<ul>
<li>In questo caso la funzione base è la stessa, ridimensionare le immagini, ma dato che l&#8217;applicativo è 10 volte più grande, una ragione ci deve essere&#8230; infatti, oltre ad essere anche in italiano, vi permette di selezionare molte più opzioni, inclusa la rinomina dei file (nella versione Windows è standard). Fondamentale inoltre se non usate XP <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://colorcop.net/" target="_blank">Color Cop</a>
<ul>
<li>Probabilmente non vi sarete mai posti il problema, se non scrivete pagine web, ma se lo fate, conoscere in ogni momento il corrispondente esadecimale di un colore rgb presente sul vostro schermo non è solo una fisima, soprattutto se vi dicono: le scritte uguali a quelle nella foto tal dei tali! E poi sono meno di 100 KB&#8230;</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://winterdrache.de/freeware/png2ico/" target="_blank">png2ico</a>
<ul>
<li><img class="alignright size-full wp-image-213" title="muffin96" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/muffin96.png" alt="muffin96" width="96" height="80" /><img class="alignright size-full wp-image-212" title="muffin32" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/muffin32.png" alt="muffin32" width="32" height="27" /><img class="alignright size-full wp-image-211" title="muffin16" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/muffin16.png" alt="muffin16" width="16" height="13" />Sapete cos&#8217;è un file .ico? sono immagini usate per rappresentare il vostro CD nel masterizzatore o il vostro sito sulla barra del browser (favicon.ico). Sono composte da varie immagini a risoluzioni diverse (16&#215;16 px, 32&#215;32 px, 96&#215;96 px) se non vogliamo lasciare l&#8217;adattamento al software che le visualizza (il desktop di windows o la barra del browser). Voi create i singoli png, trasparenze incluse, e questo programmino li converte in file.ico multi icona. Lo ammetto, questo è un comando il linea senza interfaccia, ma fa quello che nemmeno Photoshop riesce a fare correttamente!</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://www.somepdf.com/some-pdf-image-extract.html" target="_blank">Some PDF Image Extract</a>
<ul>
<li>A mio avviso questo programma ha qualche bug, ma basta <strong>non settare la directory di output </strong>ed automaticamente ne creerà una col nome del pdf da cui estrarre le immagini, nella stessa directory del PDF.  Ricordate che NON converte in immagini i PDF creati come testo!</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://cdisplay.techknight.com/setup.zip" target="_blank">Cdisplay</a>
<ul>
<li>E&#8217; l&#8217;acronimo di Comic-display, altro programmino micro che resiste all&#8217;abbandono del progetto da parte del creatore. In pratica è un visualizzatore di immagini a pieno schermo, con la differenza che le immagini possono anche essere contenute in un archivio compresso (.zip, .rar, ecc.) senza che voi dobbiate preventivamente scompattarlo. In pratica se avete degli zip formati di immagini, questo programmino ve li fa vedere, consentendo di navigare tra le pagine. Molto utile per i manuali scansionati sotto forma di immagini zippate, per l&#8217;appunto.</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://www.irfanview.com/" target="_blank">Irfanview</a>
<ul>
<li>Stavo per scordare (ma solo perchè lo davo per scontato!) quello che è il software più versatile per le immagini: 1,3 MB che vi permettono di visualizzare tutti i formati grafici, anche con slideshow automatico, avere una galleria completa con tempi di apertura irrisori rispetto a quelli del visualizzatore di Windows, scalare, salvare in formati diversi, ritagliare, fare piccole correzioni, acquisire via scanner&#8230; anche dopo anni ancora non sono certa di conoscere tutte le funzioni di questo gioiellino!</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><em>Multimedia</em></p>
<ul>
<li><a href="http://mpesch3.de1.cc/mp3dc.html" target="_blank">MP3DirectCut</a>
<ul>
<li>Se avete mai avuto la necessità di estrarre un passaggio da un mp3 apprezzerete la pulizia e la leggerezza con cui potete ritagliare e ricomporre mp3!</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://www.videolan.org/vlc/" target="_blank">VLC media player</a>
<ul>
<li>Per quel che mi risulta, l&#8217;unico player in grado di leggere i DVD senza che dobbiate aver prima installato i codec a pagamento di terzi! Ovvero se avete un vecchio lettore con un software non aggiornato, ma anche se non avete affatto il lettore DVD ma possedete dei VOB direttamente su disco! Togliendo le pubblicità iniziali e tutti gli ammennicoli superflui di cui i DVD sono imbottiti. Questo e naturalmente tutto il resto, inclusi FLV&#8230; 6 download al secondo per qualche ragione!</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://www.foobar2000.org/" target="_blank">foobar2000</a>
<ul>
<li>Ho scoperto un questo programma mentre cercavo un player per file .ape, ovvero i CD compressi in formato <a href="http://www.monkeysaudio.com/" target="_blank">Monkey</a> senza perdere la qualità (loosseless) come avviene per gli mp3. Questo programma ha bisogno di un <a href="http://www.foobar2000.org/components/view/foo_input_monkey" target="_blank">add-on</a> per gestirli,  ma una volta che lo avrete provato vi chiederete se tutte le skin ed i browser web degli altri software servono veramente!</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><em>Internet</em></p>
<ul>
<li>WinSCP
<ul>
<li>Programma di FTP in grado di gestire SFTP su connessione SSH. In pratica se avete un server remoto (server web) permette di trasferire file dal vostro pc al server e viceversa come se fossero su due finestre di explorer, anche se il vostro server è un po&#8217; puntiglioso e vuole una connessione sicura. Se per voi fosse troppo, è comunque un buon programma di FTP che non vi disturba con migliaia di inviti a comperare la versione pro!</li>
</ul>
</li>
<li><a href="http://www.chiark.greenend.org.uk/~sgtatham/putty/" target="_blank">Putty</a>
<ul>
<li>Sempre più complicato! Putty è un programma di telnet e SSH, vi permette di collegarvi via terminale ad un computer remoto, sia esso il vostro server web o un pc linux in rete. Se non sapete cosa siano telnet e SSH difficilmente ne avrete bisogno, se lo sapete probabilmente lo conoscete già <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>OK, direi che ho finito la lista degli acquisti&#8230; il tutto in meno di 100 MB ed ovviamente a costo zero!</p>
<img src="http://www.ornato.it/wp-content/plugins/pixelstats/trackingpixel.php?post_id=204&amp;ts=1283656921" style="display:none;" alt="pixelstats trackingpixel"/>]]></content:encoded>
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		<title>Il piedino pieghettatore-arricciatore</title>
		<link>http://www.ornato.it/?p=166</link>
		<comments>http://www.ornato.it/?p=166#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 06:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ago e filo]]></category>
		<category><![CDATA[Come fare]]></category>
		<category><![CDATA[Greist]]></category>
		<category><![CDATA[piedini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il piedino pieghettatore, questo sconosciuto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_104" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/P1020262-Large.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-104" title="Arricciatore" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/P1020262-Large-150x150.jpg" alt="Arricciatore/pieghettatore Greist" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Arricciatore/pieghettatore Greist</p></div>
<p>Lo ammetto: quando cucivo i vestitini delle bambole, questo piedino avrebbe fatto la mia felicità! Questa macchinetta infernale si attacca al posto del piedino normale, ancorando il braccino a C alla vite dell&#8217;ago (noterete che alcune macchine che non hanno la vite a destra, presentano in quella posizione una protuberanza del morsetto proprio per poter utilizzare questo tipo di piedini.<span id="more-166"></span></p>
<div id="attachment_196" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/Ruffler_top.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-196" title="Ruffler_top" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/Ruffler_top-150x150.jpg" alt="Vista laterale" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Vista laterale</p></div>
<p>Poco conosciuto in Italia (quando Sonya andò a cercarlo dal suo rivenditore, nemmeno si ricordava di avere un &#8220;arricciatende&#8221; nel cassetto) esiste nelle versioni più semplici da quasi un secolo, ovviamente creato e commercializzato dalla Greist negli Stati Uniti ed anche dalla Singer in Italia nel passato. Ad essere sincera io stessa l&#8217;ho &#8220;scoperto&#8221; solo perchè nelle Necchi commercializzate negli Stati Uniti era un accessorio inserito normalmente nei kit &#8220;lusso&#8221; della Nova, Mira e Supernova! Una volta acquistato il mio primo arricciatore ho scoperto che era marchiato Greist e le ragazze della <a href="http://groups.yahoo.com/group/necchisewingmachineclub/" target="_blank">lista</a> mi hanno spiegato che sia gli arricciatori che i bordatori in vendita con le Necchi erano di questa marca! Le illustrazioni che seguono sono tratte proprio dal manuale della Necchi Supernova Ultra (1958 circa) e salvo piccoli dettagli possono essere applicate a tutti i pieghettatori in commercio. Per le macchine moderne esiste la nuova versione a &#8220;suola&#8221; snap-on specifica per il singolo modello.<a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-169" title="Parti del ruffler Greist - versione Nechi" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler_t.png" alt="Parti del ruffler Greist - versione Necchi" /></a> Ma torniamo al nostro pieghettatore Greist vintage. Come altri piedini &#8220;avanzati&#8221; questo piedino usa il movimento dell&#8217;ago durante la cucitura, grazie alla staffa B, per effettuare altre operazioni, in questo caso pieghettare od arricciare il tessuto.<br />
Il piedino ha due lame di acciaio armonico, una fissa (K) per sotto ed una mobile (J) che termina con una serie di dentini. Ogni movimento della lama mobile crea una piega più o meno profonda nel tessuto che scorre tra le due lame. Un indicatore posto in alto (E) permette di selezionare con il selettore D ogni quanti punti (movimenti dell&#8217;ago) deve essere creata una nuova piega: si può scegliere ogni 12, ogni 6 ed ogni punto, oltre a poter disinserire del tutto la funzione di piegatura (simbolo stella). Quando si lavora ogni punto è possibile ridurre la profondità delle pieghe agendo su di un indice graduato G, spostando il cursore F allentando la vite C fino a ridurle ad una leggera increspatura (valori 2-3, sull&#8217;1 non dovrebbe pieghettare quasi per nulla!). Ovviamente anche la lunghezza del punto (e di conseguenza l&#8217;ampiezza del movimento del trasporto inferiore)  influisce anch&#8217;essa sulla profondità delle pieghe. Confusi? Provate a dare un occhio al video, ignorando i rumori di sottofondo <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="play" value="false" /><param name="loop" value="false" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/B0dw930bTtA" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/B0dw930bTtA" loop="false" play="false"></embed></object><br />
Come vedete è più difficile da descrivere che da fare! Ricordatevi che mentre fate le pieghe ogni 6-12 punti l&#8217;indice graduato dovrebbe restare su 8, altrimenti rischiate che non vengano fissate dai punti!<a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler00.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-187" title="Strato semplice" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler00_t.png" alt="Strato semplice" /></a> Il tessuto da pieghettare viene fissato con una cucitura diritta  mantenuta a distanza regolare dal margine inserendolo nella fessura a pettine  N che precede la lama fissa come vedete nella figura sopra. <a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler00b.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-186" title="Arricciatura semplice" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler00b_t.png" alt="Arricciatura semplice" /></a>Immagino che stiate ripensando all&#8217;ultima volta che avete preparato delle piegoline in vita per una gonna o la balza di una tenda&#8230; togliete un giorno di lavoro e sostituitelo con questo piedino <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler01.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-187" title="Strato semplice" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler01_t.png" alt="Strato semplice" /></a>La cosa fantastica è che non si limita a pieghettare il tessuto in modo che sia pronto per essere cucito ad un altro: potete cucire direttamente la balza arricciata al tessuto liscio semplicemente posizionando quest&#8217;ultimo sotto la lama fissa, eventualmente inserendolo nella fessura N.<a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler01b.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-180" title="Posizionamento per arricciatura su tessuto " src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler01b_t.png" alt="Posizionamento per arricciatura su tessuto " /></a><br />
In questo caso è probabile che vi troviate a rifinire il tutto ribattendo i margini sul rovescio, a meno che non stiate attaccando una balza a metà di una gonna, ma allora il tessuto di sotto non va nella guida ma semplicemente sotto.<a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler02.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-180" title="Posizionamento per arricciatura su tessuto " src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler02_t.png" alt="Posizionamento per arricciatura su tessuto " /></a>Potrebbe però interessarvi la possibilità di inserire un nastro sopra il tessuto arricciato. In realtà la guida frontale alta M esiste esclusivamente nella &#8220;edizione&#8221; Necchi, ma ci sono varie guide per posizionare il tessuto superiore in modo che non si sposti!<br />
<a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler02b.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-180" title="Posizionamento per arricciatura su tessuto " src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler02b_t.png" alt="Posizionamento per arricciatura su tessuto " /></a>Nei vari esempi sopra il tessuto arricciato ha un minimo margine a destra della cucitura e si arriccia a sinistra. <a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler03.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-180" title="Posizionamento per arricciatura su tessuto " src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler03_t.png" alt="Posizionamento" /></a>Se però state arricciando un nastro o un bordo di 2-3 cm è possibile usare, al posto della fessura a pettine l&#8217;ansa a destra con la linguetta mobile (quella sotto la scritta &#8220;Geist Ruffler USA&#8221; nelle versioni originali) ed usare la guida superiore per inserire il tessuto a cui attaccare la barza sopra. La stessa guida superiore presenta una fessura per rifinire con nastrini o bordini tipo cordonature la parte superiore.<a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler03b.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-180" title="Posizionamento per arricciatura su tessuto " src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler03b_t.png" alt="Posizionamento" /></a>Infine, è possibile tenere a destra il tessuto su cui attaccare la balza pieghettata usando la guida con l&#8217;ansa aperta a destra H &#8230; in pratica il solo limite alle funzioni di questo straordinario attrezzo è la fantasia, al punto che in mancanza di altri piedini come quello per cucire a margine si può disinserire la funzione di pieghettatura (posizione stella) ed usarlo semplicemente per sovrapporre strati con margini a distanza regolare!</p>
<p><em>Ringraziamenti:</em><br />
<a href="http://groups.yahoo.com/group/necchisewingmachineclub/" target="_blank">Necchi Sewing Machine Club</a> : gruppo di discussione Yahoo (richiede iscrizione &#8211; inglese)</p>
<p><em>Materiali:</em><br />
<a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/ruffler306m.zip">1955 &#8211; Singer 306M</a> : estratto del manuale italiano con descrizione del pieghettatore</p>
<img src="http://www.ornato.it/wp-content/plugins/pixelstats/trackingpixel.php?post_id=166&amp;ts=1283656921" style="display:none;" alt="pixelstats trackingpixel"/>]]></content:encoded>
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		<title>Piedini orlatori &#8211; seconda parte</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 06:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ago e filo]]></category>
		<category><![CDATA[Come fare]]></category>
		<category><![CDATA[Greist]]></category>
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		<category><![CDATA[piedini]]></category>

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		<description><![CDATA[Orlatori Greist]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_103" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/hemset02_01hq.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-103" title="Orlatori" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/09/hemset02_01hq-150x150.jpg" alt="Set di orlatori Greist " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Set di orlatori Greist </p></div>
<p>Dopo lunghe ricerche ho scoperto di recente l&#8217;acqua calda: in Italia i piedini orlatori per macchine domestiche permettono di fare orli al massimo di 4-5 mm, qualche costosissimo piedino Bernina arriva forse a 6-7 mm. Per le macchine industriali esistono altre opzioni, ma visto che io non possiedo macchine industriali, direi che saperlo non mi aiuta molto. Negli Stati Uniti invece, già all&#8217;inizio del XX secolo una ditta specializzata nella produzione di piedini ed accessori per macchine da cucire, la Greist, metteva a disposizione delle cucitrici dei set di accessori che si attaccavano ad un piedino &#8220;adattatore&#8221; e per questo chiamati &#8220;attachments&#8221;. In pratica i nonni dei moderni piedini &#8220;snap-on&#8221;.<span id="more-145"></span></p>
<div id="attachment_147" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/hemset01ch.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-147" title="Orlatori Greist" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/hemset01ch-150x150.jpg" alt="Confronto orli" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Confronto negli orli</p></div>
<p>Il set comprende in genere il <a href="http://www.ornato.it/?p=25" target="_blank">bordatore</a> (semplice nelle versioni anni 20, multi-formato in quelle anni 50-60) e ben quattro orlatori che permettono di creare bordi piatti risvoltati di 7/8, 5/8, 3/8 ed 1/4 di pollice, (rispettivamente 2,2 &#8211; 1,5 &#8211; 0,95 &#8211; 0,6 cm circa). Tralasciando i set più antichi, che in genere non sono adatti alle macchine in uso in Italia perchè hanno un attacco frontale, esistono due principali versioni che si trovano abbastanza frequentemente nel mercato dell&#8217;usato statunitense: quella con adattatore a molla per solo punto diritto e quella per adattatore a vite, per punto diritto e zig zag. L&#8217;adattatore si distingue facilmente perchè nel primo caso presenta solo un piccolo foro circolare, mentre nel secondo c&#8217;è una fessura larga per consentire all&#8217;ago di spostarsi nello zigzag. Tra l&#8217;altro, mentre per la versione zigzag esistono adattatori bassi, alti o slant, più o meno rari, per la versione rettilinea ho visto solo attacchi bassi (universali).</p>
<div id="attachment_151" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/hemset02_02hq.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-151" title="Orlatore da 7/8 di pollice" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/hemset02_02hq-150x150.jpg" alt="Orlatore da 7/8 di pollice" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Orlatore da 7/8 di pollice</p></div>
<p>I piedini si presentano come una conchiglia più o meno ampia attaccata ad una staffa con il caratteristico foro a buco di serratura, corto nei piedini solo per cucitura diritta e più lungo in quelli per lo zigzag. La forma consente di spostare la suola in modo da garantire che la cucitura cada più o meno a margine. Bisogna prestare particolarmente attenzione con quelli zigzag perchè se si spostano troppo si riduce l&#8217;ampiezza dello zigzag possibile rischiando di rompere l&#8217;ago.</p>
<div id="attachment_152" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/hemset02_11hq.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-152" title="cucitura decorativa" src="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/hemset02_11hq-150x150.jpg" alt="Cucitura decorativa su orlo da 2 cm" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Cucitura decorativa su orlo da 2 cm</p></div>
<p>L&#8217;uso di questi orlatori è consigliato per tessuti leggeri o mediamente pesanti, che sono tra l&#8217;altro quelli in cui è più fastidioso imbastire l&#8217;orlo. La stoffa viene inserita nella conchiglia ancora alzata esattamente come in un orlatore normale, spostandola avanti ed indietro finchè la conchiglia non arrotola l&#8217;orlo come volete che venga. A questo punto potete abbassare il piedino, abbassare l&#8217;ago e partire con il vostro orl, guidando la stoffa dentro il piedino in modo che venga risvoltata sempre la stessa ampiezza di tessuto. Ovviamente se usate questo piedino per fare cuciture su parti cilindriche, come il  fondo dei pantaloni, dovete ricordarvi che gli ultimi 2-3 cm li farete estraendo la stoffa dalla conchiglia, dato che la fine corrisponde all&#8217;inizio già cucito.<object style="width: 425px; height: 350px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="play" value="false" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2WwsRwgyC5g" /><embed style="width: 425px; height: 350px;" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/2WwsRwgyC5g" play="false"></embed></object></p>
<p>Credo che un video valga più di mille parole&#8230; tenete presente che stavo cucendo del jeans elasticizzato, non proprio l&#8217;ideale per questo tipo di piedino, su una Necchi Mirella a manovella (quindi con una mano occupata) ancora in fase di rodaggio <img src='http://www.ornato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nel set si trova alla volte anche l&#8217;orlatore stretto, simile a quelli già visti, con la fessura per l&#8217;inserimento del nastro/pizzo. Se guardate le foto dell&#8217;<a href="http://www.ornato.it/?p=90" target="_blank">altro articolo</a> dovreste individuare quello con il marchio Greist inciso!</p>
<p>A questo punto la domanda sorge spontanea: dove si trovano questi meravigliosi piedini? L&#8217;unica fonte disponibile che io conosca è ebay, cercando venditori americani disposti a spedire in Italia. Ci vuole un po&#8217; di fortuna, alcuni negozi sono specializzati in accessori per macchine da cucire e se gli dite il modello della vostra macchina sapranno dirvi quale adattatore va bene per la vostra. Il termine inglese da cercare è &#8220;<em>greist hemmer</em>&#8221; ed i prezzi variano dai 10 ai 35$ più spedizioni. Ad essere onesti ci sono dei rigattieri che li vendono anche a meno, ma in genere non hanno la più pallida idea di quali macchine vadano bene con quel piedino&#8230; e visto che le spedizioni costano dai 10 ai 18 $ potreste trovarvi con un set che non potete nemmeno regalare alle amiche&#8230; non chiedetemi come l&#8217;ho scoperto! Conviene cercare un set completo e non i singoli elementi a meno che non si trovino tutti dallo stesso venditore che vi fa pagare un&#8217;unica spedizione. Fate attenzione alle spedizioni di pochi $ perchè potrebbe indicare che vengono semplicemente infilati in una busta a bolle&#8230; una conchiglia schiacciata o un aggancio piegato rendono il piedino inutilizzabile!<br />
*<em>Consigli per gli acquisti</em>*: dato che zie ed amiche mi hanno chiesto di procurare vari set, potrei avere un set che mi avanza&#8230; se non ve la sentite di fare l&#8217;acquisto internazionale direttamente controllate la mia <a href="http://www.ornato.it/?page_id=101" target="_blank">pagina degli accessori in vendita</a>! Purtroppo le spedizioni dagli States si perdono per giorni e giorni in dogana ed hanno un tempo di consegna variabile tra i 10 ed i 40 giorni, però  vi so dire se sto aspettando quello che vi serve.</p>
<p><em>Riferimenti:</em></p>
<p><a href="http://www.theweebsite.com/sewing/tools/hemmer.html" target="_blank">Pagina sull&#8217;uso degli orlatori Greist</a> (<em>inglese</em>)</p>
<p><a href="http://www.sil.si.edu/DigitalCollections/Trade-Literature/Sewing-Machines/NMAHTEX/0215/index.htm" target="_blank">Manuale degli accessori Greist alla Smithsonian Collection</a> (<em>inglese</em>)</p>
<p><em>Materiali:</em></p>
<p><a href="http://www.ornato.it/wp-content/uploads/2009/10/hemmer.zip">1956 Orlatori Greist &#8211; tradotto</a></p>
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